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Google aggiorna i suoi termini di servizio chiarendo la scansione a fini pubblicitari di Gmail

Nicola Ligas -

In passato Google è stato più volte accusato di utilizzare le email a fini pubblicitari, in particolare modo da Microsoft con la sua campagna Scroogled, ed il recente cambio dei termini di servizio di Gmail di certo non depone a favore del colosso di Mountain View.

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Google ha infatti chiarito che la pratica di scansionare le email serve sia a fornire risultati di ricerca personalizzati, che pubblicità mirata per l’utente:

Our automated systems analyze your content (including emails) to provide you personally relevant product features, such as customized search results, tailored advertising, and spam and malware detection. This analysis occurs as the content is sent, received, and when it is stored.

Il nostro sistema automatizzato analizza il vostro contenuto (incluse le email) per fornirvi funzioni dei nostri prodotti rilevanti per voi, come risultati di ricerca personalizzati, pubblicità mirate, e rilevamento di spam e malware. Questa analisi avviene quando il contenuto è inviato, ricevuto e memorizzato.

Non immaginatevi un impiegato di Google che legge i vostri segreti: il sistema di scansione è automatico e non pubblico, e del resto le pubblicità mirate non sono proprio una novità, ma a quanto pare Google ha voluto mettere ben in evidenza come stanno le cose, probabilmente in seguito alle class action di cui è stato oggetto. Va da sé poi che la scansione dei messaggi ha altri fini, quali le ricerche personalizzate e l’anti-spam, che di certo faranno piacere a molti.

C’è da notare che questo aggiornamento è presente da ieri in lingua inglese, mentre la revisione italiana è ferma all’11 novembre 2013, e non contiene ancora la clausola qui sopra, che non è detto arrivi rapidamente anche da noi.

Aggiornamento 17/4/14: anche i termini di servizio italiani sono stati aggiornati per riflettere quanto sopra:

I nostri sistemi automatizzati analizzano i contenuti dell’utente (incluse le email) al fine di offrire funzionalità dei prodotti rilevanti a livello personale, come risultati di ricerca personalizzati, pubblicità su misura e rilevamento di spam e malware. Questa analisi si verifica nel momento in cui i contenuti vengono trasmessi, ricevuti e memorizzati.

Via: The Next Web