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Google avrebbe convinto Samsung a dare un taglio alla sua eccessiva personalizzazione

Nicola Ligas

Stando ad un dettagliato report di Re/code, Google non avrebbe accolto con molto favore la presentazione della Magazine UX di Samsung sui suoi nuovi tablet, dato che quest’ultima si discosta molto (troppo) dal design tipico di Android, e ricorda troppo un mix tra Flipboard e la Metro UI di Microsoft.

Il risultato di tale disappunto sarebbe maturato in un accordo tra le due aziende, probabilmente siglato tra le righe di quello relativo alla decennale condivisione dei brevetti tra i due colossi, che potrebbe portare ad un cambiamento nell’interfaccia dei prossimi Samsung.

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Samsung infatti non solo potrebbe alterare o addirittura scartare la Magazine UX nei suoi prossimi dispositivi, ma questi ultimi avranno anche ben in evidenza le app e i servizi di Google, come Movies, Music, Books ecc., senza che l’azienda coreana cerchi di mimarli tutti con delle sue alternative, come fatto in passato.

È palese constatare come per ogni servizio di Google ci sia già in pratica un omologo di Samsung (vedi l’esemplificativa immagine di apertura), e questo alla lunga non ha certo incontrato il favore di BigG, che proprio da tali servizi trae il suo guadagno su Android. Certo, un accordo che imponga a Samsung di attenersi di più alle linee grafiche di Android e di smettere di clonare tutto con 1.000 app sembra troppo idilliaco, quindi aspetteremo il rilascio dei prossimi dispositivi della casa coreana prima di salire sul treno di un accordo che sulla carta sarebbe già stato siglato, ma che ancora nessuno ha visto.

Fonte: Recode
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