iOS 8

iOS 8 vs Android 4.4 KitKat: tutte le novità a confronto

Emanuele Cisotti -

Si è concluso da poco il WWDC 2014 dove Apple ha svelato tutte le novità del prossimo iOS 8, ovvero la futura versione del sistema operativo di iPhone e iPad (oltre che iPod Touch). Vediamole quindi fianco a fianco con le rispettive caratteristiche Android.

Le novità sono davvero tante (moltissime per una azienda come Apple che di solito procede a piccoli passi) e che in molti frangenti hanno colmato in un sol colpo il gap che rendeva Android l’OS favorito di molti. Vediamo quindi di cosa si tratta.

iCloud Drive

icloud drive

iCloud diventa Drive e quindi permette di sfruttare lo spazio a disposizione esattamente come già facevate con Dropbox e Google Drive, ma solo con dispositivi Apple e PC Windows. Presente ovviamente l’upload automatico delle foto (integrato con quello classico di iCloud) e prezzi competitivi per lo spazio. Si parte da 0,99$ al mese per 20GB di spazio. La verà novita a nostro parere è però il fatto che iCloud Drive si trasforma di fatto in un file manager del cloud Apple, diventando di fatto il primo vero file manager ufficiale di iOS. Permette di sincronizzare sia i file delle app iOS/OS X, che qualsiasi altro file. Android fa lo stesso, in modo quasi del tutto identico con Google Drive ormai da tempo.

AirDrop

airdrop

AirDrop è una funzionalità già molto famosa agli utenti Mac OS e iOS. Adesso però permette di trasmettere file “al volo” anche da OS X ad iOS, rendendolo un sistema molto intuitivo e rapido. Sia chiaro che su Android esistono molti sistemi simili, ma nessuno è integrato con il sistema operativo del PC. No, neanche sui Chrome OS (che è l’OS desktop di Google).

Instant Hotspot

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Instant Hotspot è una funzionalità che vi farà risparmiare 30 secondi di tempo nel configurare la connessione in tethering fra lo smartphone (Apple) e il PC (Mac). Per molti utenti può voler dire poco, ma per l’utente più semplice questa rimane una delle funzioni ancora più ostiche da comprendere. E ancora una volta Apple sa come ammaliare l’utente medio. Il sistema funziona rendendo disponibile la connessione in tethering fra iOS e OS X semplicemente attivando la cosa dal Mac, se iPhone è in prossimità. Nessuna funzione simile è presente in Chrome OS e Android.

Continuity

Questo sistema permette di proseguire il proprio lavoro su Mac quando lo abbiamo iniziato da iPhone, e viceversa, semplicemente andando a sbloccare il Mac e aprendo la relativa notifica. Non è una funzione del tutto nuova, ma Google la propone su Android solo su Chrome. Apple può contare su un numero maggiore di software integrati, ma al solito Chrome OS e Android non hanno una funzionalità simile.

Sincronizzazione SMS e telefonate da Mac e iPad

Oltre ad iMessage (corrispettivo di Hangout su Android), ora anche gli SMS si sincronizzano fra i dispositivi (e quindi anche Mac). Android al momento non offre questa funzionalità. Altra novità è la possibilità di effettuare e rispondere alle telefonate anche da Mac e iPad nelle vicinanze. Funzionalità simili sono del tutto assenti in Android, ma LG aveva sviluppato un suo sistema basato su questa idea.

Widget e risposte rapide nelle notifiche

Widget iOS

Ecco dove Apple ha recuperato Android (o almeno ci si è avvicinato) in un solo colpo. Da oggi è possibile per gli sviluppatori creare widget da includere nella relativa schermata accessibile dalle notifiche. Non c’è ancora la libertà di poterli posizionare sulla home (e probabilmente non ci sarà mai), ma solo il fatto che gli sviluppatori potranno creare i loro widget riduce un gap aperto da secoli (a favore di Android) fra i due sistemi. Sempre prendendo spunto da Android ora è possibile interagire con le notifiche, anche nel lockscreen, rispondendo per esempio ad un messaggio o commentando un post su Facebook.

Safari su iPad

Safari per iPad guadagna un sistema a schede già visto in Safari per iOS e ancora prima su Chrome per Android. In più guadagna anche una sidebar laterale tipica di Mac OS. Un’attenzione dell’azienda per il suo tablet che non sempre troviamo nei software di Google per tablet.

Mail

Oltre alla possibilità di continuare a scrivere una mail su Mac OS e viceversa, adesso è anche possibile mettere in pausa la scrittura di una mail e passare di nuovo al software di mail, magari per cercare fra le mail passate un dato che ci serve. In realtà è poco più che salvare una mail in bozza, ma avendo un bottone rapido per ripristinare la lettura questo può tornare comodo. Un piccolo trick per speriamo di vedere presto anche in GMail.

Ricerca globale migliorata

ricercaglobaleios

Vi ricordate l’articolo sulle “cose che Google dovrebbe sistemare urgentemente“? Fra queste avevamo incluso anche la ricerca globale. iOS fa un piccolo passo in avanti e inclue i risultati di Wikipedia durante la digitazione nella ricerca web, ma include anche navigazione stradale, ricerca globale, musica e altro nella ricerca dello smartphone. Anche Android lo fa, in parte. Una delle funzioni che spero vengano “ispirate” da queste novità è la possibilità di ricevere suggerimenti in tempo reale sull’applicazione da usare per cercare quello che sto digitando (es. Maps per un indirizzo).

QuickType e tastiere personalizzate

keyboard iOS

Uno dei più grandi vanti di Android adesso è presente anche su iOS, ovvero la possibilità di installare tastiere alternative (nella foto Swype). Oltre a questo la tastiera Apple migliora suggerendo i termini da inserire (come già accade su Android), ma sopratutto imparando il nostro linguaggio, in base alle persone con cui scriviamo, suggerendoci termini più eruditi in una mail per il capo e più “tranquilli” con gli amici.

iMessage

iMessage si aggiorna e include ora molte funzioni di… WhatsApp. Parliamo di silenziare una chat di gruppo, assegnarli un nome e inviare audio e video messaggi. Sarà poi possibile condivedere la propria posizione con gli amici (anche a tempo indeterminato) e inviare video messaggi. Molto simpatica e utile la possibilità di ascoltare un messaggio audio semplicemente portando il telefono all’orecchio e rispondere con un altro messaggio vocale allo stesso modo. Vi è mai capitato di abbassare il volume del telefono per ascoltare un messaggio vocale di un amico, con la paura che fosse “imbarazzante”? Molte di queste funzioni non sono presenti in Hangout.

Protezione password

Inclusa nativamente la possibilità di bloccare l’accesso alle app con una password. Possibilità presente su Android solo con l’utilizzo di app di terze parti.

Funzionalità Enterprise

Grandi novità che faranno felici le aziende che hanno adottato iOS come telefono aziendale: configurazione automatica dei dispositivi Enterprise al primo avvio, possibilità di impostare un risponditore automatico di posta, possibilità di disabilitare alcune notifiche nel lockscreen.

Health

health ios

Come molti sospettavano è arrivata l’app “medica” di Apple. Di per se l’applicazione non sembra fare molto (anche se aspettiamo di conoscere i dettagli), ma il suo vero punto di forza è il fatto di essere un software aperto alle app di terze parti. Immaginate quindi di ottenere dati da dispositivi diversi, come cardiofrequenzimetro, smartwatch, altre app e magari anche un misuratore di glicemie e avere tutto in un solo posto. È una buona idea, che sicuramente, vista la “potenza” di Apple verrà presto abbracciata da molte aziende produttrici di accessori per il fitness. Non sono presenti applicazioni per la salute native in Android.

iHealthKit sarà il nome del kit di sviluppo per chi vorrà integrare Health nella propria app. Interessante anche la possibilità di far aggiornare i propri dati di salute anche nel database della propria clinica o del proprio operatore sanitario (negli Stati Uniti funziona particolarmente bene essendo il sistema quasi del tutto privato).

Family Sharing

family sharing

Apple ha risolto in modo molto furbo il problema dei pagamenti indesiderati sui telefoni dei propri figli. Da adesso si potranno associare fino a 6 account Apple ad una stessa “famiglia”, purché tutti abbinati alla stessa carta di credito. Da quel momento gli account “secondari” potranno acquistare contenuti da iTunes e App Store solo dopo l’approvazione dell’account principale, tramite una richiesta.

Molto coraggiosa (e corretta) la scelta di condividere anche i propri contenuti acquistati su iTunes e App Store con gli stessi membri della famiglia. Non dovrete più acquistare più volte la stessa app, o la stessa canzone, ma saranno automaticamente condivise in famiglia. Queste funzioni non sono presenti su Andorid.

Foto

La galleria fotografica ora integra una ricerca in base al luogo, agli orari e all’album, sfruttando anche i suggerimenti ricevuti dall’app stessa. Molto interessante l’editor fotografico che mette in risalto due correzioni: luce e colore, che però a loro volta agiscono, in automatico, su tantissimi altri fattori, non andando quindi ad aumentare solo luminosità e contrasto, ma trovando un giusto mix. Per i più pignoli queste regolazioni possono anche essere corrette a mano. Nello specifico questa funzione non è presente nell’applicazione nativa per Android (ma simile è presente in Snapseed, sempre di Google).

Hey Siri!

Non è stata mostrata alcuna demo e la notizia potrebbe essere passata in secondo piano, ma adesso Siri potrà essere risvegliata senza dover toccare alcun tasto, ma semplicemente pronunciando la frase “Hey Google Siri”.

App Store

appstore

Interessanti novità per App Store, che adesso propone una modalità di esplorazione, delle ricerche correlate e sopratutto la possibilità di raggruppare le app in bundle, per proporre quindi “scondi di gruppo”. Farà sicuramente la felicità di qualcuno e speriamo di vedere presto una funzione simile anche su Android.

Da Android vengono invece “rubate” le idee delle app in beta e dei video nella descrizione delle app, riducendo anche qui il gap fra i due sistemi.

Extensibility

extansibility

In parole semplici forse uno dei più grandi punti di forza che Android aveva nei confronti di iOS, ovvero l’inter-operabilità fra le app. Adesso le app di iOS possono interagire fra loro, passando però prima dal sistema operativo, in modo da garantire la sicurezza per gli utenti (che per Apple significa anche mantenere il controllo su quello che succede nel sistema). Qualche esempio: possibilità di condivdere con qualsiasi app un contenuto, oppure di estendere le funzionalità di Safari.

Tante nuove API e automazione

Oltre 4000 nuove API per gli sviluppatori, fra cui un Kit rinnovato per iCloud, un kit rinnovato per le sprite di gioco e un nuovo kit per le “scene 3D” sempre nei giochi. Ma sopratutto parliamo anche della possibilità di utilizzare il lettore di impronte digitali e le regolazioni manuali della fotocamera.

HomeKit poi è una bella novità che permette a chi crea dispositivi di domotica di integrare il tutto all’interno di un’unica app Apple e di comandare quindi un gruppo di dispositivi in un solo colpo, magari anche con la voce (Siri). Un colpo abbastanza duro a Google che con il suo Android@Home non sembra aver mai convinto le aziende.

Metal al posto di OpenGL

Apple vuole avere tutto sotto controllo e sopratutto far si che gli sviluppatori possono avere il meglio dal suo processore A7. Ed essendo iOS un sistema chiuso si può anche permettere di sostituire il layer delle OpenGL con Metal, che promette prestazioni stupefacenti nei giochi, permettendo prestazioni da consolle (o quasi) anche su tablet.

Un nuovo linguaggio di programmazione

swiftios

Apple ha stupito tutti presentando un nuovo linguaggio di programmazione: Swift. Ancora un altro passo verso la perfetta ottimizzazione delle app per la piattaforma Apple. Sembra un’operazione troppo grande anche per Apple, ma la realtà è che le app di iOS smuovono una così grande quantità di soldi che difficilmente per gli sviluppatori sarà un grande problema passare al nuovo linguaggio, considerando anche le grandi promesse di semplificaizoni (e quindi meno errori) per chi produrrà codice.

Varie ed eventuali

Segnaliamo anche altre piccole novità: contatti più ricercati nel menù del multitasking, Shazam integrato in Siri e dettatura vocale in tempo reale. Ad eccezione della prima, le altre sono funzionalità già presenti in Android.

Conclusioni

Leggendo tutte queste novità in fila, qualche utente potrebbe pensare che Android è spacciato. Non è assolutamente così. Abbiamo infatti elencato solo le novità di Apple, ma rimangono ancora molte le funzionalità esclusive del panorama Android. iOS rimane poi un sistema chiuso (anche se alcune novità lo hanno reso un po’ più aperto) e Android un sistema Open Source, rendendoli di fatto destinati ad essere differenti per sempre. Siamo comunque felici della grande mole di novità apportate da Apple in iOS 8, perché speriamo che queste possano essere in qualche modo una molla per Google per mostrarci qualcosa di veramente nuovo nelle prossime versioni di Android, che troppo a lungo è rimasto statico, almeno agli occhi dell’utente medio.

Quali sono le funzionalità che più vi hanno colpito della presentazione Apple? Pensate che i due sistemi adesso si somiglino maggiormente?

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