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Polar Loop: la nostra prova di un nuovo braccialetto per il fitness (foto)

Nicola Ligas

Polar Loop

Il 2014 è senz’altro l’anno della tecnologia indossabile da polso: primi fra tutti gli smartwatch, ma secondariamente abbiamo anche tanti braccialetti (o qualcosa che gli assomiglia) dedicati al fitness.

Polar Loop appartiene a quest’ultima categoria, e si distingue dagli altri sia per il fatto di potersi adattare perfettamente al polso del suo proprietario (dovrete letteralmente tagliare la parte di cinturino in eccedenza, reinserendo poi la fibbia metallica per l’aggancio), sia per il display multifunzione, che per le doti di impermeabilità.

Grazie all’app a corredo, potremo monitorare quotidianamente l’attività fisica e le ore di sonno: i passi percorsi, le calorie consumate, il tempo trascorso a fare jogging e quello a riposo (se staremo fermi troppo a lungo il braccialetto ci avvertirà); infine, banalmente, potremo leggere anche l’ora. Tutti questi dati veranno mostrati sul pratico display, mentre l’app per Android li raccoglierà via Bluetooth e ce li presenterà graficamente, come illustrato qui sotto.

Buona anche l’autonomia, nonostante sia un dispositivo Bluetooth, che si assesta in media sui 5 giorni di utilizzo. Peccato solo che il cavo USB per la ricarica abbia una porta di connessione al braccialetto di tipo proprietario: l’aggancio è magnetico ma solido, ma se perderete il cavetto dovrete per forza ricercarne uno originale per poterlo ricaricare.

L’attivazione del braccialetto avviene tramite l’app per PC o Mac, ma da lì in poi si procede tranquillamente solo con quella per Android (tranne che per aggiornarne il software); peccato solo che la compatibilità dell’app sia limitata solo ad alcuni smartphone e non sia molto estesa, quindi magari verificatela tramite il badge qui sotto, prima di procedere all’acquisto.

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