Moov

Moov: si va oltre il concetto di activity tracker, ecco il rilevatore di movimento che vi farà da personal trainer (foto e video)

Andrea Bordin -

Che i braccialetti intelligenti si stiano diffondendo sempre più è un dato di fatto: solo a questo MWC abbiamo conosciuto i vari Samsung Gear Fit, Sony SmartBand e Huawei TalkBand B1, che vanno a sommarsi ai modelli già presenti sul mercato; tutti questi hanno caratteristiche simili (ma non uguali) tra loro, però hanno in comune il fatto di essere degli activity tracker, ossia strumenti che hanno come scopo principale il monitoraggio della nostra attività fisica, sia in termini di movimento che di sonno ed altri parametri.

Partendo da questo concetto Moov vuole probabilmente creare un gap tra sé e i propri omologhi al fine di differenziarsi: infatti Moov oltre che fungere da activity tracker vuole fare di più, vuole diventare il nostro personal trainer, cambiando la filosofia di questo genere di gadget, passando dall’attuale concetto di dispositivo “passivo” che raccoglie le informazioni a quello di “attivo”, che interagisce in tempo reale con noi, aiutandoci a migliorare all’istante, e non, come avviene ora solo dopo avere tracciato, scaricato e visionato i dati acquisiti.

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Moov è costituito da un “dischetto” che può essere inserito in un braccialetto (e risultare esteticamente simile ad un orologio) oppure può essere legato attorno ad una caviglia o ad un braccio (nella gallery noterete che è stato fissato ai lacci di una scarpa da ginnastica) al fine di darci questi famosi suggerimenti in tempo reale.

Se vi state chiedendo in cosa possano consistere vi riportiamo alcuni esempi: se fissato alla caviglia questo dispositivo (o meglio, l’app collegata allo stesso) durante la corsa ci avvisa quando ad esempio la nostra falcata diventa troppo lunga, oppure, durante dei piegamenti ci può comunicare che le nostre spalle non sono posizionate correttamente rispetto alle mani, oppure ancora avvisarci durante una nuotata che non stiamo muovendo le gambe con sufficiente energia; le attività specificatamente supportate inizialmente saranno: corsa, ciclismo, nuoto, boxe e alcune attività “da interni” come ad esempio i piegamenti.

Moov permette il controllo del movimento su 9 assi, aggiungendo al giroscopio e all’accelerometro anche il magnetometro, riguardo poi alla connettività si parla di Bluetooth Low Energy (quindi 4.0 o 4.1); il dispositivo inoltre è certificato IP67 (viene indicato come resistente all’acqua fino ad un metro di profondità) e la batteria garantisce una settimana di autonomia con un utilizzo di tipo medio, per quanto riguarda le colorazioni si parla di due cromie iniziali: nero e bianco, colori che possono successivamente aumentare in base alla popolarità e alla diffusione del prodotto.

E qui arriviamo al punto: la società che ha creato Moove vuole autofinanziarsi con una campagna di crowd funding fatta “in casa”, quindi se siete interessati a questo oggetto non dovete far altro che dirigervi nella pagina ufficiale dedicata al pre-ordine ed assicurarvi la vostra copia (o coppia visto che negli esercizi di boxe possono essere monitorate entrambe le braccia, a patto di avere due Moove) che è al momento disponibile in quantità limitata al prezzo di 59,95$ (a cui dovrete aggiungere 20$ per consegne fuori dagli Stati Uniti), in luogo dei futuri 120$, prezzo che sarà applicato all’arrivo negli scaffali. E voi, vi vorrete accaparrare uno di questi personal trainer virtuali?

P.S. La consegna è stimata per quest’estate (restano volutamente sul generico perché non sanno dire ora come ora la data certa), e al debutto l’app sarà solo per iOS, nelle FAQ comunicano che per l’autunno dovrebbe arrivare anche per Android.

Fonte: Engadget
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