Play My Music

Play My Music: Daft Punk, Helloween, Pearl Jam, The original studio cast

Emanuele Cisotti -

Nella serata di martedì arriva come sempre il nostro Play My Music a tenervi compagnia con 4 nuovi album per arricchire la vostra collezione. Saranno canzoni rilassanti da ascoltare distesi sul divano in una (speriamo) tranquilla serata invernale? Scopritelo dopo lo stacco!

Daft Punk - DiscoveryDiscovery

Daft Punk

13 marzo 2001

Parlophone France

Prezzo: 4,49€

Difficile pensare che abbiate conosciuto i Daft Punk solo dal recente singolo Get Lucky, ma se così fosse sappiate che avete molti arretrati da recuperare. Altra cosa che dovete sapere è che non ci sono due album del duo francese che si somiglino, ma Discovery è sicuramente la più grande raccolta di successi indiscutibili messi in fila uno dopo l’altro.

One More Time è il primo brano e, nonostante l’avrete sentito in tutte le salse, non potrete fare altro che amarlo. Sono tutti brani d’amore dell’era digitale, mescolati in stile funky e disco. Il successivo brano cantato e appunto Digital Love. Niente di più, niente di meno. Chi non conosce poi il tormentone Harder, Better, Faster, Stronger? Il brano è diventato famosissimo per il suo vocal ipnotico che a fine brano diventa parte della canzone stessa. Tra i brani meno popolari segnaliamo poi CrescendollsSuperheroes High Life. Niente però in confronto al bellissimo Something about us, un altro inno all’amore in chiave “french touch” (più o meno). Non ci sono molte parole da spendere su questo album, allo stesso tempo così poco originale (la maggior parte dei brani sono creati quasi esclusivamente con campioni) e così tanto originale. Al prezzo proposto è un acquisto obbligato.

Vi piacerà se: vi è mai piaciuta la musica anni 80 o più in generale vi è mai piaciuta la musica da ballare.

Emanuele Cisotti 

unnamedKeeper of the Seven Keys, pt I & II

Helloween

2013

Sanctuary

Prezzo: 6,99€

Stavo riflettendo tra me e me su quale dei “due keeper” citare questa settimana, quando mi sono accorto che sul Play Store sono presenti entrambi gli album in un unica raccolta a solo 7 Euro: se non li avessi già li ricomprerei subito! Questo tanto per darvi l’idea di quanto questi due album siano consigliati, almeno da parte mia, agli amanti del power metal.

I’m alive, il brano di apertura del primo dei due (se escludiamo l’intro) rende bene l’idea di questo doppio album, che non scende mai di tono, sostenuto da potenti falsetti e da un ritmo collaudato ma non per questo poco gradito. I vari pezzi sono tutti piuttosto immediati ed orecchiabili, e giusto un paio (Halloween – da non confondere con Helloween – e Keeper of the Seven Keys) sono così complessi che richiederanno più di un ascolto per essere “capiti”.

Vi piacerà se: vi piace il power metal anni ’80. Anche se, in questo caso, probabilmente avrete già questo album. In generale vi piacerà se volete un metal dai “toni alti”, anziché dai “cupi bassi”.

Nicola Ligas

Ten Pearl Jam

Ten

Pearl Jam

1991

Epic Records

Prezzo: 7,99€

L’anno è il 1991 e la città è Seattle: capire che si parla di un disco grunge (uno dei più belli della storia, a mio modesto parere!) è matematico quasi quanto fare due più due. Siamo nel luogo e nel periodo di altre band che hanno fatto la storia della musica: Nirvana, Soundgarden, Alice in Chains, Smashing Pumpkins, giusto per citarne qualcuno.

Eddie Vedder e soci si mettono a suonare in un garage (o, almeno, così ci piace immaginarli) per tirare fuori un album che supera ogni record di vendita del periodo: Ten. Forse non è il più riuscito nella storia della band (che vanta un’opera migliore dell’altra), ma rimane nella storia del rock per la sua spontaneità, la sua genuinità.

Il suono è pesante e la voce di Vedder urla dei suoi trascorsi non sempre felici (Alive è probabilmente il pezzo più famoso), ma la melodia rimane pulita, senza eccessive influenze dal mondo del punk in stile Nirvana, con riff semplici ma decisamente riusciti. Per tutta la durata della loro ormai decennale carriera, i Pearl Jam non si sono mai curati troppo delle apparenze e questo primo album è l’ottimo biglietto da visita per quasi un quarto di secolo di vera passione per la musica.

Vi piacerà se: amate il grunge, ma qualche sberla a Kurt Cobain gliel’avreste mollata, ogni tanto; se cercate un sound estremamente energico e vitale.

Giuseppe Tripodi

Jesus Christ Superstar

The original studio cast

11 Settembre 1970

Universal

Prezzo: 11,99€

Jesus Christ Superstar è sicuramente stata una delle opere più politicamente scorrette degli anni 70, un’epoca in cui ancora v’era una forte distinzione fra chi si sforzava di aprire la propria mente alla comprensione profonda dell’uomo e chi invece restava ancorato alle proprie abitudini. In Italia il film fu sottoposto al vaglio dell’Osservatore Romano che lo considerò blasfemo in quanto accostava i Vangeli alla cultura Hippie per non parlare delle reazioni che suscitò nelle caste e puritane menti degli americani di quegli anni.

Probabilmente pochi disconoscono il musical originale degli anni ’70 con uno straordinario (ed insuperabile) Carl Anderson nella parte di Giuda e Ted Neeley in quella di Gesù, ma lo stesso non si può dire dell’album originale uscito prima del film dove Andrew Lloyd Webber, autore delle musiche, scritturò nientepopodimeno che Ian Gillan dei Deep Purple per la parte di Gesù.

Nel 2012 l’etichetta discografica Universal ha deciso di togliere la polvere dai master originali e dare un pò di lustro anche a questa versione, con grande gioia di chi fino ad ora poteva ascoltarla solo nel buon vecchio LP.

Vi piacerà se: i vangeli apocrifi vi hanno sempre affascinato o se siete curiosi di ascoltare Ian Gillan nelle parti di Gesù.

Nicola Randone