Google Fotocamera Final

Google Fotocamera: la nostra prova e il confronto con la precedente versione (foto e video)

Nicola Ligas -

Google ha rilasciato da nemmeno 24 ore la sua prima “fotocamera ufficiale” sul Play Store, disponibile al momento per tutti i dispositivi con KitKat. Si tratta di una versione completamente rinnovata nella grafica rispetto alla precedente, che aggiunge in particolare la funzione Sfocatura obiettivo, che introduce una sorta di effetto Bokeh nelle nostre foto. Altre novità degne di nota sono le Photo Sphere e le foto panoramiche finalmente ad alta risoluzione. Google ha inoltre introdotto una simpatica animazione, che ci invita a mettere il telefono in landscape, qualora stessimo girando un video in portrait, per evitare l’orma famosa vertical video syndrome.

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Sfocatura obiettivo è senz’altro la novità che spicca di più, al di la comunque del completo restyling grafico, che rende l’app molto più usabile e immediata (sebbene le impostazioni generali siano accessibili solo dopo aver effettuato uno swipe dalla sinistra). Si tratta in pratica di catturare un soggetto, e poi inclinare lievemente lo smartphone verso l’alto, mantenendo l’obiettivo puntato sul soggetto stesso: il software “capirà” in questo modo la profondità di campo necessaria a sfocare lo sfondo rispetto al soggetto in primo piano. Potremo comunque variare in seguito sia l’intensità della sfocatura, che il punto da mantenere a fuoco.

Ciò che invece non è evidente fin da subito, è che le immagini catturate in questo modo sono a bassa risoluzione: di default Nexus 5 scatta a 1.024 x 768 pixel, ma anche impostando la qualità elevata, la risoluzione raddoppia soltanto, arrivando a 2.048 x 1.536 pixel, ovvero 3 megapixel (vedi sample qui sotto), ben lontani dagli 8 di cui è capace lo smartphone.

Ulteriori funzioni sono state rimosse in Google Fotocamera rispetto alla precedente app; in particolare segnaliamo le seguenti:

  • Non c’è bilanciamento del bianco
  • Non ci sono “scene
  • Non è possibile scattare foto durante la registrazione di un video
  • Non c’è l’autoscatto
  • Non c’è il timelapse

Analizzando l’apk della nuova applicazione è però già emerso che esso contiene praticamente tutte queste funzioni ma “dormienti”, nel senso che il codice è presente ma non completo, e quindi speriamo possano essere reintrodotte nel prossimo futuro, assieme ad altre opzioni più avanzate di cui già abbiamo parlato mesi fa.

Trovate questo ed altro nella nostra video prova seguente, fatta con l’ausilio di tanti androidini che si sono offerti volontari per essere ritratti.

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