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La prossima versione di Android potrebbe mettere i bastoni tra le ruote alle root app

Nicola Ligas

Chainfire, noto sviluppatore di app e autore di ROM, ha scoperto un recente commit nell’AOSP (1) (2) che, se incluso nella prossima versione di Android, potrebbe facilmente minare il funzionamento di moltissime app che si avvalgano dei permessi di root, a meno che i rispettivi sviluppatori di dette applicazioni non le aggiornino di conseguenza.

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In pratica qualsiasi cosa sia lanciata con i permessi di root non può eseguire file che si trovino nella partizione /data; inutile dire che molte app includono dei binari o degli script nella loro specifica cartella (collocata appunto nella partizione /data) e da lì vengono eseguono come root. Non c’è quindi modo per SuperSU (o chi per lui) di prevenire questo comportamento a priori, e saranno invece gli sviluppatori delle varie app a dovervi porre rimedio, estraendo ed eseguendo i propri contenuti altrove, o in altre maniere, a seconda del caso.

Non è comunque detto che il commit si faccia largo fino alla prossima OTA di Android, ma dato che sono già presenti nell’AOSP, è comunque possibile compilare un firmware ed installarlo su un Nexus e vedere come si comportano le varie app; chiaramente l’invito è più per gli sviluppatori interessati, che per l’utente comune, che forse ne vedrà i frutti solo in futuro.

Via: Chainfire
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