Ouya So Bad It's Good parte 3

Il meglio del peggio su Ouya – Parte #3 (video)

Emanuele Cisotti

Al peggio non c’è mai fine e la puntata 3 della nostra rubrica, in cui vi mostriamo i giochi più brutti del panorama Anroid ha nelle sue fila dei veri campioni di bruttezza. Se non ci credete, potete guardare con i vostri occhi. I giochi sono stati tutti provati, ovviamente, su Ouya.

NELLE PUNTATE PRECEDENTI: Puntata #1Puntata #2

Categoria: What's The Point?

Always Be Shipping

Always Be Shipping

Non ci sono molte parole da spendere su questo gioco. Come probabilmente sono poche anche le righe di codice che lo compongono. Quale poligono e la possibilità di guardarsi intorno. Non succederà niente. Promesso. Noi abbiamo atteso anche troppo a lungo (ma in realtà bastava leggere la descrizione).

Categoria: My Eyes Are Bleeding

Bastonnade

Bastonnade

E’ graficamente il gioco più complesso visto fin’ora in questa rubrica e allora perché premiarlo come gioco più (graficamente) brutto? Perché gli animali contro cui dovete combattere sono oggettivamente brutti. Non c’è molto da fare. Il vero fiore all’occhiello però sono le animazioni legnose e striminzite sulle quali i programmatori non avranno sicuramente speso più di qualche pomeriggio, e che contribuiscono a rendere il tutto ancora più antiestetico. In compenso potrete però abbattere degli alberi di carta che compongono il paesaggio.

Categoria: Boooring

Coconut Hut

Coconut Hut

Abbiamo nutrito della speranza per questo gioco. Almeno nei primi 10 secondi. Colpiti poi dallo sconforto nel realizzare che il suono quando si raccolgono le noci di cocco (che è poi lo scopo del gioco) è quello della notifica di Facebook. Verrete premiati da una notifica di eBay quando li avrete collezionati tutti. E i bug non mancano, come i glitch grafici. Noioso. Non c’è altro modo di dirlo. Menzione particolare per i protagonisti deformi, che si sono guadagnati un posto speciale nei nostri incubi.

Categoria: So Bad

Alien Zombie Soul Hunter

Alien Zombie Soul Hunter

Dopo aver giocato a molti giochi brutti, questo potrebbe essere scambiato come un So Bad It’s Good inizialmente, ma poi la verità si rivela ben altra. Il gioco è brutto senza riserve. I controlli sono pessimi, il mondo è scarno e gli zombie vi uccideranno comunque. Sì, anche se il vostro personaggio è verde e simpatico. Zombie! Zombie!

Categoria: So Bad It's Good

Groin Gravitators

Groin Gravitators

Quando i genitali maschili si attraggono non sembra esserci scampo. Questo devono aver pensato gli sviluppatori di Groin Gravitators, che vi metteranno in gioco con i genitali di due personaggi famosi (guardate il video per scoprirlo) che si attrarranno in modo indissolubile. Starà a voi tenerli separati, ma comunque molto vicini. Giocarci in cooperativa con un amico condividendo lo stesso controller, rafforzerà la vostra amicizia. So trash it’s good.

So Bad It's Good #3


Elenco categorie

What’s The Point?

Giochi che in realtà non sono tali, che non hanno uno scopo oppure demo sviluppate per un po’ e poi lasciate incomplete. Questi sono alcuni esempi di giochi appartenenti a questa categoria. Prodotti, insomma, che vi faranno domandare “ma perchè esiste”? (e sopratutto “perchè ci sto giocando?”)

My Eyes Are Bleeding

Se proverete qualsiasi gioco di questa categoria, state certi che la vostra vista vi abbandonerà in segno di protesta. Come del resto, siamo certi, il buongusto ha abbandonato gli sviluppatori del gioco. Particolari grafici orripilanti, animazioni al limite della decenza, design degli stage impossibili da sostenere per più di cinque minuti. Questa sono solo alcune delle caratteristiche in cui vi imbatterete se oserete provare uno di questi titoli.

Boooring

Meglio una bella maratona di integrali indeterminati o una partita ad un videogioco? Prima di rispondere, mettetevi a giocare anche ad uno solo dei titoli di questa categoria. Dopo aver provato le meccaniche ripetitive e il gameplay scialbo e tedioso di questi giochi, anche il compito più noioso sembrerà subito un’esplosione di divertimento.

So Bad

Quando un gioco è stato pensato talmente bene da essere gravemente insufficiente sotto tutti gli aspetti, è qui che la corona cala sulla sua testa. I giochi raccolti sotto questa etichetta rappresentano un piccolo manuale su cosa non si deve fare quando si progetta e sviluppa un videogioco. A meno che non vogliate farlo apposta per vincere questo prestigioso premio.

So Bad It’s Good

A prima vista potrebbe sembrare un gioco sviluppato male e con poca cura e competenza. Guardandolo meglio però, ci si accorge che questi giochi sono creati quasi sempre con consapevolezza e autoironia, presentando a volte anche meccaniche sorprendentemente divertenti, specialmente se ci si mette di mezzo una partita in multiplayer (oppure una buona dose di alcol). Dategli una possibilità e provateli con la giusta mentalità. Vedrete che in un modo o nell’altro lasceranno il segno.

Questo articolo è stato scritto insieme a Simone Mattolini

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