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Google, Apple, Amazon e Gameloft indagate dall’Antitrust italiano per pratiche commerciali ingannevoli

Lorenzo Delli -

I giganti statunitensi Apple, Amazon, Google e lo sviluppatore francese Gameloft sono attualmente indagate in Italia per pratiche commerciali definite “ingannevoli”: questo quanto annunciato dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato (l’Antitrust) italiana. Tale denuncia arriva dalla pratica comune delle compagnie, accusate di “ingannare” l’acquirente con pubblicità relative a giochi per il mobile gratuiti che in realtà richiedono acquisti in-app per proseguire in determinati punti.

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Da quanto affermato dall’Antitrust infatti, i consumatori potrebbero erroneamente pensare che il gioco sia completamente gratuito. Parte del problema risiede anche nella mancanza di informazioni fornite all’utente, a riguardo ad esempio di come limitare o bloccare del tutto ogni tipo di acquisto in-app. Al momento le società indagate non hanno rilasciato nessuna dichiarazione ufficiale. Un esponente dell’Antitrust ha parlato di un’investigazione che si protrarrà per i prossimi sette/otto mesi, con un provvedimento che potrebbe richiedere il pagamento di un’ammenda fino a 5 milioni di euro.

Davvero peculiare il fatto che tale mossa da parte dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato italiana arrivi a qualche settimana di distanza da parte della mossa della Commissione Europea proprio in merito ai giochi free-to-play e agli acquisti in-app. Segno probabilmente che proprio la Commissione Europea potrebbe aver fornito il classico “La” per una gestione più oculata di questa categoria di giochi che in mobile va indubbiamente per la maggiore. C’è anche da dire che, secondo una recente ricerca, l’86% dei giocatori in mobile preferisce giochi gratis con pubblicità, comprensivi quindi di acquisti in-app. Un argomento senza dubbio spinoso, che con tutta probabilità nei prossimi mesi ci troveremo nuovamente ad affrontare.

Fonte: Reuters
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