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Warp: alla scoperta dei moduli di Xposed, gesture e barre laterali personalizzabili con SideControl [root] [foto e video]

Andrea Bordin

Nuovo appuntamento settimanale con Warp, e anche questa volta la puntata dedicata alle personalizzazioni che necessitano dei permessi di root è incentrata su un modulo di Xposed, il celebre framework.

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Il modulo di oggi si chiama SideControl, e a differenza dell’altro modulo analogo di cui vi avevamo parlato (GMD GestureControl), non permette solo di personalizzare le gesture, ma può fungere anche da taskswitcher e richiamare delle barre laterali nelle quali trovare le app, o le categorie delle stesse che preferiamo. Prima di tutto installiamo il modulo, come abbiamo già visto più volte le strade sono molteplici, ma noi useremo quella più facile in questo caso: il download dal Play Store:

Google Play Badge

Appena installato, come per tutti gli altri moduli di Xposed, dovremmo riavviare per far sì che il modulo possa cominciare ad essere operativo; fatto ciò possiamo guardare il piccolo tutorial che ci viene proposto, in cui vengono riassunte le funzioni e le caratteristiche principali di SideControl:

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Le aree interessate (dalle gesture) sono tre: per tutte è comunque possibile cambiare la forma, l’aspetto (colore, trasparenza e altro), il posizionamento (lungo i rispettivi lati) e la grandezza.

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In questo breve excursus viene illustrato come sia possibile personalizzare ampiamente le gesture per ognuna delle tre aree deputate alle stesse, con fino a otto diverse possibilità per ognuna; per altre immagini relative al tutorial vi rimandiamo alla gallery a fondo articolo.

Nelle prossime immagini vediamo come ci si presenta il menu dell’app, che si articola in cinque sottomenu: Main, Gestures, Touch Areas, Content e Style. Per passare da una voce all’altra è sufficiente strisciare lateralmente verso la sottosezione di nostro interesse.

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Su Main, ossia “principale” troviamo l’interruttore per abilitare l’app e il suo avvio automatico, il rimando alla versione pro e le consuete voci informative; su Gestures invece troviamo per ognuna delle tre “touche areas” ossia le tre aree touch (mediante le quali è possibile attivare le gesture) le otto combinazioni di “strisciata” possibili, e la relativa funzione da abbinarvi.

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Su Touch Areas possiamo andare a definire la forma, il colore, l’eventuale trasparenza e la sensibilità al tocco di quelle porzioni dello schermo da cui partire con le gesture, che sono le tre di cui parlavamo prima, di cui una sul bordo sinistro dello schermo, una sul destro e un’altra lungo quello inferiore.

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Su Content invece possiamo selezionare i contenuti di alcuni raggruppamenti di app (richiamabili poi mediante gesture) definiti favoriti, le modalità in cui usare le app recenti (o chiuderle) e  se lanciare l’app in modalità Halo, ossia flottante.

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L’ultima voce è Style, e come lascia facilmente intuire dalla denominazione riguarda anch’essa la parte estetica di questo modulo, con ulteriori possibilità di affinare il risultato grafico finale.

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La prova che noi abbiamo fatto è stata veloce, ma ci ha colpito comunque l’altro grado di customizzazione delle gesture e sopratutto l’affidabilità: anche usando la Slide’n Back, una gesture che consiste nello strisciare dal una delle touch areas e poi tornare al punto di origine, dalla Home il risultato è stato ottimo, mentre ci saremmo aspettati anche qualche strisciata “a vuoto”.

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Queste sono le barre laterali richiamabili, sempre tramite gesture, che possono essere popolate con le nostre app preferite, nelle due immagini corrispondo ma voi ovviamente potete diversificarle tutte e tre per avere più scorciatoie possibili.

Vi lasciamo infine ad un chiaro video esplicativo, alla gallery e ad un quesito finale: secondo voi le gesture sono effettivamente utili o rischiano di “stancare” velocemente, vista anche la velocità con cui molti di voi aggiungono/tolgono applicazioni, cambiano le interfacce e addirittura il sistema operativo?