Scumbag Android

10 piccole cose che Google dovrebbe risolvere all’istante su Android

Emanuele Cisotti -

Di cosa da sistemare all’interno di Android ce ne sarebbero moltissime, ma oggi vogliamo portare alla luce 10 piccole cose che secondo noi, Google dovrebbe fixare all’istante, non tanto perché pregiudicano l’utilizzo di Android, quanto piuttosto perché minano la credibilità di un azienda che riesce a far guidare le auto da sole e che porta internet in giro con dei palloni aerostatici.

Non ci dovrebbe essere bisogno di spiegarvi come lo spazio dei commenti sia a vostra completa disposizione per sfogare la vostra frustrazione sulle vostre personali funzioni che necessitano di una risoluzione istantanea da parte di Google.

1. Album in ordine cronologico

Ordine album Google Play

Google Play Music è un concreto concorrente a servizi più famosi come Spotify e Deezer, ma soffre di un “baco” che lo rende snervante per chi lo utilizza in modo intenso. Non è possibile visualizzare gli album di un determinato artista in ordine cronologico, ma viene solo mostrata la data sotto il brano, senza neanche possibilità di distinguere a colpo d’occhio un singolo da un album completo.

Screenshot_2014-05-02-13-00-22“It’s not a bug, it’s a feature”. Così chiamerebbero questo “problema” gli inglesi. Quelli che noi comunemente chiamiamo toggle in Android stock, sono in realtà dei quick settings, ovvero dei tasti rapidi per accedere alle impostazioni. È per questo che se premiamo sul simbolo della Wi-Fi, otteniamo le sue impostazioni, invece di abilitarlo al volo, come invece succede su qualsiasi altro smartphone. Bene Google, se questa è una feature, per favore, cambiala. Per capirsi su qualsiasi altro smartphone (HTC, Samsung, LG, ecc…) e anche su qualsiasi altro firmware personalizzato, il funzionamento è esattamente l’opposto di quello proposto da Google. Un motivo ci sarà.

3. La ricerca globale

Ricerca sul telefono

La ricerca globale di Ricerca Google (integrato nei menù di Google Now) in Android 4.4 KitKat (ma non solo) ha un buco che il Gate Of Hell in Turkmenistan in confronto sembra un brufolo. Non funziona. Provate ad andare nelle impostazioni di Google Now e guardate in quale applicazioni il software andrà a cercare. Probabilmente App, Chrome, Contatti, Play Books, Play Movies e Play Music. Se sono di più, probabilmente non soffrite di questo bug. È diventato in pratica impossibile cercare nel calendario, in Google Drive, nelle Email, negli SMS, in Hangout e in QuickOffice. Non male eh?

4. Video di YouTube ovunque

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Non è una funzionalità esattamente “piccola” da chiedere a Google, lo capisco. Il problema è che dopo aver introdotto la riduzione in finestra all’interno dell’app, la voglia di potersi portare dietro quella finestrina così comoda è tantissima. A volte può quasi capitare di uscire dall’app distrattamente pensando che il video ci seguirà. E invece. Ripeto: è un qualcosa che stravolgerebbe un po’ il modo di vedere le app per Google, ma alla fine già non lo è in parte il sistema di riduzione in finestra attuale? Concludo dicendo che è invece comprensibile il perché non sia permesso lasciare l’audio a riprodursi in background, questo perché, a ragione, Google vuole proteggere i suoi interessi su Play Music.

5. Menù condivisione in Foto

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Perché il menù di condivisione dell’applicazione Foto è differente da tutto il resto presente in Android e differente anche dal metodo proposto da Google stessa all’interno del suo SDK? Solo in quest’applicazione infatti si apre dal basso una specie di tendina con in evidenza la condivisione su Google+ e successivamente tutti gli altri strumenti. Non so dire quale sia il metodo migliore, ma se Google voleva confondere i suoi utenti e dare una fresca idea di confusione c’è riuscita in pieno. E come vedremo, Foto è un contenitore di molte altre perle.

6. Aggiunta luoghi preferiti a Google Maps

Il menù, in Google Maps, relativo allo specificare una posizione di lavoro e la propria abitazione è un po’ scarno, non vi sembra? Si, in effetti lo è. Quale impegno richiederebbe agli ingegneri e ai programmatori di Google di aggiungere in quella lista tutti i propri luoghi preferiti e dargli un nome di riferimento? Un’altra soluzione potrebbe essere di lasciarci aggiungere, sempre da quel menù dei luoghi, salvandoli in rubrica (così, già ora funzionerebbe), ma lasciare una funzione così interessante a sé stessa da anni, sembra veramente poco sensato.

7. Foto vede solo 6 cartelle alla volta

Di nuovo sull’applicazione Foto. Avete provato ad andare nella voce cartelle sulla menù di sinistra? Vi siete accorti che potete navigare solo 6 cartelle al massimo e che l’ultima contiene solo il titolo e non le foto?

8. Notifiche vecchie in Google+

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Il sistema di notifiche di Google+ è in costante aggiornamento, fatto sta che capire come fare a recuperare una notifica già letta dal relativo menù, inizialmente può risultare difficile. Vengono infatti mostrate le nuove notifiche, insieme ad alcune notifiche vecchie “random”, mentre per vedere tutte quelle passe in ordine cronologico, dovrete cancellarle tutte, premendo sul relativo tasto e poi premere Già Lette. Comodo.

9. App acquistate / Tutte le app

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Se alcuni dei bug precedenti forse non sono di vostro interesse, questo sicuramente (e purtroppo) è un qualcosa che ha fatto spazientire tutti almeno una volta. La gestione delle applicazioni già scaricate è drammatica. Partendo dalla totale assenza di una lista delle applicazioni pagate (presente però sul Play store web), per arrivare all’infinita lista di software presenti sotto la voce Tutte le mie app, dove vi troverete applicazioni installate anche anni fa e cancellarle una ad una, probabilmente vi dissuaderà da questa possibilità.

10. Riproduzione video personali

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Sapevate che Google ha un suo software per riprodurre i vostri video personali? Si chiama Google Play Movies. Andando però nel menù Sul dispositivo ci si rende rapidamente conto che nessun video all’interno dello smartphone è elencato per la riproduzione. Premendo però menù e poi Video personali accediamo ad una lunga lista di tutti i video registrati, con la possibilità di riprodurli all’istante. Un’altra di quelle opzioni che Google dovrebbe radicalmente rivedere.