ok google everywhere

Comandi vocali ovunque e nuovi pulsanti di sistema: ecco “Ok Google Everywhere”

Nicola Ligas

Premettiamo subito che ci avventuriamo nel campo delle speculazioni, delle voci non confermate, delle ipotesi. Autori del report odierno sono i colleghi di Android Police, che ultimamente, al contrario di quanto fatto in passato, si stanno lanciando in articoli basati più sulle ipotesi che sui fatti concreti, talmente ipotetici che spesso la loro stessa spiegazione non è del tutto chiara, ed anche in questo caso rimanda a futuri approfondimenti.

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Il nocciolo della faccenda, se abbiamo interpretato bene le varie ipotesi, è che Google vorrebbe creare una sorta di personalizzazione di Android. Un po’ come i produttori hanno ciascuno una UI diversa, così BigG, a partire dal Google Now Launcher, starebbe cercando di aggiungere qualcosa che solo i Nexus/Google Play Edition avranno (almeno inizialmente), qualcosa che non troverete certo nell’AOSP né sul Play Store per tutti i dispositivi.

Una di queste peculiarità dovrebbero essere i comandi vocali disponibili in qualsiasi app (come potete vedere nell’immagine di apertura: Ok Google Everywhere), o almeno in quelle “di casa”. Dalla condivisione di un’immagine nella galleria, alla risposta ad una lettera in Gmail, potremo fare tutto con la voce, ed in alcuni casi sarà Google stesso a suggerirci i possibili modi di interazione, basati anche sul contesto, ad esempio cercare un cinema in una mail in cui si parli di film (quest’ultima funzione è ancora in una fase di sviluppo molto iniziale, ed affatto definitiva).

navbar nuova

Per avviare Ok Google Everywhere dovrebbe cambiare anche la NavBar, e quindi il concetto stesso di “tre pulsanti” di Android, che diventerebbero: back, Google, e multitasking. Il primo non ha bisogno di commenti, il secondo avvierebbe i comandi vocali, ed il terzo permetterebbe sì di accedere al pannello delle app recenti, dal quale, tramite uno swipe sulla destra, potremo tornare alla home (essendo sparito il pulsante dedicato).

È confusionario? Sì un po’, ma come già detto all’inizio, parte della spiegazione dovrà attendere, e non è comunque detto che sia soddisfacente a priori. Quel che sembra chiaro è che Google ha intenzione di spingere molto sui comandi vocali: dai Google Glass, ad Android Wear, arrivando fino a smartphone e tablet, tutto passerà per la voce, con la lettera “g” all’interno di un cerchio rosso, simbolo già visto in Android Wear per indicare l’interazione vocale, che sarà sempre più ubiquo. O almeno questo sembra essere l’arrosto che giace sotto al fumo.