Play My Music

Play My Music: The M Machine, The Cure, David Gilmour, Elvenking

Emanuele Cisotti

Dopo la pausa natalizia, prolungata da quella del CES e da qualche contrattempo, torniamo anche con Play My Music, la nostra settimanale rubrica che vi consiglia nuovi album, disponibili all’acquisto su Google Play Music, per arricchire la vostra collezione di brani musicali su Android e non solo. Anche quest’oggi aspettatevi quindi tante proposte molto eterogenee, come ormai avrete imparato (speriamo) ad apprezzare.

The M Machine - Metropolis Pt. II

Metropolis Pt. II

The M Machine

19 febbraio 2013

OWSLA

Prezzo: 4,49€

The M Machine è un trio di musica elettronica nato solo nel 2011 a San Francisco ma, anche grazie all’ottimo momento che la musica elettronica sta vivendo hanno avuto un rapido successo, producendo il loro primo EP nel 2012 su etichetta OWSLA, ovvero quella di Skrillex.

Metropolis Pt. II è la parte più recente del loro lavoro, vario e sognante. Il viaggio inizia con The Palace, un pezzone electro-dubstep, che in molti modi ricorda i brani di Mat Zo. Ghosts In The Machine invece esce dagli schemi della ballabilità. E’ una piccola cavalcata electro che vi accompagnerà per quasi 5 minuti, facendo letteralmente volare il vostro tempo. Suoni semplici ma che vi cattureranno. Tiny Anthem ha invece un qualcosa che ricorda gli M83, per i vocali trascinati, sognanti ed eterei in alcuni passaggi, ma tutto in una salsa più incalzante e acuta. Moon Song invece non si risparmia aggressività. Alterna infatti momenti da “intro infinito” a cattiveria pura, con basso in stile goa e velocità comunque sostenuta. Schadenfreude invece sembra un pezzo di Zedd. Attacco cantato ed ispirato e poi un synth aggressivo e rapido. Non vi sarà possibile stare fermi. Chiude la vostra trasferta nel mondo dell’elettronica Luma, un brano di ben 9 minuti, intramezzato da un romantico piano. Un buon impianto e i vostri orecchi ringrazieranno.

Vi piacerà se: per chi cerca qualcosa di nuovo nell’elettronica. Ottimo se già vi piacciono Mat Zo e Zedd.

Emanuele Cisotti

The Cure - PornographyPornography

The Cure

1982

Universal Music

Prezzo: 7,49€

Se il primo verso della prima traccia di un album è “It doesn’t matter if we all die“, è chiaro fin da subito che ascoltando il disco in questione ci sarà poco da sorridere. È il caso di Pornography, quarto album della storica band The Cure che dà inizio alla cosiddetta “trilogia gotica”, completatasi con i due lavori successivi DisintegrationBloodflowers. Come tutte le premesse fanno ben intuire, gli otto brani del cd fanno sprofondare l’ascoltatore in un nichilismo senza possibilità di salvezza: a contribuire al senso di oscurità generale ci sono i ritmi martellanti della batteria accompagnati spesso solo dal basso e dalla cupa voce dello storico frontman Robert Smith.

L’album, tra i più emblematici della band, è una pietra miliale del movimento dark/gothic e rappresentò un enorme successo per il gruppo inglese.

Vi piacerà se: vi sentite un po’ malinconici e amate il genere dark; non avete paura di cimentarvi nell’ascolto di un rock probabilmente atipico rispetto ai canoni generali.

Giuseppe Tripodi

David_Gilmour_On_An_Island[1]On an island

David Gilmour

2006

Parlophone UK

Prezzo: 5,99€

Molti conoscono David Gilmour come la voce e la chitarra dei Pink Floyd, scusate se è poco direbbero alcuni ma zio Dave ha anche realizzato ben 3 album come solista ed un bellissimo doppio cd LIVE chiamato Live in Gdansk dove, fra gli ospiti, farà una delle sue ultime apparizioni un altro illustre membro dei Floyd: Richard Wright.

In questa edizione settimanale della nostra rubrica vi proponiamo l’ultimo suo lavoro, IMHO probabilmente il più ispirato, On an island. Credeteci se vi assicuriamo che a risentirlo sembra un disco uscito oggi nonostante gli innumerevoli ascolti dal 2006, anno ufficiale di uscita, fino ad oggi. On an island è un viaggio interiore dove la chitarra di Gilmour si intreccia con una voce che non può fare a meno di ricordarci gli ultimi Pink Floyd, per intenderci quelli senza Waters; così pezzi come Take a Breath richiamano atmosfere in stile Dogs of War mentre il secondo brano, la title track, ci porta inevitabilmente alle sonorità di The Division Bell. Pezzi come Smile poi non fanno fatica a diventare colonna sonora dei nostri momenti più intimi mentre The Blue è un sogno che vive nelle profondità dell’animo umano. Tutto l’album è stato realizzato con un’attenzione quasi maniacale per i dettagli ed un suono che farebbe invidia ad Alan Parson, loro primo sound engineer.

Vi piacerà se: siete cresciuti con i Pink Floyd ed amate quando il vostro cuore riesce a vibrare all’unisono con le corde di una Fender Stratocaster made in USA.

Nicola Randone

elvenkingHeathenreel

Elvenking

2002

AFM Records

Prezzo: 9,49€

Ogni tanto fa piacere essere un po’ patriottici, e dato che qualche mese fa non era ancora disponibile su Play Music, vi segnalo adesso l’album di esordio degli Elvenking: Heathenreel. Questa band friulana si caratterizza per un metal molto pulito e melodico, con influenze folk e classiche, che si articolano in quest’album in 11 brani che ascolterete un po’ come leggereste un libro: si parte dall’introduzione, si sviluppa la trama, e infine arriva il gran finale; questo è Heathenreel.

Non fatevi quindi ingannare dai carezzevoli flauti di To Oak Woods Bestowed, perché potreste fare un salto dalla sedia alla partenza di Pagan Purity, che alza subito il ritmo e mostra le capacità espressive della band, che tra ballad come Hobs’ n feathers e i piccoli inserti growl di Conjuring Of The 14th, arriva fino a quella splendida conclusione corale che Seasonspeech.

Vi piacerà se: gradite un metal che non scivoli mai “nell’eccesso” e che sappia concedersi attimi di respiro e di frenesia.

Nicola Ligas