Samsung final

Non ci sono prove di una backdoor su smartphone Samsung

Lorenzo Quiroli -

Dopo le accuse degli sviluppatori della ROM Replicant, che sostenevano di aver trovato una backdoor in alcuni dispositivi Samsung in grado di accedere ai dati degli utenti, Dan Rosenberg, ricercatore di sicurezza per i sistemi open-source ed embedded, ha parlato con alcuni colleghi americani per spiegare meglio la situazione.

Egli ha spiegato che la parola backdoor in questo caso è abusata: “Non vi sono prove che si riesca ad eseguire questo comportamento”, spiega Dan, “I dati accessibili in questo modo comunque sarebbero pochi; dal momento che l’utente è la radio, potrebbe accedere solo a dati specifici alle funzionalità dell’antenna oltre a quelli sulla SD (che però sono leggibili da tutte le app sul vostro smartphone).

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Secondo Dan, dunque, non si tratterebbe di software malevolo o pericoloso per la privacy dell’utente, ma solo di una implementazione che poteva essere programmata meglio, e se anche si sbagliasse, attraverso questa backdoor non sarebbe possibile ricavare dati sensibili come i nostri messaggi.

Fonte: Arstechnica