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Angry Birds Epic, la recensione del gioco di ruolo di Rovio

Giorgio Palmieri

Angry Birds Epic non è epico. Non per l’opinabile accostamento tra fantasy classico e uccelli a forma di palline, e nemmeno per l’assenza di eventi eroici e leggendari all’interno della storia. Più semplicemente, Angry Birds Epic non offre un’esperienza epica, a favore di una ridondanza unica: il perché ve lo spieghiamo nella nostra recensione.

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6.0

Presentazione

L’impero finlandese (perché di quello si tratta, e non di semplice azienda), dopo aver esplorato gli orizzonti delle corse automobilistiche con Angry Birds Go, ha deciso di stravolgere ancora un po’ il suo franchise con questo nuovo spin-off. Angry Birds Epic è infatti un gioco di ruolo a turni che si focalizza principalmente sui combattimenti e sul crafting. Dite quindi addio alle vostre speciali doti di tiratori scelti di pennuti, qui contano la strategia, l’equipaggiamento e chiaramente quanti soldi vorrete spendere, quello è scontato, ma per fortuna non è un’operazione necessaria.

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Giocabilità

Il gameplay non prevede alcuna fase esplorativa. La struttura di gioco è divisa in livelli, e ogni stage offre una o più battaglie a turni. Come (quasi) ogni episodio della serie, gli uccelli sono i buoni (posti a sinistra), e i maiali i cattivoni di turno (messi a destra). Il giocatore quindi sarà al comando di una squadra di tre pennuti arrabbiati, e dovrà sconfiggere tutti i porcelli, vestiti per l’occasione da guerrieri e maghi, per proseguire al livello successivo.

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Red è il guerriero, Chuck il mago nero, Matilda la maga bianca ed ognuno ha delle abilità differenti ma limitate

Il sistema di combattimento è talmente semplice che praticamente chiunque può giocare, anche i più piccini. Basta infatti tracciare una linea dal personaggio fino al nemico per attaccare, oppure fino ad un alleato per potenziare lui e gli altri compagni. Sono in tutto tre le abilità da poter scatenare in battaglia: le già citate opzioni d’attacco e di supporto, ed infine il peperoncino, da utilizzare non appena si carica la rispettiva barra, e sarà sufficiente darlo ad uno dei tre uccelli del party per farlo arrabbiare seriamente tanto da evocare una potente abilità, che sia offensiva o difensiva in base al personaggio. Si aggiunge poi la possibilità di utilizzare pozioni ed altri oggetti in battaglia, senza perdere il turno. Ogni pennuto ha un compito ben preciso: Red è il classico guerriero, Chuck il mago nero, Matilda la maga bianca ed ognuno ha delle abilità differenti ma molto limitate. Il gioco però ci permette di variare le capacità di ogni uccello cambiando il cappello nel menù di organizzazione, e questi donano un set di skill differente. Ad esempio Chuck può optare per la variante indovino, classe che si basa sulla velocità, mentre Red può bearsi del capello da guardiano, tanto da offrirgli ogni sorta d’abilità di sopprafazione.

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C’è una sola barra dell’esperienza, condivisa per ogni personaggio del gioco, e salendo di livello si ottiene una quantità non specificata di attacco e difesa, un’idea a dirla tutta opinabile. Buono invece il concept del crafting, che si basa sul canonico sistema di valutazione a tre stelle: in base a queste ultime, si otterranno materiali utili a creare oggetti, dalle semplici pozioni fino ad arrivare alle armi. Peccato che questo darà vita ad un grinding talvolta asfissiante, che ci costringerà a rivivere moltissime volte alcuni combattimenti per ottenere quello o l’altro materiale. Il sistema di combattimento divertente ma povero in molti aspetti, e la lenta acquisizione degli oggetti compongono un quadro poco convincente sotto il mero profilo dell’intrattenimento. È un vero peccato, perché il gameplay parte da delle buone basi, ma queste vengono sviluppate in maniera marginale.

Longevità

Tediante ridondanza strutturale

Ripetitivo. È questa la parola esatta da imputare a questa produzione di Rovio, che non cerca assolutamente di variare la formula con qualche escamotage. Il ché non è da condannare a prescindere, ma purtroppo è proprio il sistema di combattimento ad essere troppo semplice, troppo povero per garantire sufficiente interesse per molto tempo. Se dovessimo prendere la longevità per quella che è, potremo pur ritenerci soddisfatti, in quanto comunque la mappa è enorme e i livelli tanti, dubitiamo però sul numero di persone che resisteranno alla tediante ridondanza strutturale.

Grafica

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Dalle deliziose animazioni ai colori vivaci, il comparto visivo di Angry Birds Epic riesce a difendersi egregiamente. Merito anche della caratterizzazione dei personaggi, aiutata qui dai cappelli sfarzosi, che garantiscono un look tutto nuovo ai beniamini di Rovio. Buona anche la varietà degli scenari.

Sonoro

Il lauto audio è praticamente ciò che c’è da aspettarsi da un titolo della saga di Angry Birds, ovvero musica ed effetti spassosi. Dopo un po’ però il tutto risulterà abbastanza stucchevole. Di conseguenza naturale, è assente un accompagnamento sonoro epico come si potrebbe comunemente pensare leggendo il titolo.

Prezzo e acquisti in-app

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Angry Birds Epic è gratuito, coadiuvato però dai consueti in-app purchase. Questi sono rivolti all’acquisto di ulteriore valuta extra, qui rappresentata dalle monete d’oro, utili a comprare pozioni, oggetti per il crafting, essenza della fortuna  e tanto altro. È presente la pubblicità in varie forme, anche pre-partita e opzionale, e se vista garantisce dei bonus temporanei alle statistiche. Apprezzabile l’assenza dell’energy system, piaga dei free-to-play. Tutto è secondario, ma la struttura ne risente parecchio dal punto di vista delle tempistiche d’acquisizione degli oggetti, tedioso problema del gioco.

Giudizio Finale

Rovio ha dimostrato ancora una volta di avere le carte in regola per proporre idee ed esperimenti curiosi, e nuovamente conferma i limiti strutturali e di progressione che l’azienda sembra imporre in alcune sue produzioni per invogliare l’utente ad acquistare valute premium. Il modello non è così asfissiante come in Angry Birds Go, e la scelta di non inserire un sistema ad energia va a suo favore, ma il gioco è veramente troppo ripetitivo e povero di sfaccettature di personalizzazione per superare la sola sufficienza. Carino, divertente per pochi istanti, ma nulla più.

PRO

CONTRO

  • Crafting interessante…
  • Comparto visivo piacevole
  • Concept tutto sommato simpatico
  • …ma frastornato da un grinding eccessivo
  • Troppo semplice
  • Poca personalizzazione
  • Ridondanza strutturale marcata

 

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