Xiaomi Redmi Note 5

Uno smartphone Xiaomi legge i dati di un bancomat senza interazione dell’utente

Nicola Ligas

Nell’era della globalizzazione, una notizia non ci mette ormai niente a fare il giro del mondo, e spesso capita che nella catena che la porta da una parte all’altra del globo, qualcosa si perda, e qualcosa si aggiunga. Ci sembra questo il caso dell’ipotetico furto di dati bancomat da parte degli smartphone Xiaomi.

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Come riportato dall’ANSA, un quotidiano di Nanchino ha raccontato la vicenda di una donna del luogo, che ha visto apparire sullo schermo del proprio smartphone Xiaomi le ultime dieci transazioni della propria carta bancomat (che in Cina ha lo stesso numero del conto corrente), senza alcuna interazione da parte sua.

L’inghippo sarebbe nella tecnologia NFC, presente sia sul telefono che, a quanto pare, nella carta. Lo smartphone avrebbe infatti automaticamente letto i dati contenuti nel chip del bancomat, e li avrebbe mostrati su schermo. Questo non significa comunque che li abbia memorizzati, o peggio ancora inviati a terzi, inoltre non possiamo sapere se si tratti di un’app di terze parti o di qualcosa che era presente sullo smartphone fin dall’inizio.

NFC, quando attivo, è sempre pronto a comunicare con i dispositivi compatibili vicini, ma di per sé non è in grado di trasmettere contenuti su internet. Pur capendo quindi l’allarmismo di chi veda comparire le proprie transazioni senza aver fatto nulla, ci sembra che vari elementi vadano chiariti, prima di gridare allo scandalo.

Xiaomi avrebbe semplicemente commentato consigliando alla donna di disattivare NFC: senz’altro una soluzione al problema, ma poco esaustiva.

Ringraziamo Davide per la segnalazione.