vrAse hands-on GDC (5)

vrAse: hands-on al GDC dell’accessorio che trasforma lo smartphone in un VR Headset (foto)

Lorenzo Delli

Proprio in questi giorni si sta tenendo a San Francisco il GDC, Game Developer Conference, vetrina a livello mondiale per le software house e per le aziende produttrici di accessori e non solo relativa al mondo videoludico. Già gli anni scorsi la presenza del mobile gaming si era fatta sentire e anche quest’anno vi è qualche novità di rilievo di cui parlarvi, come ad esempio Unity 5 mostrato in anteprima proprio al GDC. Questa di cui vi parliamo ora però non è propriamente una novità: a novembre vi parlammo infatti di un progetto nato su Kickstarter che riguardava un accessorio molto particolare da usare con i nostri smartphone, vrAse.

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La raccolta fondi sul noto sito di crowfunding è andata a buon fine e vrAse sta di fatto divenendo realtà, tanto da essere disponibile per una prova al GDC. I colleghi di Engadget non si sono lasciati sfuggire l’occasione e lo hanno testato con mano. Ma cos’è vrAse? Si tratta di un accessorio che permette di trasformare il nostro smartphone in un Head Mounted Display: inserendo il proprio dispositivo nell’apposita fessura e indossando vrAse, vi troverete immersi in un’esperienza visiva simile a quella che si otterrebbe ad esempio con Oculus Rift. Sfruttando un apposito applicativo e due lenti presenti a bordo, sarà come vedere ciò che passa sul display del vostro smartphone su un enorme schermo 3D.

Quello testato da Engadget è un prototipo già perfettamente funzionante: il prodotto definitivo dovrebbe arrivare in commercio già da questa estate. Il vantaggio di vrAse rispetto ad esempio ad Oculus Rift, è il costo, mantenuto basso dalla costruzione stessa dell’accessorio che va a sfruttare l’hardware presente sui nostri smartphone (si parla di un centinaio di dollari), ed il software, ovvero l’app che sarà resa disponibile sul Play Store, Windows Store e su iTunes, che dovrebbe riuscire ad adattare molti contenuti con estrema facilità (giochi compresi). Pare che al momento l’headset funzioni al meglio con il Galaxy Note 3 proprio per via dell’estensione del suo display, che permetterebbe una migliore immersione nei contenuti visualizzati. L’esperienza complessiva però, a detta del collega che l’ha testato con mano, è meno immersiva rispetto proprio alconcorrente” nato sempre su Kickstarter. A seguire una galleria di foto del prototipo. 

 

Fonte: Engadget
gdcGDC 2014