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L’apk di Google Play Services rivela molte importanti novità future: fatti e supposizioni (foto)

Lorenzo Quiroli

Ieri mattina vi abbiamo parlato della nuova versione di Google Play Services (non sapete cosa sia? Cliccate qui) che ha introdotto alcune interessanti novità, ma se dobbiamo essere sinceri la parte più interessante si trovava sotto la superficie e chissà che essa non venga svelata per il Google I/O (alla fine del post di ieri sul blog degli sviluppatori di Android c’era un ammiccante allusione a grandi novità per l’I/O).

La dimensione dell’apk di questa versione è aumentata di 4 MB, praticamente del 30% rispetto alla precedente. Ci sono innanzitutto 18 nuovi permessi che Play Services richiede:

<uses-permission android:name=”android.permission.BROADCAST_STICKY”/>

<uses-permission android:name=”android.permission.CALL_PHONE”/>

<uses-permission android:name=”android.permission.CHANGE_NETWORK_STATE”/>

<uses-permission android:name=”android.permission.DISABLE_KEYGUARD”/>

<uses-permission android:name=”android.permission.GET_TASKS”/>

<uses-permission android:name=”android.permission.READ_CALL_LOG”/>

<uses-permission android:name=”android.permission.READ_DREAM_STATE”/>

<uses-permission android:name=”android.permission.READ_SMS”/>

<uses-permission android:name=”android.permission.RECEIVE_DATA_ACTIVITY_CHANGE”/>

<uses-permission android:name=”android.permission.RECEIVE_SMS”/>

<uses-permission android:name=”android.permission.RECOVERY”/>

<uses-permission android:name=”android.permission.VIBRATE”/>

<uses-permission android:name=”com.android.vending.INTENT_VENDING_ONLY”/>

<uses-permission android:name=”com.google.android.gms.permission.BIND_NETWORK_TASK_SERVICE”/>

<uses-permission android:name=”com.google.android.gms.permission.CHECKIN_NOW”/>

<uses-permission android:name=”com.google.android.googlequicksearchbox.permission.PAUSE_HOTWORD”/>

<uses-permission android:name=”com.google.android.hangouts.START_HANGOUT”/>

<uses-permission android:name=”com.google.android.wearable.READ_SETTINGS”/>

Difficile capire a cosa servano ma una delle più interessanti pare essere quella della recovery; ci ritorneremo comunque più avanti, per ora continuiamo con altri due permessi creati direttamente da Play Services:

<permission android:description=”@string/nts_bind_permission” android:name=”com.google.android.gms.permission.BIND_NETWORK_TASK_SERVICE” android:protectionLevel=”signature”/>

<permission android:name=”com.google.android.gms.permission.CHECKIN_NOW” android:protectionLevel=”signature”/>

Sembra proprio che quest’anno Play Services si prenderà carico di molte più responsabilità rispetto a prima e in arrivo potrebbero esserci delle API per la fotocamera (ve le ricordate?) e forse anche il supporto al Bluetooth Smart, anche detto BLE:

<uses-feature android:name=”android.hardware.camera.autofocus” android:required=”false”/>

<uses-feature android:name=”android.hardware.camera.flash” android:required=”false”/>

<uses-library android:name=”com.google.android.ble” android:required=”false”/>

LEGGI ANCHE: Google aggiorna Play Services alla versione 4.4

Con l’arrivo di Android Wear, servirà una companion app per gestire lo smartwatch dal nostro telefono, ma probabilmente basterà Play Services, rendendolo così compatibile automaticamente con tutti (o con una buona parte di essi) gli smartphone Android. Sono infatti state aggiunte molte stringhe che indicano una gestione delle connessioni attraverso Play Services, rendendo il tutto più immediato e integrato per l’utente.

Oltre a confermare poi l’unione di Google Voice con Hangouts, si parla anche di una possibile API per integrare Hangouts in app di terze parti, anche se di questa ipotesi non siamo molto sicuri.

Ci sono poi anche alcune stringhe che alludono all’implementazione del mirroring del proprio smartphone su Chromecast, funzionalità sulla quale Google è al lavoro, tanto da averne lasciato degli indizi all’interno di Android.

Ora, vi ricordate il permesso per la recovery che abbiamo menzionato prima? Ebbene, all’interno di questo apk c’è un vero e proprio Firmware Updater, ossia quella pagina in cui potete cercare nuovi aggiornamenti: non è semplicemente un link a quella di sistema, ma pare essere separata, anche se lo scopo non è ben chiaro.

Firmware updaterFirmware update

Come si può vedere essi compaiono in due finestre diverse nel multitasking.

A cosa servirà questo updater? L’ipotesi è che potrebbe avere qualcosa a che fare con Android Silver ma fare supposizioni a questo punto sarebbe davvero prematuro; molti diranno che è un modo per trasformare dispositivi con firmware modificato come i Samsung in stock, ma in realtà questa è un’ipotesi che possiamo escludere senza tanti problemi, visti gli accordi di licenza e altro.

Ciò che è certo è che c’è molta carne sul fuoco per questo Google I/O e noi non vediamo l’ora di poterla assaggiare.

Fonte: AndroidPolice