Moto E 3

Motorola Moto E: hands-on e prime impressioni (foto e video)

Nicola Ligas -

Motorola ha voluto spingersi “più in giù” di Moto G, ma a che prezzo? Con Moto E è infatti calata senz’altro la soglia d’ingresso nel mondo di smartphone Android col marchio dell’azienda, ma sono anche calate le specifiche tecniche e in parte la qualità generale. Già, ma di quanto?

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Le prime impressioni di chi ha subito potuto toccare con mano lo smartphone non fanno per la verità gridare al miracolo, ma in fondo non era nemmeno lecito aspettarselo: il display da 4,3” presenta anche scarsi angoli di visione ed un qualità generale inferiore ai fratelli maggiori, non solo e soltanto nella risoluzione ridotta a qHD. Ciò non di meno è comunque al pari con la concorrenza in questa fascia di prezzo.

Discorso simile vale sul piano delle prestazioni, garantite dall’accoppiata Snapdragon 200 – 1 GB di RAM: se Moto G riusciva a cavarsela egregiamente quasi in ogni campo, Moto E stenta invece visibilmente di più, e non tutte le app saranno reattive o quantomeno “non lente” come si poteva sperare, anche a dispetto della presenza di Android 4.4.2 e della sua ottimizzazione per dispositivi di fascia bassa. Siamo insomma davvero di fronte ad un low-cost, il che non è per forza un male, basta esserne consapevoli.

L’interfaccia è pressoché stock, e sono ovviamente assenti funzioni particolari, tranne per un’app al momento esclusiva di Moto E, chiamata Motorola Alert, che invierà la nostra posizione ad una serie di contatti memorizzati, in caso ne avessimo bisogno.

Anche la fotocamera, per quanto non siano state fatte prove esaustive, non è certo entusiasmante, non solo per la mancanza di un flash LED, ma proprio per la qualità in generale che, a dispetto dei 5 megapixel, sembra inferiore a quella (già non ottima) di Moto G.

Insomma: se Moto G appariva quasi come un “acquisto obbligato”, Moto E vi porterà probabilmente a domandarvi se avete da spendere o meno quei soldi che lo separano appunto da Moto G. È ovvio che quando si parla di smartphone economici, anche solo 50€ possono fare la differenza, specialmente se avete in mente di comprarne più di uno o di regalarlo.

Se la ragione dell’acquisto è insomma chattare con gli amici, navigare e consultare i social network, probabilmente andrà bene così, ma se davvero poteste permettervi di spendere un po’ di più fino ad arrivare a Moto G, non rimarrete delusi dalla differenza, soprattutto sul lungo periodo. Ovviamente poi, si tratta solo di impressioni preliminari di terzi, che ci riserviamo di rivedere in sede di recensione.


Foto, video e credit a: The Next Web, Android Central, Cnet

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