brightest flashlight

Lo sviluppatore della “torcia malware” non è stato praticamente punito in alcun modo

Nicola Ligas -

Lo scorso dicembre era salita agli onori della cronaca un’app-truffa, di quelle che purtroppo non è così difficile trovare sul Play Store: si tratta di Brightest Flashlight, una banale torcia gratuita, che però richiedeva moltissimi permessi, che infatti sfruttava per trasmettere i dati della posizione dei loro utilizzatori a fini pubblicitari.

Tale comportamento gli era valsa una denuncia da parte della Federal Trade Commission (FTC), quindi sarebbe logico pensare che ci siano state anche severe sanzioni in merito, e invece…

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Considerando che i download dell’app ammontavano ad oltre 50 milioni, si tratta in pratica di una frode di massa, che la FTC ha “punito”  gli sviluppatori obbligandoli a cancellare i dati raccolti entro 10 giorni, a non raccoglierne di ulteriori senza esplicitarlo nelle loro condizioni d’uso (al momento sul Play Store non è cambiato nulla), a tenere traccia di tutto affinché la FTC possa effettuare ulteriori controlli, e a riferire all’agenzia di qualsiasi loro nuova attività per i prossimi 10 anni. Sanzioni monetarie? Nessuna, perché l’app era gratuita.

Peccato che lo sviluppatore dell’app, propriamente GoldenShores Technologies, azienda del solo Erik Geidl, abbia guadagnato senz’altro fior di quattrini con i dati dei suoi utenti, denaro che non è stato confiscato in alcun modo, né in maniera diretta né tramite multe.

Certo è che se sono queste le punizioni della Federal Trade Commission, più che un deterrente, assomigliano ad un incentivo a truffare gli utenti. A patto che la vostra app sia gratuita, of course.

Vi lasciamo quindi il consueto badge, ma non per il download.

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Via: Gigaom