Nokia X

Nokia X: un approfondimento sulla famiglia dei primi Nokia con Android

Nicola Ligas

Difficile non distinguere il Lumia 1520 (a sinistra) dal nuovo arrivato Nokia XL, il più grande della famiglia X di Nokia, la prima del produttore finlandese con Android; abbiamo comunque voluto accostarli tanto per evidenziare un punto sul quale Nokia ha messo l’accento, durante un incontro che abbiamo appena avuto qui all’MWC: l’adozione di Android è stata una precisa scelta strategia di Nokia, approvata poi da Microsoft dopo l’acquisizione, ma rimarrà confinata alla fascia bassa del mercato. Non illudiamoci insomma di vedere a breve un top di gamma Nokia con Android, perché la fascia alta è appannaggio dei Lumia, e rimarrà tale.

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Il focus principale è stato confermato essere quello sui mercati emergenti, quindi non abbiamo indicazioni precise circa il loro arrivo in Italia, ma c’è comunque da sottolineare che questi tre modelli sono nati dual SIM e rimarranno tali, quindi anche sul nostro mercato non ci aspettiamo una variante diversa. È importante sottolineare inoltre che i prezzi enunciati ieri durante la conferenza stampa (89, 99 e 109 Euro rispettivamente) sono da intendersi in media e senza IVA, ovvero potrebbero subire variazioni da paese a paese, anche se lo scopo con questa famiglia è quello di contenere i costi e non certo di rincararli.

Riguardo le specifiche tecniche, vi abbiamo detto tutto ieri, ma abbiamo comunque avuto la conferma che tutti e tre gli smartphone montano un SoC Snapdragon 200, e che sia X+ che XL sono dotati di 768 MB di RAM (512 su Nokia X).

Riguardo poi Nokia X OS, ovvero la versione personalizzata di Android 4.1.2 a bordo dei tre dispositivi, c’è da dire che di Android ha ben poco, giusto forse il pannello delle notifiche, chiamato Action Center, utile anche per passare da una SIM all’altra.

Notiamo però come il tasto back, con una pressione prolungata, ci permetta di tornare alla home, garantendo massima compatibilità con le app Android che non prevedano di uscire tramite il pulsante indietro. Il multitasking, sui Nokia X, è invece disponibile tramite uno swipe laterale dalla home, accedendo ad una pagina chiamata fast lane, che non è altro se non un elenco delle ultime app avviate.

Nokia ha inoltre inserito la possibilità di effettuare acquisti in-app tramite il credito telefonico, caratteristica già disponibile nella sua serie Asha, e che è stata migrata pari pari sui nuovi X: ci aspettiamo quindi che gli operatori italiani che permettono il pagamento sugli Asha non abbiano problemi a farlo anche con i Nokia X.

Riguardo lo store di Nokia, è interessante notare come questo ci proponga dei risultati su store alternativi (quali di preciso non lo sappiamo), qualora l’app che cercassimo non fosse presente al suo interno. Tra questi store segnaliamo però Aptoide, che è comparso più volte anche durante la presentazione, e che a quanto pare è un “partner” ufficiale di questi nuovi modelli. Come dire: non ci sarà il Play Store, ma potrete installare un po’ tutte le app che volete, in un modo o in un altro (presente anche il sideload, ad esempio tramite ASTRO file manager, pre-installato).

A proposito di app, abbiamo già accennato al fatto che quelle che sfruttino le API di Google, ad esempio per ottenere la posizione, non potranno funzionare a pieno su Nokia X. Tramite l’SDK è però disponibile un tool di analisi che dirà allo sviluppatore se la sua app presenta dei problemi di compatibilità, che solitamente possono essere risolti con poche ore di sviluppo aggiuntivo; questo ovviamente se il developer avrà interesse a rendere pienamente compatibile il suo lavoro con la nuova famiglia di smartphone Nokia, cosa che probabilmente dipenderà anche dalle vendite dei Nokia X.

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