Google I/O final

5 cose che ci hanno stupito del Google I/O (e 5 che ci hanno deluso)

Emanuele Cisotti -

Avete presente quell’evento chiamato Google I/O? Sicuramente sì se siete capitati anche solo per sbaglio nelle pagine di AndroidWorld.it negli ultimi giorni. È stato un evento mastodontico, diviso in due giorni e che ha dato molto a moltissimi sviluppatori (e anche molti curiosi) di scoprire di più sul mondo Android e sulle sue novità. Ma non solo. Abbiamo già raccolto in un solo articolo tutto quello che è successo in questa fiera e questa volta vogliamo invece fermarci a ragionare su cosa ci ha stupito di più e cosa invece ci ha deluso.

5 cose che ci hanno stupito

Integrazione Chromebook e Chrome OS

Chrome OS Android app

Era una funzionalità che chiedevamo a gran voce e che è tornata in “auge” con l’ultimo aggiornamento di iOS che ha portato un grandissimo numero di funzionalità riservate a chi utilizza computer Mac. E allora perché non giocarsi una carta simile e portare una qualche integrazione vera fra l’OS mobile e quello desktop di Google.

Approfondimento

Chromecast senza Wi-Fi

Chromecast

Ecco un’altra novità che farà la felicità degli utenti Android (e non solo). Chromecast, la piccola chiavetta che permette di inviare contenuti al proprio televisore adesso supporta la connessione diretta fra smartphone e dispositivo stesso, senza passare dalla Wi-Fi casalinga ma instaurando una connessione diretta e quindi in teoria diminuendo i ritardi di trasmissione.

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40 partner per Android Auto

Android-Auto-teaser-001

Uno dei problemi di alcuni servizi Google è senza ombra di dubbio quello di presentare alcuni servizi, senza però aver prima mai stretto degli accordi con delle aziende. La filosofia di Google è ovviamente quella di creare una piattaforma e lasciare che gli altri la utilizzano, ma in un mondo fatto di esclusive “aspettare” non è un verbo accettabile.  E così, per fortuna, ci saranno 40 partner per Android Auto, sin dall’inizio.

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Android One

android one partner

Android One non è un’iniziativa che ci interesserà in prima persona, ma è una novità che noi abbiamo molto gradito. Google si è dimostrata finalmente davvero attiva nel cercare di portare il suo OS (e in generale gli smartphone) anche nei mercati emergenti. I dispositivi low cost Android non mancano, ma almeno adesso Google ha le sue linee guida con una piattaforma di riferimento.

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Attenzione all’autonomia

Android L presentazione 20

Finalmente un’operazione concreta in favore dell’autonomia dei nostri smartphone. Parliamo ovviamente di Project Volta e della modalità di risparmio energetica introdotta in Android L, oltre che all’immancabile ART di default.

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5 cose che ci hanno deluso

Rispetto a quelle che ci hanno stupito le delusioni qui sono solo marginali, alla fine sono piccole cose, visto che quello che ci aspettavamo dal Google I/O 2014 si è tutto (o quasi) puntualmente presentato.

Dov’è Android@Home?

android@home

Vi ricordate di Android@Home? Forse no. Purtroppo non se ne sente parlare da molto tempo (fu presentato al Google I/O 2011) ed è facile pensare che il progetto di Google sia ormai nel cassetto del “dimenticatoio” (posto molto “popoloso” in casa Google). Nonostante Nest, sembra che al momento Google abbia il piede su altri acceleratori, ma non su quello della domotica.

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Dove sono i Google Glass?

Google Glass B 10

Sicuramente gli ingegneri Google non hanno indossato i loro Google Glass per non distogliere l’attenzione dai vari smartwatch, ma è comunque un peccato non averli visti protagonisti di questo Google I/O. Saranno sicuramente protagonisti di alcuni eventi dedicati, ma l’avere il “piede in molte scarpe” di Google porta anche a questo, ovvero l’impossibilità di portarli avanti parallelamente davanti al pubblico.

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Android Wear è tutto qui?

Android Wear Finale

Come al solito Google presente delle piattaforme, è il caso questo di Android Wear, che devono essere di ispirazione per le aziende e che sono la base da cui partire, ma non quello di arrivo. In questo modo però l’effetto “wow” si affievolisce. Android Wear è un sistema spettacolare, ma manca di alcune funzioni (come il vivavoce audio) che altri smartwatch in commercio da anni già hanno.

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Poco di concreto

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Google ha cambiato marcia con questo Google I/O, scegliendo una strada già percorsa da altre aziende (Apple in primis). Presentare prodotti che saranno lanciati solo nei mesi successivi. Android L arriverà a fine anno (e ancora non ha un nome definitivo), Android Auto e Android TV nel 2015. Può funzionare sotto molti aspetti (anche di hype), ma siamo anche convinti che in molti ne saranno rimasti delusi.

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USA-centrico

Android TV IO 2014 (3)

Non è una novità, ma fra tutte le cose che vorremmo che potessero cambiare dei prodotti Google è l’essere USA-centrici. Android Wear è in realtà una ottima eccezione, ma purtroppo Android TV per ora è solo per gli Stati Uniti e abbiamo il sospetto che anche Android Auto inizialmente sarà rivolto al mercato statunitense. Felici di essere smentiti.

Approfondiemtno

google IO