Droid Love Header

Droid Love, la recensione dell’avventura di Yabloko Games

Giorgio Palmieri -

Questa non è una semplice storia d’amore. Quella che viene narrata in Droid Love è un accavallarsi di emozioni che incatenano l’animo e lo spirito ad una riflessione che va ben oltre il semplice volersi bene.

Realizzato con la tecnica del photo-real-reality, ovvero un insieme di foto modificate tramite software di grafica avanzati, si tratta di un titolo d’avventura esclusivo per Android che stupisce sia per la forte vena poetica e allegorica, che per uno dei colpi di scena più emozionanti mai visti nella storia videoludica, degni di un finale di un film diretto da Shyamalan dei primi anni.

Droid Love è stato sviluppato dallo studio di Yabloko Games, un gruppo di programmatori e artisti russi, quindi chi meglio di loro sa raccontare le storie d’amore che non seguono i canoni imposti dalla società? La piccola azienda è stata così cortese da farci assaporare l’intera avventura in anteprima tramite la beta, con la traduzione in italiano annessa in fase alpha, e questa è la nostra recensione.

Droid Love 1

Il racconto narra di Verdognolo, un droide dalla vita profondamente infelice. Protagonista di numerose vicende amorose, tutte finite bruscamente, si sentiva inglobato in un sistema che in realtà non lo apparteneva. Ma poi un giorno la sua vita cambiò, o almeno il suo modo di vivere: bevendo l’ennesima bottiglia di vino, nel vicolo di Appennino View (chiara parodia di Mountain View, chapeau per lo studio russo), rimembrò non solo i nomi dei suoi amori più grandi, ma anche la durata di ogni relazione.

  • Cupcake – un mese e cinque giorni, intervallati da nefasti episodi di dissenteria
  • Donut – un mese e sei giorni, terminati a causa di una eccessiva presenza di zuccheri nel sangue
  • Eclair – due mesi e un giorno, un po’ sofferti per l’altezza del partner
  • Froyo – due mesi e due giorni, anche se a Verdognolo lo yogurt non piace
  • Gingerbread – due mesi e tre giorni, dolorosa relazione, conclusasi dopo la fatalità accaduta al partner, mangiato da un orco verde
  • Honeycomb – tre mesi esatti eccessivamente sdolcinati
  • Ice Cream Sandwich – quattro mesi perché il cucciolone è pur sempre meglio, e poi ha la barzelletta
  • Jelly Bean – quattro mesi e un giorno, terminata perché l’avevan tutti e nessuno la voleva
  • Kit Kat – relazione durata quattro mesi e quattro giorni, la più longeva, ma Verdognolo era stanco degli insulti dei suoi amici riguardo all’estetica del suo partner

La possibilità di rivivere i momenti salienti delle varie avventure amorose durante l’introduzione risulta molto interessante, e le parti giocabili offrono una discreta dose di sfide, ma purtroppo non possiamo mostrarvi le immagini poiché siamo in fascia protetta, ma basta viaggiare un po’ con la fantasia per immaginare le scene d’azione.

Droid Love 3

Dopo questa intro, si prende il controllo di Verdognolo, il piccolo droide protagonista del gioco. Qui si notano i primi difetti di proporzioni, dovuti alla mancata scalatura di alcuni modelli poligonali ma, considerando che si tratta di una beta a numero chiuso, non c’è da biasimare gli sviluppatori più di tanto. Tramite tap a schermo possiamo scegliere le varie azioni da eseguire: c’è una discreta varietà di opzioni da poter compiere, alcune anche piuttosto simpatiche, si nota un lavoro certosino nella libertà di plasmare a proprio piacimento l’avventura, un po’ come i classici sandbox openworld.

Droid Love 4

Noi abbiamo scelto subito di alzarci: tutta ad un tratto parte una cut-scene che mostra in lontananza una figura candida, ma purtroppo non si riesce a delineare le forme di questa. Lo sguardo spento di Verdognolo si trasforma in una sincera speranza. In cuor suo conosce il suo obiettivo: raggiungerla a tutti costi. Aveva sentito tra le voci dell’Appennino View che una donna bellissima e single ricoperta di un velo sarebbe giunta in città, una donna che avrebbe potuto risolvere molti dei problemi dentro di sè.

Droid Love 2Qui parte la sezione d’azione giocabile: purtroppo si tratta dell’ennesimo endless running farcito di acquisti in-app, dove abbiamo un numero limitato di salti da eseguire. Questo numero potrà essere espanso pagando 0,40€, un costo irrisorio considerando che con la stessa cifra non ci pagate nemmeno l’ingresso al bagno della stazione.

Durante la corsa si viene sommersi dai ricordi di Verdognolo, dal momento del suo concepimento nel 2003, fino ad arrivare ai momenti drastici dei familiari a causa della mancanza netta di soldi, per poi passare alla ripresa e alla sua acquisizione da parte di colei che può essere tranquillamente nominata.

Tutto ciò è stato ricreato alla perfezione, un grande plauso ai ragazzi e alle ragazze di Yabloko Games.

Dopo questa copiosa fase di gioco, si giunge proprio al cospetto o quasi della figura misteriosa, ed è qui che tutti gli amici e familiari di Verdognolo vi soverchieranno di opinioni riguardo alla effettiva o meno riuscita della nuova relazione. Vogliono mettervi in guardia in tutti i modi, darvi consigli e ricoprirvi d’insulti, e starà al giocatore scegliere se buttarsi a capofitto nell’amore di questa donna velata o scappare a gambe levate. Noi, con un tap deciso, abbiamo scelto si.

Droid Love 5

I respiri si fermano. Gli sguardi della folla, increduli. Che Verdognolo cada di nuovo nell’intreccio amoroso che non s’ha da farsi? Il tempo darà le dovute risposte, ma ormai da giocatori abbiamo fatto la nostra scelta: siamo veramente presi dall’avventura tanto da immedesimarci nel personaggio. Scorrono veloci immagini d’amore e d’odio, di solitudine e d’amicizia, di dubbi e certezze. Il braccio del droide s’allunga, la mano ferma, immobile, sul velo…un suono onomatopeico precede l’evento, e così Verdognolo lo toglie dalla figura, e il piccolo lenzuolo s’accascia a terra… e poi con una immagine, una storia di libertà cessò d’esistere…

Droid Love Icon

Droid Love The End

 Ops, vi abbiamo spoilerato il finale.