Jawbone ERA 6

Jawbone ERA (2014), la nostra prova

Emanuele Cisotti

Non siamo soliti provare auricolari mono per smartphone, solitamente perché molti si somigliano e non hanno molto da offrire che non potessero fare gli auricolari in commercio già 5 anni fa. Ma oggi siamo di fronte a Jawbone ERA (nella sua variante 2014) che ha qualcosa di davvero nuovo da farvi “provare”.

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Si tratta di un prodotto ovviamente pensato per chi telefona molto e non vuole tenere il telefono costantemente in mano (e vicino all’orecchio), ma vuole anzi avere il piacere di sentirsi del tutto libero durante le proprie conversazioni. Su questo punto ERA è imbattibile. Pesa solo 6 grammi e grazie all’adattatore in silicone calzerà perfettamente nel vostro orecchio, permettendovi in pochissimo tempo di dimenticarvi della sua esistenza, vista anche la sua dimensione da record (ben il 42% più piccolo del modello di 3 anni prima). Anche esteticamente quindi non si fa notare e finalmente cerca di dare un taglio alla visione da “cyborg” che solitamente la gente ha quando vede qualcuno con un auricolare bluetooth all’orecchio.

Ma non solo: l’unico tasto sul retro di ERA è multifunzione. E questa volta il termine multifunzione è azzeccato. Con una pressione si risponde ad una chiamata, oppure si passa fra due chiamate in corso. In una situazione di standby è possibile ascoltare il tempo di carica rimanente (e di questo parleremo dopo). Con una doppia pressione invece ricomporreremo l’ultimo numero chiamato. Con una triplice pressione si avvierà invece l’applicazione della musica, ripartendo esattamente da dove eravamo rimasti l’ultima volta.

Tenendo premuto è possibile avviare Google Now, oppure far partire l’ascolto per la composizione vocale. Questa scelta è possibile dall’applicazione ufficiale, che vi permetterà di gestire anche altre funzioni. Tra queste la più simpatica è la possibilità di cambiare le voci di sistema scegliendo fra tante disponibili, oltre che cambiare la lingua. A cosa serve cambiare la voce? Praticamente sarà la voce guida in ogni situazione, composizione vocale o batteria residua rimasta. È presente anche l’italiano, ma in questo caso sarà però necessario rinunciare a tutte le varie voci più simpatiche.

Infine due funzionalità che abbiamo amato sono: la possibilità di trovare l’auricolare perso e la lettura degli eventi che stanno per iniziare nel proprio calendario. Tra i “contro” ci sembra giusto segnalare il fatto che manchi un bilanciere del volume (si ovvia tenendo premuto l’unico tasto durante la conversazione) e che l’autonomia è solo di 4 ore.

Nella confezione è incluso anche un battery pack che estenderà l’autonomia a 10 ore, permettendolo quindi di ricaricarlo in pausa pranzo. Il prezzo di vendita è di 129€, oppure 99€ se vogliamo rinunciare alla batteria aggiuntiva, ma noi lo sconsigliamo.