Ultrapixel

HTC One (M8) alla prova del fotografo (foto)

Nicola Ligas -

In attesa di poter fare una nostra estesa prova fotografica del nuovo One (M8), abbiamo letto con interesse quella di Colby Brown, un fotografo che ha avuto modo di passare diverso tempo in compagnia del nuovo top di gamma HTC, e che l’ha analizzato soprattutto dal punto di vista fotografico.

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HTC ha nuovamente scelto di ricorrere agli Ultrapixel, il che in termini pratici significa immagini a 4 megapixel effettivi, ma significa anche un sensore più ampio della concorrenza, in grado di catturare il 300% di luce in più di molti suoi rivali dalle risoluzioni più elevate.

Ciò non significa che M8 abbia la stessa fotocamera del precedente One: anzitutto nel nuovo modello non è più presente lo stabilizzatore ottico (OIS), sostituito da uno via software che sembra cavarsela piuttosto bene. La ragione è dovuta al fatto che M8 è dotato di due sensori posteriori, che pertanto avrebbero dovuto essere stabilizzati entrambi, e la cosa si è rivelata troppo complessa da fare, anche solo a causa del ristretto spazio disponibile.

In aggiunta M8 è dotato di varie modalità di scatto, tra cui: Night, HDR, Sweeping Panorama, Anti-Shake, Portrait, Landscape, Backlit, Text and Macro, in aggiunta ad una modalità quasi completamente manuale, dove potremo aggiustare il bilanciamento del bianco, gli ISO, la velocità di scatto (fino ad  1/8000 di secondo), l’esposizione, ed anche il focus manuale.

Il secondo sensore sul retro di One, da 2 megapixel, viene usato non tanto per scattare, quanto per “capire” la profondità di campo dell’immagine, ed è usato in particolare per una funzionalità, chiamata UFocus, che mira ad ottenere un effetto tipo “bokeh”, ovvero ci permette di mettere a fuoco parti specifiche dell’immagine, con delle sfocature “artistiche” sul resto della foto, in modo simile a quello che otterremmo con una fotocamera Lytro.

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Fra le ulteriori peculiarità fotografiche evidenziamo:

  • Smart Flash 2.0, ovvero il dual color LED flash posto a fianco della fotocamera posteriore, che generalmente compie un buon lavoro
  • Pano 360, ovvero una rivisitazione di Photo Sphere, che consente di catturare foto a 360°
  • Image Match, ovvero un tool nella galleria che consente di cercare immagini e creare album basati su foto simili (stessa persona, soggetto, ecc.)
  • Foregrounder, ovvero una variazione sul tema di UFocus, che consente di selezionare un soggetto in primo piano (o che comunque è a fuoco) e aggiungere effetti artistici in background, come Zoom Blur, Sketch, Cartoon, Colorize.

Ancora una volta insomma, HTC One (M8) si conferma un ottimo strumento, dal punto di vista fotografico, soprattutto nelle mani di chi lo sappia usare, che vede la sua principale pecca nella scarsa risoluzione delle foto: ideale se le visualizzate su smartphone o social network, ma penalizzante qualora le portaste su un PC o altro grande monitor, o se voleste realizzarne un ritaglio (crop). Ulteriore, piccola, nota dolente: il bilanciamento automatico del bianco non sempre è impeccabile, soprattutto in condizioni particolari come alba/tramonto, in cui la regolazione manuale è preferibile; ma questo è un difetto che non ci sentiamo di imputare particolarmente ad M8, perché siamo piuttosto convinti che anche altri modelli ne soffrirebbero.

Prima di lasciarvi agli scatti del fotografo (purtroppo non a piena risoluzione), riassumiamo le specifiche tecniche dei sensori posteriori di HTC One (M8):

  • Sensore BSI
  • Dimensione dei pixel 2.0 um
  • Dimensione del sensore 1/3”
  • f/2.0
  • 28mm lens
  • HTC ImageChip 2
  • Registrazione video a 1080p Full HD con HDR video
  • Fotocamera secondaria: cattura informazioni sulla profondità di campo
HTC One (M8)

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