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YouTube e le etichette indipendenti: ulteriori chiarimenti

Nicola Ligas

Abbiamo già parlato nella giornata di ieri del fatto che YouTube potrebbe a breve escludere le etichette indipendenti dal proprio catalogo, in seguito al lancio di un servizio a pagamento per lo streaming di contenuti musicali. Oggi vediamo ulteriori chiarimenti in materia, per capire meglio come dovrebbe cambiare a breve il celebre servizio di Google.

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Le etichette che non hanno firmato i nuovi termini di licenza si vedranno bloccare i canali dei propri artisti nel giro di pochi giorni, ma le eventuali copie caricate dai fan non subiranno la stessa sorte (il “ban” è sull’etichetta, non sul brano in sé), così come i video caricati per accordi con Vevo; così facendo, tali etichette saranno però escluse dai guadagni, quindi noi utenti continueremo probabilmente a trovare i brani gratuitamente da altre fonti (almeno all’inizio o almeno una buona parte), ma gli artisti relativi non ne ricaveranno un obolo.

Tra l’altro, sempre a causa della messa al bando, saranno sempre le etichette a dover cercare su YouTube eventuali contenuti che infrangano i loro copyright, e a compilare le opportune richieste di rimozione, se vorranno che YouTube li elimini, cosa che non avverrà più in automatico attraverso gli algoritmi di Google.

Secondo le etichette indie, YouTube avrebbe proposto dei termini assai sfavorevoli e non negoziabili, che al contempo propongono prezzi inferiori a quelli da pagare a Spotify, Rdio e Deezer, ma ricompensano assai meno di Warner, Sony e Universal.

I dettagli precisi li conosceremo comunque solo al lancio, ma non occorre certo ripetere che don’t be evil è solo uno “spot”, vero?

Via: Engadget