Editoriale Mobile Gaming iOS

Editoriale: appassionati di mobile gaming? Meglio comprare un dispositivo iOS!

Lorenzo Delli

Il titolo è ovviamente provocatorio, ma si tratta purtroppo di una provocazione che nasconde una verità alquanto triste per il robottino verde. Siamo sempre stati i primi a dire con enfasi che il mercato del mobile gaming è in continua crescita, affermazione tra l’altro maggiormente sostenuta da affermazioni di personaggi quali Nolan Bushnell, Hideo Kojima, Fils-Aime o anche dagli ultimi movimenti della Commissione Europea, che ha dovuto prendere provvedimenti nei confronti di un mercato che per i prossimi anni prevede spostamenti di miliardi di euro. Ma quindi, se il gaming su smartphone e tablet è in continua crescita, se ogni giorno decine di giochi invadono Play Store e iTunes, se sempre più software house puntano o hanno intenzione di puntare su questa piattaforma, perché il nostro sistema operativo dovrebbe uscirne svantaggiato rispetto alla concorrenza?

Dopotutto, se ci seguite giornalmente, sarete prima o poi incappati in articoli riguardanti la diffusione di Android, del suo superamento anche nel settore dei tablet o dei dati di attivazione di dispositivi con il robottino verde rilasciati di tanto in tanto da Google. Quindi? Si tratta di un discorso relativo all’hardware o al prezzo? Assolutamente no, visto che in redazione, sia io che Giorgio, sfruttiamo dispositivi Nexus (ASUS Nexus 7 2013 e LG Nexus 5) per testare e recensire i giochi di cui vi parliamo tutti i giorni, dotati di hardware ancora piuttosto attuale e di un prezzo a dir poco concorrenziale.

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Android: un sistema troppo distribuito

Il problema, come molti di voi avranno oramai intuito, è da localizzarsi proprio nella eccessiva diffusione del nostro amato sistema operativo. O meglio: non ci sarebbe nulla di male se la sua diffusione fosse capillare, ma purtroppo Android si trova su dispositivi con SoC Tegra, Qualcomm, Mediatek e compagnia bella, dotati di display da 3,5, 4, 5, 6, 7, 8, 8,2, 9, 10, 12 pollici con risoluzioni qHD, HD, Full HD, poco sopra il Full HD, Ultra HD, per non parlare dei tagli di RAM. Basta dare un’occhiata alla nostra sezione schede per capire come regni il caos più totale per quanto riguarda le dotazioni hardware dei device Android. Già, quasi dimenticavo: le versioni di Android!

Il problema è da localizzarsi nella eccessiva diffusione di Android

Bene: adesso mettiamoci tutti nei panni di uno sviluppatore indipendente che ha pochi fondi ed un’idea vincente per un bel titolo dedicato al settore mobile. Chissà, magari alcuni di voi si sono trovati proprio in una situazione del genere. Da una parte abbiamo un sistema operativo mobile ben radicato, con pochi dispositivi e con una solidissima base di utenza (forse un po’ in calo). Dall’altra troviamo un altro sistema operativo che oramai si sposa bene con qualsiasi tipo di dispositivo, con un altrettanto solida base di utenza (in crescita) e con centinaia di dispositivi, dotazioni hardware tra le più disparate, e addirittura con decine di versioni del medesimo sistema operativo (2.3, 3.0, 3.2, 4.0, 4.0.4, 4.1, 4.2…meglio non continuare). Verso quale delle due piattaforme vi orientereste?

Marzo 2014

Nei panni di uno sviluppatore indipendente, su quale piattaforma decidereste di puntare?

Non solo: se attualmente uno sviluppatore volesse cercare di coprire ancora più utenza dovrebbe cercare di lanciare il proprio gioco anche su Amazon App Shop, e tra poco anche sul Nokia Store, adattando quindi di fatto il proprio gioco per ancora più piattaforme! Vi posso assicurare che queste non sono mie illazioni nate da ragionamenti campati in aria. In occasione della Games Week ho avuto modo di parlare con diversi sviluppatori italiani, che grazie ad AESVI avevano avuto occasione di esporre le loro opere dedicate al settore del mobile proprio durante la fiera milanese dedicata ai videogiochi. Praticamente di tutti gli stand presenti solo due o tre avevano in cantiere qualcosa dedicato anche ad Android, giochi che poi sono effettivamente arrivati sulla nostra piattaforma: Avoid – Sensory Overload, Joe Dever’s Lone Wolf e Endless Boss Fight. Molte delle software house emergenti accusavano proprio i problemi esposti finora, alcuni comunicando palesemente la mancanza di fondi e di tempo per portare il loro gioco sulla nostra piattaforma.

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L'appassionato di mobile gaming

Ma forse il lato degli sviluppatori a voi potrebbe interessare relativamente: nel titolo si accennava agli appassionati di mobile gaming, non allo sviluppo, ma comunque avere una prospettiva inversa potrebbe aiutare qualcuno a capire perché non vediamo molti dei giochi lanciati su iOS arrivare anche sul Play Store, o, se li vediamo, comunque con mesi di ritardo rispetto alla effettiva data di lancio. Alcuni esempi? Deus Ex: The Fall, Ridge Racer Slipstream, Colin McRae Rally, anche l’italiano Endelss Boss Fight e molti, moltissimi altri. Bisogna capire d’altronde che anche le grosse software house devono investire somme di denaro, talvolta ingenti, per adattare i propri titoli alla nostra piattaforma. E poi c’è il discorso pirateria. Un’altra volta? Avevamo già affrontato questo argomento, e non starò nuovamente ad esporre gli eventuali sistemi per combatterla o le problematiche relative all’educazione dell’utente medio. Dobbiamo però ammettere che su Android piratare un gioco è estremamente facile (si, anche su iOS lo è, ma su Android è ai limiti della banalità), e quindi a meno di non sfornare un gioco free-to-play o con kilotoni di pubblicità, il margine di guadagno può dimostrarsi estremamente basso.

APPROFONDISCI: “Gentlemen!”, la pirateria e gli acquisti in-app; qual è il futuro del mobile gaming?

È dal 2011 che gioco attivamente su Android: sin dal mio primo smartphone (NdR: iPhone, coff coff…) ho intravisto le potenzialità del mobile gaming, dell’uso del touch screen, delle gesture, dell’accelerometro e in futuro chissà anche della voce o del movimento degli occhi; un modo diverso insomma di giocare da quello che fino a quel momento avevo sperimentato su PC (principalmente) e su Console. Passando ad Android ho sempre sperato che la situazione relativa ai giochi potesse cambiare, ma purtroppo, più i mesi passano, e più la situazione mi sembra tenda a peggiorare. Alcuni esempi? Mediatek che stringe accordi con Gameloft per una grafica migliore per Modern Combat 5, le esclusive Tegra, Telltale Games che lancia Walking Dead solo su Kindle Fire HDX, Apple che paga mazzette (non si sa se è vero, non lo sapremo mai) a EA Games per ritardare Plants vs. Zombies 2 su Android e forse anche a Zeptolab per Cut the Rope 2 (è marzo e ancora non è stato lanciato sul Play Store).

Walking Dead Kindle Fire HDX Sample

Un bel iPad Air o Mini e passa la paura!

Per non parlare poi del fatto che molti giochi arrivano su Play Store con dettagli grafici pessimi rispetto alle controparti per iOS. Altri esempi? Modern Combat 4 di Gameloft e Real Racing 3 di EA Games: in entrambi i casi vi mostrammo come le versioni per dispositivi Apple erano più dettagliate o, nel caso di Real Racing 3, che addirittura tra diversi dispositivi Android vi erano sostanziali differenze di grafica. Ma possiamo anche appellarci a casi più attuali. Avete provato Royal Revolt 2? Non credo che su iPad o iPhone le ombre e le texture dei personaggi siano così pixellose.

Conclusioni

Quali sono quindi le conclusioni di questo discorso? La mia intenzione non è certo quella di abbandonare Android per quanto riguarda il lato gaming, anzi: la speranza è che ovviamente in futuro la situazione vada solamente a migliorare. Non apprezzo iOS: non mi piace l’interfaccia, non mi piace dover passare da iTunes, non lo trovo poi così intuitivo, e potrei continuare con un lungo elenco di “non mi piace” che risulterebbe tedioso e inopportuno. Ma al momento, acquistare ad esempio un iPad Mini o un Air per giocare, sarebbe forse una scelta migliore, viste le premesse che ci hanno portato a redigere questa conclusione. Più giochi, nessuna esclusiva, grafica migliore, il tutto però ad un prezzo superiore (200€ in più per la versione base di iPad Air, ) a quello che ho speso per il Nexus 7 2013 su cui attualmente testo i vari titoli. Ma si tratta ovviamente di una scelta per chi è davvero appassionato di mobile gaming: inutile controbattere conallo stesso prezzo ci compro una PS 4 o una Xbox One“.

Top App pagamento iPhone

Meglio iPad? Si tratta di una semplice constatazione da appassionato di mobile gaming

Il mio non è un tentativo di fare pubblicità nei confronti di Apple, lungi da me: si tratta invece di una semplice constatazione in quanto appassionato di mobile gaming. E sì, sfatiamo questo mito: si può essere appassionati di mobile gaming. Magari per questioni economiche, per questioni temporali, per l’uso del touch screen, per tantissimi motivi che possono variare di persona in persona. Io ho scelto il mobile come principale piattaforma videoludica, non perché scrivo su AndroidWorld, ma perché sono, e non mi stancherò di ripeterlo, appassionato di giochi dedicati a smartphone e tablet. Forse è proprio per questo che mi è balenata in testa la balzana idea di acquistare anche un tablet di casa Apple, per poter godere appieno l’esperienza di gioco inizialmente pensata dagli sviluppatori (e non una sua versione ridotta per cause ignote) e anche per poter usufruire di quei titoli che stentano ad arrivare (o non arrivano proprio) sulla piattaforma di casa Google.

A questo punto però, come al solito, ciò che mi (e ci) interessa di più, è la vostra opinione. Più nel particolare mi interessa quella dei mobile gamer, di coloro che accolgono la notizia di un nuovo gioco per Android e iOS con la stessa verve dell’annuncio di un nuovo GTA, FIFA, CoD, Batman e compagnia bella. Pensate che la situazione per la nostra amata piattaforma possa migliorare o le prospettive future sono tutt’altro che rosee? Saremo invasi solo da gestionali in stile Clash of Clans e running game o potremo sperare di giocare a titoli di spessore quali Republique o Tales from the Borderlands?

AppleGames Week 2013qualcomm