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Peter Molyneux definisce “ridicole” le meccaniche di Dungeon Keeper

Lorenzo Delli

Dopo il processo mediatico a Flappy Bird, un altro gioco è finito sotto i riflettori della stampa internazionale: Dungeon Keeper, il reboot del grande classico del 1997 a opera di EA Games e Mythic Studio. Già questo fine settimana infatti il titolo aveva fatto parlare di sé proprio per la sua versione dedicata ad Android per via dell’ostacolo che EA aveva posto per la valutazione sotto le cinque stelle del suo gestionale.

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Dietro il gioco originale di 17 anni fa c’è uno degli autori di videogame più famosi degli ultimi 25 anni: Peter Molyneux. Il signor Molyneux ricoprì infatti all’epoca il compito di designer nonché project leader nella realizzazione di Dungeon Keeper sotto la software house Bullfrog Productions. Possiamo in pratica definirla una delle sue creature, forse una delle migliori e così deve pensarla anche lo stesso Molyneux che in un’intervista alla BBC non ha certo elogiato il nuovo gioco free-to-play di EA, anzi.

What? This is ridiculous. I just want to make a dungeon. I don’t want to schedule it on my alarm clock for six days to come back for a block to be chipped.

Era ovvio che il famoso autore britannico si sarebbe scontrato contro le meccaniche free-to-play del titolo che prevedono attese lunghe anche intere giornate per operazioni semplici come la rimozione di una pietra. Effettivamente non deve essere facile vedere trasformata una propria creazione in un gioco che, per come è strutturato, si adatta purtroppo alla perfezione a ciò che hanno da offrire al momento i giochi gestionali nel settore mobile.

It’s free to wait, but not to play anything. There’s nothing to actually play.

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Via: PolygonFonte: BBC