Hitman Go

Hitman Go, la recensione del puzzle game di Square Enix

Giorgio Palmieri -

Hitman è una di quelle poche saghe che non ha subito grossi stravolgimenti alla formula di gioco nel corso delle generazioni videoludiche. Tutto questo però fino ad oggi. È infatti approdato da poco sul Play Store Hitman Go, titolo in esclusiva mobile edito da Square Enix che, nonostante abbracci un genere totalmente differente dall’originale, rimane immutato nello spirito. Vediamo insieme se è rimasta inalterata anche la qualità.

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7.5

Presentazione

Hitman Go Recensione (2)

Hitman GO è un puzzle game a turni, il ché potrebbe destare più di un sospetto circa l’effettiva fedeltà dell’offerta ludica al brand. Nei panni dell’Agente 47 bisognerà raggiungere il punto di fuga del livello pianificando ogni mossa, e il tutto avverrà sotto una vena strategica abbastanza profonda. Ogni stage è ricreato con lo stile diorama, quindi con una piccola ambientazione in scala ridotta che strizza l’occhio ai giochi da tavolo. Niente storia, niente dialoghi, ed il termine Go non centra assolutamente niente con il gioco (a differenza di Angry Birds GO!).

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Giocabilità

Non lasciatevi ingannare dall’estetica a-la-gioco da tavolo, anche se l’influenza degli scacchi si fa un po’ sentire: Hitman GO è fondamentalmente un titolo che mette in risalto una formula “causa ed effetto” concisa. Tutte le pedine a schermo infatti seguono un preciso pattern di movimento, eccezione fatta per quelle statiche chiaramente. Per citare un esempio, le guardie vestite di giallo si sposteranno lungo un solo asse, cambiando direzione quando queste saranno al limite del movimento concesso, mentre i loschi figuri armati di coltello gireranno di 180° ad ogni turno. Il sistema di controllo si basa su semplici swipe da effettuare a schermo per far muovere l’Agente 47 di nodo in nodo.

Hitman Go Recensione (6)

Scopo del gioco è raggiungere la fine del livello rimanendo illesi, non importa se con le mani insanguinate o meno

Per uccidere i nemici sarà sufficiente sgattaiolare dietro al mal capitato, quindi tramite spostamento sul nodo in cui giace la pedina avversaria, a patto che questo sia di spalle. Ad esser più specifici, immaginate quindi una rielaborazione della dama in chiave videoludica. Se per caso una delle guardie ci dovesse beccare, situazione che si verificherà collidendo sullo stesso nodo con una di queste, la partita terminerà. È importante sapere che non c’è bisogno di preoccuparsi della distanza, e soprattutto del raggio visivo degli avversari: se siete lontani dal nemico di due nodi o più, sarete quasi sempre al sicuro. Sarà possibile, inoltre, raccogliere svariati oggetti utili a modificare l’approccio strategico, dalle semplici pietre per attirare l’attenzione delle guardie fino ad arrivare a coperture, vestiti, botole ed armi.

Scopo del gioco è dunque raggiungere la fine del livello rimanendo illesi, non importa se con le mani insanguinate o meno. In realtà quest’ultimo fattore dipenderà unicamente dagli obiettivi secondari imposti dal gioco, che talvolta ci chiederanno di ripulire l’intera area o di non uccidere nessuno, a seconda del livello. Ricompensa per tali imprese saranno le consuete stelle valutative, necessarie poi a sbloccare nuovi livelli.

Molto ben congegnata la curva di difficoltà, che farà gola al gamer più equilibrato, in quanto non cade mai né nel banale, né nella frustrazione più totale (tranne in taluni enigmi dove c’è da sudare un po’), anche se purtroppo è intrisa da un trial and error piuttosto vistoso, proprio perché gli enigmi sono lineari, e dunque hanno quasi sempre una sola possibile risoluzione, elemento che mette un po’ da parte lo spirito ambientale del brand. Tutto sommato, quella offerta da Hitman Go è una giocabilità rilassante e talvolta gratificante, un po’ stucchevole a lungo andare ma pur sempre valida e che fa mettere in moto il cervello, in linea con la indole dell’Agente 47.

Longevità

evidente ridondanza della formula che potrebbe non stimolare la curiosità di tutti

I contenuti offerti da Square Enix non fanno di certo gridare al miracolo, considerando poi che il prezzo di lancio è abbastanza alto rispetto allo standard mobile, ma non c’è da lamentarsi più di tanto: la quantità e la qualità degli enigmi proposti è abbastanza buona, se non ché ci siamo trovati dinanzi ad un po’ di noia dinanzi ad alcuni enigmi, complice la evidente ridondanza della formula che potrebbe non stimolare la curiosità di tutti. Il sistema di progressione è legato agli obiettivi, che potremo tranquillamente relegare alle classiche stelle dei tipici giochi mobile: qui vengono ottenute svolgendo sia la missione principale che quelle secondarie, queste affidate a compiti da eseguire sempre nello stesso livello ma con precise condizioni (come, appunto, il già citato “non uccidere nessuno”). Sarà necessario guadagnare un determinato quantitativo di questa valuta per sbloccare i livelli successivi, cinque in totale (divisi in circa 16 enigmi ognuno) e altri in arrivo. Da sottolineare che il livello di sfida viene alimentato in maniera sostanziale proprio dagli obiettivi secondari, in quanto dovrete seriamente penare per raccogliere tutte e tre le “stelle” di ogni livello.

Grafica

Hitman Go Recensione (16)

Le texture e la densità poligonale sono volutamente povere proprio per rispecchiare la plastica di un diorama, ma i giochi di luce e lo stile peculiare rendono il comparto visivo di Hitman Go semplicemente fresco. Le ambientazioni sono però ricche di piccoli dettagli e tocchi di classe che riescono nell’intento di caratterizzare al meglio ogni singolo scenario. Simpatiche anche le animazioni, create in maniera tale da ricordare fedelmente un gioco da tavolo.


Sonoro

L’audio è un timido contorno. La campionatura d’effetti sonori è ristretta, così come la musica, che funge da accompagnamento, composta dalla sola Ave Maria di Franz Schubert e da un piccolo brano ambientale durante i menù.

Prezzo e acquisti in-app

Hitman Go è proposto da Square Enix al prezzo di 4,49€. Il costo per i contenuti offerti ci è sembrato elevato, non tanto per la cifra in sé (che rimane comunque alta), ma anche e soprattutto al fronte del fatto che sono presenti gli in-app purchase, rivolti all’acquisto di aiuti aggiuntivi e per sbloccare i livelli prima del dovuto (tutto a partire da un euro circa). Un prezzo minore avrebbe di sicuro incuriosito più potenziali acquirenti. Consigliata l’attesa di uno sconto.

Giudizio Finale

Non è proprio l’Hitman che i fan si aspettavano, né tanto meno un puzzle game solido in ogni suo lato, ma Hitman Go nel suo piccolo riesce a divertire, grazie ad un gameplay abbastanza profondo e strategico. Nonostante le novità alla formula non tardino ad arrivare col passare dei livelli, l’esperienza tende a monotonizzarsi presto a causa proprio della sua giocabilità basata sul trial and error. Un prezzo più appetibile lo avrebbe aiutato senza alcun dubbio: così come è ora, rimane un passatempo qualitativamente più che discreto, rivolto specialmente a quella nicchia di giocatori che adorano alla follia i puzzle game misti ad un pizzico di strategia in stile dama o scacchi.

PRO

CONTRO

  • Un Hitman diverso, ma in forma
  • Adatto al mobile gaming
  • Stile grafico efficace
  • Gameplay ciclico che non piacerà a tutti
  • Prezzo alto
  • Non c’è il sangue (!)

 

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