Android L

Android L: tutte le novità della preview della più rivoluzionaria versione di Android (foto)

Nicola Ligas -

Google ha presentato Material Design (e non Quantum Paper), ovvero nuovi elementi di design che andranno a cambiare il volto di Android, ma anche del web. Android L sarà infatti una delle maggiori release nella storia del robottino, con oltre 5.000 nuove API, tra cui Bluetooth 4.1, USB audio e burst mode.

Una parte fondamentale del Material Design è che ogni elemento della UI avrà un valore di “elevazione” (elevation design), che dirà al sistema qual è la sua posizione rispetto a tutti gli altri elementi, in modo da realizzare in pratica una pila, uno stack. Inoltre le app saranno colorate grazie ad una nuova API dedicata, in modo che il colore ci aiuti ulteriormente ad identificare il contesto.

Anche il font Roboto è stato aggiornato, in modo da adattarsi al meglio ad ogni schermo, sia esso quello di un dispositivo mobile, piuttosto che di un sistema desktop.

Le animazioni sono una parte fondamentale di Android L, siano esse tra un’activity e l’altra, che anche tra un’app e l’altra, e ogni cosa dovrà essere consistente, senza uscirsene dal niente, esattamente come nel mondo reale un oggetto non si teletrasporta da un posto all’altro. Pensate anche a quando effettuate uno scrolling verso il basso in un’app, e a come gli elementi in cima possano ridimensionarsi, un po’ come avviene su Play Edicola, ed estendete questo concetto a tutte le app: tutto questo si chiama nested scrolling.

Fluidità e animazioni non sono però una prerogativa di Android: con Polymer tutto ciò arriverà anche sul web, alla fluidità di 60 fps.

Google ha poi presentato le notifiche heads up, scoperte recentemente da CyanogenMod, ovvero notifiche che appaiono in sovraimpressione, facendo uso appunto dell’elevation design.

Android L presentazione 7

Grosse novità anche in materia di blocco e sblocco del telefono, con le notifiche facilmente raggiungibili sul lock screen, e soprattutto con il personal unlocking. Per capire cosa sia, facciamo un esempio: se togliete il vostro smartwatch dal polso, lo smartphone penserà che non siete voi ad utilizzarlo, e presenterà un pin di sblocco, che invece non sarebbe stato presente se aveste avuto il vostro orologio addosso.

Un’altra novità, che già ci aspettavamo, è la possibilità di passare direttamente dai risultati di ricerca ad un’app, se l’abbiamo installata. Se, per esempio, Google Search ci fornisce risultati di Tripadvisor durante la ricerca di un albergo, perché dovremmo andare alla pagina web anziché all’app?

Android L gira esclusivamente su ART, niente più Dalvik, e questo secondo Google significa non solo aumento di performance, ma anche di autonomia, grazie anche a project volta, un altro dei tanti progetti per migliorare Android, che grazie anche al Battery Saver integrato, che ci consentirà di gestire meglio lo smartphone quando la batteria si sta esaurendo, potremo far “vivere” il Nexus 5 per altri 90 minuti, rispetto a quanto già avviene oggi.

Per ulteriori informazioni su Material Design, potete consultare il sito ufficiale, mentre l’SDK e la developer preview sarà disponibile domani per Nexus 5 e Nexus 7. E mentre aspettiamo di poterla in qualche modo installare sugli attuali dispositivi, vi lasciamo con alcuni screenshot della presentazione.

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