6.7

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MonsterCrafter, la recensione del gioco in stile Pokémon di Naquatic

Giorgio Palmieri -

monstercrafterSono più di 700 li mostriciattoli nati dalle mani di Satoshi Tajiri, il creatore del famoso brand Pokémon, e di sicuro una qualsiasi tra le sue linee, creature o nozioni ha contribuito all’ispirazione e successiva creazione di altre proprietà intellettuali. Una di queste è MonsterCrafter di Naquatic, titolo disponibile sul Play Store che vede protagoniste le battaglie con i mostri; e contro i mostri. Tra una fetta di panettone e una di pandoro, intervallato da cicchetti di limoncello, lo abbiamo giocato e assaporato (intendiamo il gioco, e non le vivande sopracitate) durante le feste, ed ecco a voi la nostra recensione.

7.0

Giocabilità

MonsterCrafter è un sostanzialmente un picchiaduro a turni, e quelli che se le daranno di santa ragione non saranno dei cloni di Pikachu e compagnia, bensì le creature di vostra creazione. Ciò rappresenta infatti il punto saliente dell’offerta ludica di MonsterCrafter, il quale, con un accattivante slogan (sognalo, costruiscilo, fallo combattere, condividilo), innova e tiene in piedi la baracca da solo, almeno fino a quando la monotonia della formula vi soverchi.

Ogni colpo inflitto ai nemici vi donerà soldi, salute e punti abilità. Questi ultimi sono necessari per scatenare le varie magie dei mostri.

bisogna giocare molto sulla fantasia sia artistica che mentale

Ma procediamo con ordine: ad attenderci sono dei blocchi ed un paio di texture sgranate in stile Minecraft, il cui scopo sarà quello di unirli affinché nasca una creatura quantomeno presentabile. A dirla tutta bisogna giocare molto sulla fantasia sia artistica che mentale, un po’ come si faceva con l’Atari un paio di decenni fa. Riallacciandoci al discorso “formula”, le operazioni che eseguirete in MonsterCrafter sono le solite di un qualsiasi titolo del genere, fatta eccezione per l’esplorazione, qui del tutto assente. Dunque costruiremo la nostre creature per farle combattere e crescere, il ché è ancora più stimolante e personale grazie alla componente costruttiva di ogni mostro. Inoltre, ognuno di questi  è contraddistinto da un elemento, con rispettive debolezze e punti di forza (acqua batte fuoco, fuoco batte erba, erba batte acqua e così via), aggiungendo una maggiore profondità alle battaglie.

Le modalità di gioco sono sostanzialmente due: la campagna che vi permetterà di combattere contro nemici creati dagli sviluppatori, e l’online, dove le battaglie saranno capitanate dai mostri nati dalle menti dei videogiocatori. Entrambe le modalità sono coadiuvate da combattimenti uno contro uno, con la possibilità di cambiare mostro in qualsiasi momento durante l’incontro. Le interazioni per il giocatore vedono l’attacco con il semplice tap sul nemico, e le abilità. Queste si limitano all’elemento d’appartenenza del mostro, i set sono preimpostati e non avrete modo di cambiarli.

I round sono intervallati da queste schermate d'attesa. Peccato sia del tutto assente qualsiasi elemento di esplorazione.

Il sistema di sviluppo è infatti lineare, e non c’è la reale possibilità di personalizzare le capacità della nostra creatura, a parte qualche modifica estetica che potenzierà o l’attacco o la difesa. È però possibile prendersi cura dei mostriciattoli tramite una rosa di interazioni, cibandoli, coccolandoli e altro, operazioni fine a se stesse che aumenteranno le prestazioni in battaglia dei suddetti.

Nel complesso siamo dinanzi ad un gameplay acerbo, ma l’idea di fondo è fantastica ed unica, difficilmente troverete qualcosa di simile sul Play Store.

5.0

Contenuti

L'anima di MonsterCrafter: la creazione dei mostri!

l’entusiasmo iniziale si perde strada facendo

Ciò che manca in MonsterCrafter è l’interesse a lungo termine, in quanto l’entusiasmo iniziale si perde strada facendo troppo velocemente a causa di un’offerta contenutistica piuttosto gracile. Sebbene la campagna sia abbastanza longeva, le azioni che ripeterete saranno sempre le stesse, e costituiscono una ripetitività che esponenzialmente porterà ad accantonare il prodotto di Naquatic. La monotonia è dunque il problema principale, ma ovviamente alcuni giocatori potrebbero trovare più di un motivo come alibi per continuare a prendersi cura delle creature, in base alle sue esigenze, in particolar modo a chi piace la formula grinding e le battaglie online.

6.0

Comparto Audiovisivo

Utilizzare oggetti in battaglia può rivelarsi utile, ma occhio ai costi.

Cubi e forme geometriche primitive formano il comparto grafico di MonsterCrafter, uno stile derivativo che ricorda eccessivamente quello di MineCraft. Curioso che, nonostante ciò, il gioco ci ha dato l’impressione di avere un suo stile, sarà per le sue inquadrature mosse durante i combattimenti, o per le musiche nel complesso accattivanti, ma tirando le somme il quadro generale è una spanna sopra la sufficienza.  L’assenza di animazioni per le creature però si fa sentire.

6.0

Prezzo

Acquisti in-app di MonsterCrafter. Si va da piccole cifre (0,76€) ad altre da capogiro (oltre 70€).

MonsterCrafter è disponibile sul Play Store gratuitamente, ma il costo è supportato dagli acquisti in-app. È presente il sistema ad energia (la barra si ricarica ogni dieci minuti circa), due valute di gioco (di cui una premium pressoché introvabile in-game) e in-app purchase rivolti all’acquisto di personalizzazioni esclusive per i mostri. I costi sono alti, e l’energy system è sempre un’aggiunta non gradita, ma il gioco è usufruibile senza sborsare un centesimo.

6.7

Giudizio Finale

Nonostante abbia lacune e delle mancanze abbastanza evidenti, MonsterCrafter è un discreto passatempo che merita senza dubbio una prova da parte di chi i Pokémon li adora in ogni forma e sfaccettatura. L’idea è semplicemente geniale, costruire i propri mostri e vederli combattere appaga e diverte, ma purtroppo la struttura non riesce a mantenersi in piedi a lungo a causa di un gameplay acerbo. Anche l’offerta contenutistica non sorprende, ed anzi rappresenta il punto più basso della produzione. Tirando le somme merita il download, ma probabilmente non durerà più di un paio di giorni sul vostro dispositivo.

 

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