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Project Ara crea proseliti: dall’Inghilterra il primo smartwatch modulare (video)

Nicola Ligas -

Era quasi logico che prima o poi ci saremmo arrivati, ma sinceramente non pensavamo così presto: Project Ara di Motorola (ora Google) ha già un emulo, che cerca di portare lo stesso concetto di modularità sugli smartwatch; diamo quindi il benvenuto a Blocks (e alla poca fantasia con i nomi).

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L’idea è sempre quella: dovete partire per un’escursione? Mettete un GPS, una batteria extra ed un display a basso consumo, per evitare di rimanere a secco in cima al cocuzzolo di una montagna. Siete in città? Spazio allora al display più ampio e al monitor cardiaco, se pensate di farvi anche una corsetta. Anche il cinturino stesso è modulare, per adattarsi a qualsiasi polso.

Il team britannico dietro a questo progetto non è ovviamente Google, il che ci lascia un po’ perplessi sul futuro di Blocks; in ogni caso sembra che un prototipo funzionante sia già pronto, e nei prossimi mesi arriverà anche l’immancabile campagna di crowdfunding per finanziarne l’ulteriore sviluppo e al commercializzazione, attesa per metà 2015.

Non è ancora sicuro il sistema operativo che sarà a bordo dello smartwatch: potrebbe benissimo essere qualcosa di auto prodotto, stile Pebble, ma il team pare che stia attualmente sperimentando Android, e quindi speriamo che possa essere quello la loro scelta definitiva. In ogni caso sia l’hardware che il software saranno piattaforme aperte per gli sviluppatori, affinché altri blocchi ed altre app possano facilmente nascere in futuro, che poi è uno dei punti focali di questo tipo di progetti.

Per quanto riguarda il prezzo, anche se è un po’ presto per parlarne, il pacchetto base (processore, batteria e display) sarà affine a quello di Pebble, quindi intorno ai 150$. I blocchi aggiuntivi avranno ciascuno un loro prezzo dipendente da funzioni e produttore, sul quale è impossibile pronunciarsi adesso.

Terremo quindi d’occhio con molta curiosità questo progetto, e nell’attesa della campagna di raccolta fondi vi raccomandiamo uno sguardo al sito ufficiale e all’intrigante video di presentazione che trovate qui sotto.

Via: Tech Crunch
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