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Nuove immagini di Project Ara ci mostrano anche una fotocamera a infrarossi (foto)

Nicola Ligas -

I lettori più “nerd” in ascolto avranno senz’altro già riconosciuto la base di Project Ara nell’immagine qui sopra: quello ritratto in foto è infatti “lo scheletro” centrale dello smartphone modulare di Google, sul quale andranno agganciati i vari moduli che andranno a comporlo e definirlo.

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In esso è possibile contare 8 slot posteriori, ma ce ne sono anche due anteriori, che dovranno logicamente ospitare lo schermo e, volendo, pulsanti fisici e altro. Lo scopo finale è cucire lo smartphone esattamente a misura dell’utente, sia esso un fotografo professionista piuttosto che un medico o un ingegnere.

Nelle nuove immagini che vi mostriamo oggi, è presente ad esempio anche un modulo con fotocamera a infrarossi, che sporge sensibilmente rispetto alla superficie, ma che saprà regalare scatti notturni come nessun altro.

Crediamo che l’ecosistema hardware degli smartphone dovrebbe essere, e può essere, molto più simile all’ecosistema di app Android: con una bassa barriera d’ingresso, tantissimi sviluppatori, ed una più veloce, e più ricca “innovazione.”

A dirlo è l’ormai celebre Paul Eremenko, ex dirigente presso la Defense Advanced Research Projects Agency (meglio nota come DARPA) e ora a capo del progetto.

Google vuole insomma lanciare il sasso per primo, e lasciare che poi siano altri a fare lo stesso: Project Ara sarà una base su cui costruire, su cui tutti potranno sviluppare. Perché in fondo, per quanto miniaturizzato, un conto è realizzare un singolo modulo, un altro è progettare un intero nuovo smartphone.

La “rivoluzione” di Ara è anche questa: non solo capacità di personalizzazione per l’utente, impensabili finora, ma anche nuove possibilità per i produttori, che potranno “sfidarsi a colpi di moduli” in tempi relativamente brevi, inventandosi nuove funzioni e possibilità per quello che, sulla carta, appare come il progetto più promettente degli ultimi anni.

Andrà davvero così? Una parziale risposta potrebbe giungere a breve, dato che il 15 – 16 aprile prossimi si terrà la prima conferenza per sviluppatori Ara a Mountain View, tanto più che un prototipo completamente funzionante è atteso entro fine mese, e allora vedremo quanti saranno davvero interessati a rendere questo progetto il vero futuro dell’industria mobile.

Fonte: MIT