project tango final

Project Tango mostra la sua genesi in un video che parla del futuro

Nicola Ligas

Project Tango, ovvero smartphone e tablet che sono consapevoli dell’ambiente che li circonda, che sono in grado di ricostruirlo, di mapparlo, di muoversi al suo interno.

Potete quasi vederli come un’evoluzione del GPS, in grado di funzionare anche all’interno di un edificio e in assenza di ulteriori segnali. Se poi siete particolarmente fantasiosi, immaginatevi un simile dispositivo all’interno di uno dei robot di Boston Dynamics, e avrete il vostro Cylon (o Cylone, se preferite italianizzarlo).

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Ma com’è nato un simile progetto che sembra in parte banale, e in parte fantascientifico? Ce lo racconta il video seguente che, casomai ce ne fosse bisogno, svela le difficoltà tecniche e pratiche cui sono andati incontro gli uomini di Google, che hanno richiesto un decennio di lavori da parte di brillanti menti nel campo della robotica e non solo, coinvolte via via nel progetto che ha portato alla realizzazione dei dispositivi che conosciamo oggi.

Guardatelo, e diteci se la fantascienza non vi sembra ora un passo più vicina alla realtà. È affascinante o “spaventoso”?

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