Jawbone MINI Jambox 7

Jawbone Mini Jambox speaker bluetooth, la nostra prova (foto)

Emanuele Cisotti

Il Jambox di Jawbone è un prodotto che ha riscosso un discreto successo nello scorso anno. Noi abbiamo avuto modo di testare a lungo la versione Mini, entrata in commercio solo successivamente e vogliamo risportarvi le nostre impressioni di uso quotidiano.

Cos’è Mini Jambox – Iniziamo a parlare di cosa è questo Mini Jambox. Si tratta di uno speaker portatile compatto compatibile con qualsiasi fonte audio che abbia un’uscita via cavo o, come già detto, bluetooth. Tutti i lati lunghi del dispositivo sono realizzati in metallo, rendendolo un prodotto di cui ci si innamora facilmente dal punto di vista del design e del piacere al tatto (cosa non fondamentale comunque per uno speaker). I due lati corti sono invece in plastica gommata e su di uno troviamo buona parte dei connettori e delle funzioni: ingresso aux, ingresso USB (per la ricarica e l’aggiornamento), tasto funzione e tasto di sincronizzazione. Sulla parte superiore troviamo invece tre vistosi bottoni funzione: volume+, volume- e il tasto per mettere in pausa la musica (funziona ovviamente solo via bluetooth).

Funzioni aggiuntive – Il primo tasto laterale permette di accendere il Mini Jambox lasciandoci per la prima volta di sasso. L’accesione farà vibrare in modo violento lo speaker con un suono in stile “futuristico” a darci il benevenuto. Certo, ci si fa l’abitudine, ma le prime volte non potrete fare a meno di farlo provare a tutti gli amici. Abbiamo già avuto un saggio della potenza di questo dispositivo Jawbone. Lo stesso tasto se premuto durante la riproduzione ci informerà della percentuale di carica rimasta. L’altro tasto permette di fare lo switch fra due dispositivi connessi via bluetooth. L’aggiornamento del Mini Jambow avviene via USB, tramite browser del computer e permette di aggiungere nuove funzioni, come nuove voci, oppure, con l’ultimo aggiornamento, con la possibilità di collegare due dispositivi simili fra loro e usarli per raddoppiare la potenza. Segnaliamo anche la presenza di un microfono per fare telefonate, se il dispositivo è collegato via bluetooth ad uno smartphone.

La configurazione – Uno dei punti di forza di questo dispositivo è anche la possibilità di essere configurato tramite browser, allo stesso modo di come lo abbiamo aggiornato. Sarà possibile configurare alcuni dei tasti funzioni e imparare come utilizzare quelli presenti (per cambiare traccia, avviare una ricerca vocale su Google Now, oppure avviare una telefonata). Sarà anche possibile scegliere dele voci differenti, fra cui anche una femminile in italiano. Sarà anche possibile attivare la funzione LiveAudio per l’audio 3D (qui un bellissimo micro-documentario che spiega il funzionamento). Ogni modifica richiederà quasi 5 minuti per essere applicata. Un processo quindi lungo, ma da eseguire solo la prima volta. Buona parte di queste funzioni sono utilizzabili anche dall’app per Android.

Parliamo di audio – La connessione allo speaker è veloce e rapido, oserei dire trasparente. La qualità audio è molto buona, il volume è alto e sopratutto godremo di una buona “ricchezza” di frequenze, dalle più alte alle più basse. Non entra nella cerchia dell’eccellenza, in quanto i bassi non ci lasceranno senza fiato, ma sarà veramente difficile non rimanere soddisfatti di quello che si è comprato.

Conclusioni Jawbone Mini Jambox costa 179,99€ sul sito ufficiale, un prezzo non certo popolare. A parità di prezzo alcuni concorrenti offrono una qualità audio anche superiore, ma dove Mini Jambox vince è nella sua compattezza e nella sua qualità costruttiva. Con 10 ore di autonomia (quasi reali) avremo in borsa una piccola discoteca portatile e non dovremo mai aver paura di farla cadere in terra (se non aver paura per il proprio parquet, magari…).