Rovio company premises in Espoo on Janua

Rovio ha dimezzato i propri profitti nel 2013

Nicola Ligas

 Quanto puoi vivere sulla cresta dell’onda di un’idea fortunata? Senz’altro un bel po’, soprattutto se la reinventi continuamente con varianti di ogni tipo, ma non per sempre, e se non ti fai venire un’altra buona trovata i profitti ne risentiranno, prima o poi.

Questa è, in metaforica sintesi, la parabola di Rovio, che dopo aver trovato la proverbiale quadratura del cerchio con Angry Birds, è riuscita a realizzare tantissime variazioni sul tema: da Season, a Rio, passando per i capitoli dedicati a Star Wars, ma non ha più saputo convincere del tutto con le altre sue produzioni, che si tratti di Amazing AlexTiny Thief o di Angry Birds Go!.

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Per quanto Rovio stia indubbiamente simpatica, era quindi solo una questione fisiologica prima che le entrate smettessero di salire, tanto che nel 2013 i profitti dell’azienda sono quasi dimezzati rispetto all’anno precedente.

A fronte di 215,9 milioni di dollari di entrate nello scorso anno, di poco superiori ai 210,6 milioni del 2102, i profitti dell’azienda sono scesi a 37,3 milioni di dollari dai 76,8 dell’anno precedente.

Al contrario di altre aziende, Rovio non ha puntato soltanto in modo aggressivo sul free-to-play, ma anche sul merchandising e sulle licenze per l’utilizzo dei suoi prodotti, che a quanto pare non hanno resto quanto sperato.

Rovio ha anche comprato uno studio d’animazione ed è infatti al lavoro su un film d’animazione, probabilmente in arrivo nel 2016, e su dei corti per YouTube, oltre a promuovere giochi di terze parti e ad aver costruito diversi Angry Birdsactivity park” in Europa e Cina. L’azienda ha insomma investito molto, e questo spiega in parte i bassi profitti, ma certo non li giustifica del tutto.

La parabola discendente conoscerà quindi un’inversione nel prossimo futuro, o non basteranno tutti i pennuti arrabbiati del mondo a cambiare le cose?

Foto: Getty Images

Via: Tech Crunch