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Android L: il multitasking rivoluzionato

Lorenzo Quiroli

Abbiamo dedicato molto spazio negli ultimi giorni ad Android L e a tutte le novità contenute nella nuova versione di Android svelata al Google I/O, ma una di quelle passate un po’ sotto silenzio è il nuovo multitasking del robottino verde.

I cambiamenti infatti non si limitano semplicemente alla grafica e alle schede di Chrome al suo interno, ma sono molto più estesi con un vero e proprio spostamento del paradigma.

Per spiegarvelo meglio iniziamo con un esempio pratico: volete consigliare ad un amico un’app, quindi aprite il Play Store, vi recate alla pagina di quell’app e scegliete di condividerla attraverso WhatsApp. In Android 4.4 nella schermata delle app recenti vedrete WhatsApp all’interno del riquadro del Play Store, e non come due app separate. Ciò vuol dire che per tornare al Play Store dovrete cliccare il tasto indietro, chiudendo così l’istanza di WhatsApp aperta.

In Android L questo comportamento insolito è stato finalmente risolto, senza la necessità che gli sviluppatori debbano aggiornare la propria app (a meno che non abbiano creato un proprio metodo di condivisione al posto di utilizzare quello del sistema): la condivisione avvierà una nuova finestra, e una volta che l’operazione sarà stata compiuta la finestra verrà chiusa.

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Conseguentemente, se state condividendo qualcosa, non terminate l’operazione e tornate alla home, avviando poi dal launcher l’app che ha attivato la condivisione, questa verrà avviata da capo e non dal punto nel quale l’abbiamo lasciata, punto che possiamo invece raggiungere dalle app recenti.

A cambiare sarà proprio il modello del multitasking, non più basato sulle app, ma sui documenti: così come Chrome potrà avere più schede all’interno del multitasking, Hangouts potrà avere più conversazioni aperte e Drive potrà avere più documenti da modificare (ovviamente sta allo sviluppatore implementare un simile modello).

Questo nuovo paradigma potrebbe anche (il condizionale è d’obbligo) essere la base di un futuro vero multiwindow su Android, in cui cliccando un video in Chrome potremo aprire l’app YouTube separatamente, continuando a navigare nel nostro browser, o aprire più documenti con una sola app per i PDF, e così via.

Ci sarà da capire quanto ciò possa risultare confusionario per l’utente e quanto vada a riempire eccessivamente la schermata delle app recenti, ma ciò lo scopriremo solo in futuro.

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