5 giochi italiani

5 giochi italiani per Android da non perdere (video)

Giorgio Palmieri

L’universo videoludico è diviso a metà da una linea di confine apparente. Da una parte ci sono i gamer, e dall’altra tutte quelle figure che sono dietro allo sviluppo dei videogiochi, dagli artisti ai programmatori. Questo confine, però, è stato affievolito grazie all’espandersi delle produzioni indipendenti, che hanno poi stimolato negli stessi semplici gamer la passione per la creazione di videogame.

Non stiamo parlando di zone sperdute nel mondo, perché anche qui in Italia si inizia finalmente a smuovere qualcosa nell’industria di questo potente media. E quindi, care lettrici e cari lettori, ecco per voi 5 giochi italiani per Android da non perdere.

PUNTATA PRECEDENTE: 5 giochi emozionanti per Android

A fine articolo troverete un video commentato con i vari giochi presentati.

Joe Dever's Lone Wolf, di Bulkypix

Joe Dever's Lone Wolf Caccia nella Foresta

Genere: Gioco di ruoloPrezzo: 0,89€ per il primo episodio – Acquisti In-App: Solo per l’acquisto di episodi aggiuntivi Da giocare su: Tablet, con cuffie

Joe Dever’s Lone Wolf è semplicemente uno dei videogiochi più ambiziosi disponibili fino ad oggi su Android. Vi serve sapere altro prima di catapultarvi sul Play Store per acquistarlo? Sviluppato dall’italianissima Forge Reply e prodotto da BulkyPix, Joe Dever’s Lone Wolf riporta in auge l’ebrezza del librogame, ovvero quel genere di lettura che fondeva la narrativa con il gioco di ruolo, quindi con scelte da effettuare per modificare lo svolgimento della storia. Quest’ultima fatica di Forge Reply non solo ripropone questo genere svecchiandolo con nuove meccaniche, ma crea proprio un nuovo tipo di esperienza da assaporare sui nostri dispositivi del robottino verde.

Una trama avvincente divisa in atti scritta da Joe Dever in persona, il creatore di Lupo Solitario, che coinvolge come pochi titoli su Android sanno fare, seguita poi da un’atmosfera lugubre ed unica, coadiuvata da un comparto visivo veramente valido, ed un gameplay che alterna sessioni giocabili alla stimolante lettura, creano tutti insieme finalmente qualcosa di nuovo su mobile. Se proprio vogliamo essere pignoli, i combattimenti non ci hanno convinto a pieno, così come il bilanciamento della difficoltà non sempre perfetto, ma alla fine siamo davanti ad un prodotto assolutamente da non perdere.

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PRO

CONTRO

  • Progetto ambizioso
  • Storia coinvolgente
  • Trasposizione digitale fedele al librogame
  • Rigiocabile
  • Combattimenti ripetitivi
  • Difficoltà altalenante

APPROFONDIMENTI

Avoid Sensory Overload, di NuOxygen

Avoid header

Genere: Arcade/Running game – Prezzo: Free-To-Play – Acquisti In-App: Si – Da giocare su: Smartphone o Tablet

Avoid Sensory Overload è un running game di stampo arcade, ma non è il classico titolo in stile Temple Run e compagni (Temple Run, Zombie Tsunami, Cattivissimo Me, Ratchet and Clank Before The Nexus, Sonic Dash, Into The Dead, After Earth, Batman & The Flash Hero Run, Running Shadow, Dark Lands, Record Run, che qualcuno ci fermi per cortesia). Il fattore che lo distingue dalla massa è talmente semplice da concepire come idea che quasi ci stupiamo quando non lo troviamo in altri titoli dello stesso genere, anche se facendoci due conti non è poi così difficile capire perché.

Parliamo della valorizzazione dell’abilità del giocatore, elemento di game design che offre una curva di difficoltà ben calibrata, sempre pronta ad offrire un buon livello di sfida, educando il giocatore sin dall’inizio per poi lanciarlo in sfide agguerrite e che stimolano le sue doti, forse anche troppo. Non ci sono power up a pagamento da potenziare nel tempo, gemme che resuscitano o conferiscono poteri temporanei, o comunque elementi basati sulla fortuna che vanno a modificare l’esito della partita. Qui i protagonisti siete voi e i vostri riflessi, e non i potenziamenti che avete acquistato, ma solo quelli che riuscirete a prendere con il giusto tempismo. Occhio però alla prospettiva, qualche volta potrebbe ingannarvi. E quasi dimenticavamo: la musica spacca, e mica poco!

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PRO

CONTRO

  • Gameplay bilanciato
  • Level design abbastanza vario
  • Valorizza l’abilità del giocatore
  • Buona musica
  • Talvolta la prospettiva punisce
  • Molto caotico nelle fasi avanzate
  • Lo stile manca di personalità

APPROFONDIMENTI

Endless Boss Fight, di Kongregate

Endless Boss Fight Header

Genere: Picchiaduro/Azione – Prezzo: Free-to-Play – Acquisti In-App: SiDa giocare su: Smartphone

I combattimenti contro i boss di fine livello sono sempre stati delle parti di gioco molto importanti. Sembra però che queste ultime generazioni videoludiche abbiano un po’ abbandonato l’idea dello scontro con i vari cattivoni di turno, propinandoci quick-time-event o banali espedienti di cui avremmo fatto volentieri a meno. White Milk Games allora ha pensato bene di dedicare l’intero gioco alle boss fight, sia per onorare queste importanti fasi videoludiche, che per creare qualcosa di fresco.

Endless Boss Fight è una sorta di picchiaduro d’azione uno contro uno dove, al comando del piccolo robottino DD bisognerà sconfiggere robottoni enormi uno dopo l’altro, a suon di pugni, contrattacchi e schivate ben assestate. Fattore che aggiunge un pizzico di componente gestionale è la possibilità di assemblare il proprio boss per farlo combattere contro gli amici, per poi scalare le classifiche mondiali. Peccato per i comandi macchinosi e per la ripetitiva che dopo alcune sessioni di gioco tende a farsi sentire con un po’ di insistenza, ma tutto sommato è un titolo da provare, divertente e originale come pochi.

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PRO

CONTRO

  • Stile grafico accattivante
  • Intrattiene qualsiasi tipo di giocatore
  • Abbastanza originale
  • Ripetitivo alla lunga
  • Controlli macchinosi

APPROFONDIMENTI

Clash of Puppets, di Crescent Moon Games

Clash of Puppets rubrica

Genere: Platform – Prezzo: 2,69€ – Acquisti In-App: No Da giocare su: Smartphone o Tablet, con controller

Clash of Puppets non è solo uno dei cinque giochi presenti in questa rubrica, e nemmeno un sempice e diverte titolo, ma anche e soprattutto uno schiaffo virtuale e “morale” indiretto a noi della redazione, che a dirla tutta ci ha fatto piacere ricevere. Dopo un Monkey Boxing piuttosto deludente, titolo tra l’altro che abbiamo premiato come uno dei peggiori giochi per Android del 2013, Drakkar Dev torna nuovamente sugli schermi Android con appunto Clash of Puppets, titolo che, al contrario di Monkey Boxing, abbiamo veramente apprezzato.

Si tratta sostanzialmente di un omaggio all’era a 32 bit, essendo un platform 3D con combattimenti, salti ed enigmi ambientali. Le fasi di gioco si alternano con sapienza, promettendo numerose ore di gioco, e il level design, seppur non ispiratissimo, riesce a garantire una buona dose di sfida. I contenuti sono tantissimi, dal vasto arsenale di armi e trappole alle ambientazioni, fino ad arrivare a ben due modalità di gioco, ovvero la campagna e la canonica sopravvivenza che ci ha divertito parecchio. Consigliatissimo l’uso di un controller per un’esperienza più coinvolgente, al fronte dei comandi touchscreen a tratti macchinosi. Insomma, complimenti a Drakkar Dev per il notevole salto di qualità, davvero da ammirare.

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PRO

CONTRO

  • Un fantastico tuffo nell’era a 32 bit
  • Contenutisticamente valido
  • Buona alternanza di situazioni…
  • Modalità sopravvivenza bilanciata e molto divertente
  • Sistema di controllo touch non sempre reattivo
  • …ma il level design perde un po’ di originalità verso metà gioco
  • Comparto audio migliorabile

APPROFONDIMENTI

Within, di DESTINYbit

Within Header

Genere: Picchiaduro/Gioco di carte – Prezzo: Gratuito – Acquisti In-App: Si – Da giocare su: Smartphone o Tablet

Concludiamo con un gioco che non è stato ancora rilasciato, ed infatti è tutt’ora sotto campagna Kickstarter, ma che abbiamo deciso di segnalarvi proprio per la sua unicità. Within di DESTINYbit è un picchiaduro mescolato ad alcuni elementi tipici dei giochi di carte, che consentiranno di modificare l’approccio al combattimento e quindi di personalizzare il proprio alter-ego virtuale nelle mosse e nelle capacità. Gli sviluppatori ci lavorano già da un anno e mezzo, ed il lavoro promette veramente tanto: la promessa degli sviluppatori è quella di un titolo free-to-play ma corposo e senza compromessi, con tanto di modalità storia e online competitivo sia per smartphone chee tablet Android, 8 diversi personaggi e ben 140 carte.

E non solo: l’innovativo sistema di controllo touchscreen promette un’interattività nelle battaglie senza pari, che non ci farà ripiangere il feedback dei tasti fisici. Siete dei puristi? Non preoccupatevi: DESTINYbit includerà il supporto completo ai controller. A corredare il tutto ci sarà la spinta dell’Unreal Engine 3, pronto a fornire una densità poligonale piuttosto convincente. Insomma, un altro progetto ambizioso tutto italiano che merita il nostro supporto su Kickstarter, in particolar modo se siete amanti di questo genere.

APPROFONDIMENTI


Anche questo appuntamento giunge al termine, e con rammarico tocca lasciarci. Prima di farlo, però, vi sottolineiamo che questi cinque giochi non sono i soli ad essere prodotti videoludici italiani, ce ne sono tanti altri sul Play Store, pronti per essere giocati ed assaporati a dovere.

A proposito di questo, vi lasciamo con una domanda piuttosto particolare, e prendetevi il tempo necessario per dare una risposta completa ed esaustiva. Dunque: quale consiglio da videogiocatore vi sentireste di dare ad un team italiano? Siamo impazienti di leggere sia la vostra opinione su questo episodio della rubrica che la risposta alla domanda appena fatta. Infine rinnoviamo nuovamente l’appuntamento con il prossimo episodio di questo angolo dedicato al mobile gaming, sempre sulle nostre pagine, sempre su AndroidWorld.it. Alla prossima e buon divertimento!

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