whatsapp contro telegram

WhatsApp contro Telegram: qual è il migliore? (video)

Nicola Ligas -

Rispondere alla domanda del titolo non è facile: “migliore” è un concetto che varia anche e soprattutto in base alle necessità, e parlando di app di messaggistica c’è un ulteriore fattore, affatto indifferente, da tenere in considerazione, cioè il numero di utenti, che al momento privilegia WhatsApp, senza se e senza ma, con 450 milioni di utenti attivi al mese.

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Telegram ha fatto comunque parlare molto di sé negli ultimi mesi, spinto anche dalla stampa non di settore, che dopo l’acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook l’ha in pratica eletto a paladino delle possibili alternative, spesso con scarsa cognizione di causa o solo per cavalcare l’onda del momento, insistendo particolarmente sulla sicurezza e sulla privacy, termini che al giorno d’oggi fanno particolarmente colpo, soprattutto sul lettore meno informato.

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Dunque dove sta la verità? Come spesso accade nel mezzo: Telegram è in effetti “migliore” di WhatsApp, nel senso che mette in campo maggiori funzioni, ma non è detto che tutte queste siano davvero utili per ogni utente e soprattutto WhatsApp ormai “ce l’ha chiunque”, mentre la stessa cosa non si può dire di Telegram.

Esteticamente Telegra è WhatsApp: graficamente non c’è quasi differenza, né nelle schermate di chat, né in generale; giusto le impostazioni sono organizzate in maniera diversa, ma comunque per il login è sempre necessario il numero di telefono.

Le differenze principali, al netto delle chiamate vocali che ancora devono arrivare su WhatsApp e di cui non c’è traccia nel futuro prossimo di Telegram, consistono nelle chat segrete, ovvero delle conversazioni i cui messaggi scompariranno dopo un tempo prestabilito dalla loro lettura, e nella possibilità di Telegram di essere utilizzato su più dispositivi, anche di tipo Desktop. Sul sito dell’app è infatti possibile trovate vari client non ufficiali, che ci permettono ad esempio di utilizzare Telegram da browser, dato che tutti i messaggi (tranne quelli segreti) vengono sincronizzati nella cloud, avendoli così sempre a portata di mano ad ogni nuova installazione. Inoltre l’app funziona anche su più dispositivi Android contemporaneamente, basta avere a portata di mano quello a cui è associato il numero di telefono che utilizziamo nell’app (nel video a fine articolo ho praticamente scambiato la SIM, ma non è necessario farlo).

Ultima differenza di rilievo: Telegram è completamente gratuito e senza pubblicità, e promette di rimanere così anche in futuro, mentre WhatsApp richiede il pagamento di un canone di 89 centesimi l’anno.

Come vedete insomma i punti a favore di Telegram ci sono davvero, in particolar modo la sincronizzazione online e il fatto di poter usare l’app su più dispositivi, sia mobili che fissi, ma questo non sembra comunque aver intaccato minimamente il predominio di WhatsApp, che poi è quello che conta davvero, perché se i vostri amici non utilizzano la vostra stessa app, che senso ha usarla?

Questo non esaurisce certo il discorso sulle app di messaggistica in generale: abbiamo volutamente lasciato fuori tutte le altre, perché ultimamente è stato fatto molto clamore attorno al duo WhatsApp-Telegram, e ci tenevamo a dire la nostra in merito, ma non escludiamo di riprendere l’argomento in futuro allargando il ring ad altri contendenti. A seguire i link per il download delle due app

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