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Tegra 5 prossimo al debutto, con Cortex-A53/A57 a 64-bit e 192 core grafici CUDA

Nicola Ligas

NVIDIA è ormai pronta al debutto del suo Tegra 5, che dovrebbe arrivare tra un paio di settimane al CES di Las Vegas o alla peggio al Mobile World Congress di Barcellona a fine febbraio.

Successore del non molto fortunato Tegra 4, il nuovo chip NVIDIA promette prestazioni incomparabili in ambito grafico e non solo, anche se per adesso, nell’elenco dei produttori che stanno programmando nuovi dispositivi basati su di esso, non ci sono nomi particolarmente nuovi rispetto a quelli che già hanno adottato Tegra 4: ASUS, Lenovo, Xiaomi e ZTE. Senza nulla togliere a questi ultimi, NVIDIA avrà bisogno anche di Samsung, LG, Sony e HTC se vorrà recuperare lo svantaggio accumulato nei confronti di Qualcomm.

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Sulla carta comunque la soluzione di NVIDIA appare come una vera corazzata: coadiuvato dai nuovi ARM Cortex-A53 e A57 a 64-bit, il chip potrebbe presentare la stessa architettura 4+1 vista già ai tempi del Tegra 3, con i quattro e più performanti core A57 da impiegare quando è richiesto il massimo delle prestazioni, lasciando il core a basso consumo A53 ad occuparsi dei task più ordinari. Non è esclusa comunque anche un’architettura big.LITTLE, che faccia uso di quattro core diversi per ciascun tipo.

E se in ogni caso l’ambito computazionale sarà garantito, lo stesso discorso vale per quello grafico: la GPU di Tegra 5, con 192 core CUDA, avrà le unità vertex e pixel shader unificate, offrendo nel complesso prestazioni paragonabili ad una GeForce serie 600 per PC. Il tutto non dovrebbe inoltre andare a discapito dell’autonomia, perché grazie al nuovo sistema litografico a 20 nm i consumi saranno nell’ordine dei 2 W. Manca solo l’inclusione del modem 3G, che per il momento non è previsto.

Le aspettative sono insomma molto alte, ma del resto anche Tegra 4 non ha deluso dal punto di vista delle prestazioni, quindi per avere il quadro completo della nuova proposta di NVIDIA non ci resta che attendere il suo annuncio ufficiale.

Via: Notebook Italia
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