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Warp: arricchiamo il nostro Android con le gesture personalizzate [root] (video e foto)

Andrea Bordin -

Rieccoci, dopo la pausa festiva delle varie rubriche, a ricominciare con il nostro consueto appuntamento settimanale con Warp; proseguendo l’alternanza che ormai conoscerete, questa volta tocca alle personalizzazioni che necessitano dei permessi di root.

Oggi vedremo come poter semplicemente implementare delle gesture personalizzate, ossia dei movimenti (o combinazioni di movimenti) che ci permettono di far partire una determinata azione del nostro smartphone e/o del nostro tablet.

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L’applicazione che andremo a mostrarvi, e dunque ad utilizzare è GMD GestureControl, di cui esiste anche una versione Lite (ovviamente limitata in alcune funzioni) che ci permette di poter valutare se siamo interessati all’acquisto della versione “completa”.

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Ovviamente, il prerequisito per poter utilizzare l’applicazione è essere in possesso dei permessi di root, una volta verificato questo possiamo procedere all’installazione.

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Primo step: garantiamo i necessari permessi all’app, una volta fatto possiamo cominciare a familiarizzare con l’app: la grafica non è delle migliori, probabilmente a discapito di un’interfaccia elegante si è preferito fornirne una intuitiva, difatti le immagini che corredano ogni singola voce rendono immediata l’idea della gesture collegata all’azione descritta.

Nella voce Gesture possiamo vedere quelle che sono le combinazioni preimpostate: con i vari swipe è possibile tornare alla Home, spegnere lo schermo, far scomparire la status bar, cambiare applicazione e compiere altre tra le azioni più frequenti.

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A seguire la voce User Gestures, dove possiamo creare le nostre gesture personalizzate, che possiamo ottenere o strisciando un particolare motivo o tappando lo schermo in un determinato modo. Nella voce Launchpad invece andiamo a selezionare l’area dello schermo interessata dalle gesture, con la possibilità di eseguirle solo in determinate zone, funzione comoda per chi ad esempio non vuole entrare in “conflitto” con la Navbar.

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Le voci del menu successive sono Blacklist, Settings, Touch Consumption, Advanced e Help. Con queste altre opzioni è possibile personalizzare ulteriormente le gesture, dagli eventi generati alle condizioni in cui il sistema non le rileva (con particolari filtri) ad esempio anche per risparmiare energia; ovviamente diverse di queste voci sono peculiarità della versione a pagamento.

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Queste due immagini catturano il momento in cui abbiamo provato delle gesture, le scritte in sovrimpressione segnalano che è stata eseguita l’azione; se seguite la rubrica saprete che non lesiniamo sulle immagini, ma a questo punto non ci resta altro che lasciarvi ad un filmato, che sarà sicuramente più esplicativo di molte foto o di lunghe descrizioni.

Fateci sapere se avete creato qualche gesture particolare e se il programma vi è tornato utile nel semplificare le operazioni di tutti i giorni, noi vi rimandiamo alla settimana prossima con il consueto saluto: buona customizzazione a tutti.

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