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La nostra intervista a Carl Pei, direttore di OnePlus Global

Nicola Ligas

Pur essendo una neonata azienda, OnePlus ha saputo far parlare molto di sé in questi mesi, sia per la sua “parentela” con Oppo (è stata fondata dall’ex Vice Presidente di quest’ultima, Pete Lau), sia grazie alla partnership con Cyanogen Inc., che realizzerà la versione personalizzata di Android a bordo del suo primo smartphone, che sarà in vendita ad un prezzo inferiore a 400$.

Data appunto la curiosità verso questo nuovo competitor, abbiamo avuto modo di intervistare Carl Pei, direttore di OnePlus Global, che ha risposto ad alcune nostre domande in merito allo smartphone stesso ed alla filosofia che muove l’azienda e che ha portato alla sua realizzazione. Di seguito vi lasciamo quindi alla traduzione dell’intervista, avvenuta per ovvi motivi in inglese. (Neretto aggiunto da noi. NdR)

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D: Possiamo dire che OnePlus sia nata a partire da Oppo: perché avete sentito l’esigenza di avviare una vostra compagnia?

R: È vero che OnePlus condivide alcuni investitori con Oppo, ma OnePlus è un’azienda gestita in maniera completamente autonoma senza interferenze da parte di altre. Pensiamo che quello dell’e-commerce sia un modello interessante e innovativo per la distribuzione globale degli smartphone, e questa è la differenza principale tra noi e le tradizionali aziende che li producono.

D: Il prezzo sembra essere un punto fondamentale per voi. Pete Lau promette cifre inferiori ai 400$, e per quello che sappiamo delle sue specifiche, OnePlus One sarà anche un modello high end: cosa potete confermare di tutto ciò, prezzo a parte?

R: Creeremo prima di tutto il miglior prodotto possibile, e poi verrà il prezzo. Con OnePlus One avremo un dispositivo che compete, e in alcuni aspetti supera, i modelli di punta del 2014. Il motivo per cui siamo riusciti ad avere un prezzo ragionevole è da ricercarsi nel nostro business model e nelle strategie di mercato. Ci focalizzeremo sulla vendita online che ci farà risparmiare un sacco di soldi. Lo scopo non è comunque mai stato quello di creare un prodotto per una specifica fascia di prezzo.

D: Il design di OnePlus One è stato descritto come uno dei migliori, ma non avendo alcuna immagine a disposizione è difficile capire in che termini. A cosa vi riferite di preciso? Quali sono state le vostre fonti di ispirazione e quali materiali utilizzerete?

R: Mettiamola così. Di tutte le persone a cui abbiamo fatto vedere lo smartphone, nessuna ha negato che sia il più bello smartphone di quest’anno.

D: Android è il sistema operativo mobile più diffuso al mondo, e i vari produttori lo apprezzano perché ciascuno può personalizzarlo a sua immagine: perché avete scelto allora Cyanogen Inc.? Demanderete interamente a loro lo sviluppo del software, o ce ne sarà anche da parte vostra? Escludete di passare ad Android “stock” in futuro?

R: Il software di OnePlus One è stato sviluppato assieme a Cyanogen Inc. Ci saranno un sacco di elementi unici esclusivi per One. Abbiamo deciso di lavorare con Cyanogen perché i nostri due team condividono valori simili. Essendo noi un gruppo con un forte background hardware, abbiamo scelto Cyanogen, che ha un forte background software. In questo modo potremo realizzare un dispositivo con il migliore hardware e software.

D: Il mercato europeo è molto diverso da quello cinese, ma il vostro smartphone è comunque uno dei più attesi: come e quando vi aspettate di arrivare in Europa? Quali strategie di vendita adotterete?  E cosa potete dirci dell’assistenza al cliente?

R: Abbiamo il mondo intero come nostro bersaglio, ed un team composto di persone da tutto il mondo, pertanto abbiamo intenzione di effettuare un lancio globale fin dall’inizio. Le vendite saranno solo online attraverso i nostri stessi canali, e inizieranno nel secondo trimestre di quest’anno. Per quanto riguarda l’assistenza, avremo dei magazzini posizionati strategicamente in tutto il mondo, per la spedizione, la restituzione e l’assistenza.

D: L’industria mobile è molto competitiva: cos’ha OnePlus in più della concorrenza?

R: Certo, il mercato tradizionale degli smartphone è affollato. Ma noi cambieremo le cose, non giocando con le stesse vecchie regole. Porteremo all’utente il miglior prodotto, sia dal punto di vista software che hardware, assieme ad un business model innovativo.

D: Nell’augurare buona fortuna a OnePlus One, siamo curiosi di conoscere i vostri piani per il futuro. Avete già in programma tablet, smartwatch, smart glass o altri dispositivi avveniristici?

R: Accessori e wearable hanno comunque bisogno dello smartphone come accentratore. Se avremo successo col nostro primo smartphone, allora i wearable saranno il passo logico successivo. Comunque sia, nel 2014, faremo del nostro meglio per rendere OnePlus One un grande successo!

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