7.0

eternity warriors 3

Eternity Warriors 3, la recensione del titolo hack and slash di Glu Mobile

Giorgio Palmieri -

Eternity-Warriors-3 iconaEternity Warriors 3 è la chiara risposta di Glu a Dungeon Hunter 4 di Gameloft: che poi quest’ultimo, dopo tanta attesa, non è che ci abbia sorpresi più di tanto. Certo, l’offerta contenutistica era al top, ma parliamochi chiaro, difficilmente gli sviluppatori francesi riescono a deludere su questo fronte. Il difetto principale che affligeva la produzione era essenzialmente di natura strutturale, che sfociava poi in una progressione forzata e minata dagli acquisti in-app. Che i ragazzi di Glu Mobile abbiano imparato (o almeno preso ispirazione in positivo) dagli errori di Gameloft? Di seguito, la nostra recensione di Eternity Warriors 3.

8.0

Giocabilità

questa creatura di Glu Mobile si avvicina più ad un picchiaduro a scorrimento

Chiamare Eternity Warriors 3 semplice hack and slash sarebbe riduttivo, forse azzardato, e paragonarlo alla creatura di mamma Blizzard (Diablo, per chi non lo sapesse) sarebbe del tutto fuori luogo, in quanto questa creatura di Glu Mobile si avvicina più ad un picchiaduro a scorrimento che ad un RPG in salsa action. Manca del tutto una trama, ed il lore è abbozzato, generico, ma non per questo dev’essere visto come un grave difetto. L’intento degli sviluppatori è quello di snellire la formula di gameplay plasmandola secondo i requisiti del gaming su cellulare, ma è chiaro che non va vista come una giustificazione, bensì come una mancanza. Chiuso un occhio su questo aspetto, ci dedichiamo al punto saliente dell’offerta ludica: in cosa si sostanzia il gameplay di Eternity Warriors 3?

Il villaggio è forse l'elemento più contraddittorio di Eternity Warriors 3: da subito l'impressione di un titolo improntato sul multigiocatore, ma in verità non c'è ne traccia nel gioco.

le battaglie risultano appaganti e dinamiche

Scelto uno dei due personaggi disponibili, ossia il guerriero o il monaco (un terzo verrà sbloccato durante l’avventura), ci ritroveremo nel bel mezzo dell’azione. I controlli sono stati notevolmente migliorati rispetto al predecessore e ai concorrenti, ora più freschi e dinamici permettono un approccio più fisico alla battaglia. Oltre al consueto stick virtuale per il movimento, e al pulsante per l’attacco base, sono presenti tre slot abilità ed il tasto parata/schivata (a seconda della classe scelta), chiave del combat system. Infatti, i danni dei nemici, in particolar modo quelli dei boss, sono decisamente elevati, motivo per il quale schivare o parare sarà un imperativo durante i combattimenti, e il rispettivo tempismo con cui si andranno ad eseguire queste operazioni. Dunque grazie al sistema di controllo ben studiato, le battaglie risultano appaganti e dinamiche, forse le migliori mai viste in ambito Android per quanto riguarda questo genere; purtroppo, lo stesso non possiamo dire della struttura dei livelli.

Parare è la chiave del sistema di combattimento.

L’esplorazione in Eternity Warriors 3 è pari a zero: non aspettatevi di girovagare tra i livelli alla ricerca di tesori nascosti, anzi, il gioco vi invita a correre tra le varie sezioni in fretta e furia per per prendere la votazione più alta a fine livello, proprio come in un classico beat ‘em up. Discorso a parte va fatto per le boss fight, ottime e difficili al punto giusto, ci sono piaciute parecchio anche se sono minate da alcuni problemi che vi segnaleremo tra poco.

Complessivamente, il cuore, il centro del gameplay è ben orchestrato, e trova un giusto compromesso tra l’intrattenimento e la portatilità grazie a missioni brevi ma divertenti. Preso a giuste dosi, Eternity Warriors 3 riesce a dire la sua, ma i problemi giungono quando si prende in esame il lato contenutistico del titolo.

6.0

Contenuti

A sporcare buona parte del gameplay è la struttura di Eternity Warriors 3, il quale pecca su molti fronti, ma procediamo con ordine.

Bonus giornalieri per il log-in: un metodo tipico dei free to play per aumentare la longevità offrendo ricompense al giocatore per ogni log-in.

con i soldi non è possibile acquistare alcunché

Ad ogni missione completata otterremo oggetti, esperienza per salire di livello e monete. I primi si dividono sostanzialmente in tre categorie: i consumabili, ossia pozioni di salute e mana, l’equipaggiamento, ovvero armi e armature, e materiali. Il gear score è il punteggio totale dell’equipaggiamento indossato che determina la forza del personaggio, e si potrà potenziare questo valore sacrificando l’equipaggiamento non utilizzato, aumentando dunque l’esperienza dell’oggetto scelto e rispettivamente il gear score. Dopo che questi ultimi avranno raggiunto il livello massimo, potremo farli evolvere con i materiali, per permettere poi un ulteriore avanzamento.  Questa procedura, oltre ad essere inizialmente un po’ macchinosa e ripetitiva, sostituisce del tutto il classico sistema economico presente nei vari hack & slash: infatti, con i soldi non è possibile acquistare alcunché, ma saranno necessari solamente all’avvio della procedura sopracitata, e ad imparare nuove abilità. Questo però crea diversi problemi strutturali nella formula che sminuiscono il divertimento generale.

Innanzitutto, il gioco costringe l’utente a ripetere numerose volte gli stessi livelli per decine di volte al fine di potenziare l’eroe. La progressione dunque risulta forzata dopo poco, un difetto che inquina vari elementi del gioco, tra cui anche la curva di difficoltà. Infatti, ripetendo i livelli noterete come il livello di sfida di questi diventi praticamente zero, e sarete costretti comunque a rifarli per ottenere un gear score accettabile e quindi progredire nella campagna.

Il primo boss che incontrerete, il Ciclope, vi metterà a dura prova.

Deludente la componente social: non esiste nessuna modalità multigiocatore, cooperativa o competitiva che sia, ed infatti si limita ad una semplice chat di dubbia utilità, ad un villaggio in cui potrete osservare l’equippaggiamento dei giocatori e ad uno snello sistema di gilde. E ancora: il sistema di sviluppo e di personalizzazione lasciano alquanto a desiderare, solo tre le abilità per ogni personaggio, e le stesse due classi selezionabili all’inizio del gioco sono pressoché identiche.

Tirando le somme, l’offerta contenutistica di Eternity Warriors 3 non ci ha colpiti più di tanto, non tanto per la quantità, ma per come è stata somministrata, un problema che condividono alcune produzioni rilasciate in questo ultimo periodo, tra cui Angry Birds GO!. Ciò nonostante si aggiudica la sufficienza, al fronte del fatto che il divertimento offerto rispetto al costo dell’avventura ha superato le nostre aspettative, seppur con le sopracitate critiche. Peccato per l’assenza del cloud save.

8.0

Comparto Audiovisivo

Le abilità del guerriero sono devastanti.

Il comparto audiovisivo di Eternity Warriors 3 offre una resa appagante soprattutto per la vista: appurato il fatto che lo stile è generico e non spruzza una sua identità ben definita, la modellazione poligonale è più che discreta, l’effettistica convince e le animazioni sono decisamente sopra la media. Meno riuscito il lato sonoro, che risulta solo di contorno, ma il lavoro svolto per quanto riguarda l’esteticità del prodotto è molto buono.

6.0

Prezzo

eternity warriors 3 in-app

Free to play è il modello di monetizzazione scelto per Eternity Warriors 3, e questo di sicuro non vi stupirà. Sebbene sia possibile giocare l’intera avventura senza limitazioni di sorta (è del tutto assente il sistema ad energia), c’è da sottolineare che quest’ultima fatica di Glu Mobile sia decisamente inclinata verso il pay to win. Oltre alle monete, infatti, sono presenti le gemme (niente Glu Coin), le quali serviranno per resuscitare, comprare pozioni ed equipaggiamento più potente. I prezzi di queste raggiungono vette incredibili ed esagerate, e gli sviluppatori hanno chiaramente rallentato la progressione per spingere gli utenti ad acquistare valuta premium.

Acquisti in-app di Eternity Warriors 3. Si parte da un minimo di 5€, fino ad arrivare a cifre vicine ai 100€.

Il problema è che questo rallentamento scoraggerà molte persone a causa anche della ripetitività di fondo, mentre i giocatori più pazienti e hardcore probabilmente troveranno pane per i loro denti: noi ci collochiamo nel mezzo, perché c’è da ammettere che non pagando nulla si ha comunque accesso ad un prodotto di tutto rispetto coadiuvato da un buon intrattenimento, ma alla lunga l’interesse potrebbe calare per colpa delle restrizioni sopracitate, tra cui un modello di monetizzazione che non riusciamo a digerire.

7.0

Giudizio Finale

Eternity Warriors 3 non è un classico hack and slash: sebbene sia mascherato da questo genere, la formula in sé ricorda più un picchiaduro a scorrimento, con tutti i pregi e i difetti che girano attorno. Il sistema di combattimento è ottimo, molto più fisico, spettacolare e dinamico rispetto al predecessore, ed il comparto audiovisivo, seppur lievemente zoppicante dal punto di vista del sonoro, è ben curato, ma i problemi strutturali e di mancanze vere e proprie ne limitano il divertimento e costituiscono i punti deboli di questa produzione. Insomma, non è il Diablo-mobile, né tantomeno un capolavoro, ma di sicuro merita un posticino nella vostra collezione virtuale di giochi Android, anche solo per un paio di giorni.

 

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