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Samsung “ammette” i propri peccati, niente più benchmark falsati

Marco Giannino -

In un mondo pieno di persone dalla moralità eccelsa, non dovremmo nemmeno poter prendere in considerazione determinati argomenti; ma quando ci sono in gioco milioni di euro e quote di mercato importanti, parlare di moralità risulta decisamente superfluo, oltre a non piacerci affatto.

Verso la fine dello scorso anno, quando i vendor dovettero cominciare a far quadrare il bilancio annuale 2013, ricorderete del benchmark-gate che colpì in forma più o meno lieve alcune delle aziende leader nel settore della telefonia.

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Nessuno dei colossi interessati ha mai apertamente fatto dichiarazioni riguardo il particolare vizietto di falsare in positivo i più famosi benchmark per Android, ma dall’ultima analisi effettuata, sembra che almeno Samsung abbia fatto dietro-front e rimosso questa opinabile feature con l’ultimo aggiornamento firmware contenente Android 4.4.2 per i suoi Galaxy S4 e Note 3.

Il riassunto dell’analisi effettuata da Arstechnica lo troviamo in basso, dov’è palese la diminuzione di punteggio per un Galaxy S4, a parità di hardware, ma con versioni di Android differenti:

benchmark gs4

La scelta di drogare i punteggi nei benchmark risulta a noi veramente inutile, in quanto siamo confidenti del fatto che la decisione d’acquisto di un dispositivo non possa essere indirizzata dal punteggio di Antutu o di qualsivoglia applicazione di analisi prestazioni.

La non ammissione esplicita delle proprie “colpe” da parte di Samsung può essere interpretata sia come caduta di stile quanto plausibile per un’azienda di questo calibro, resta il fatto che, almeno per quest’argomento, qualcuno in Corea abbia voluto pulirsi la coscienza. Per ora.

Via: Android Police