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Nuove ipotetiche dichiarazioni di un dipendente Qualcomm verso il chip a 64-bit di Apple‚

Nicola Ligas

La nostra impressione, che contrariamente al solito diciamo fin da subito anziché attendere la fine, è che quando si parli di Qualcomm, Apple e 64-bit automaticamente ci sia un “velo di gossip” in tutta la vicenda, che probabilmente fa più il gioco della mela morsicata che non del chip maker.

Dopo le dichiarazioni di un ormai ex dipendente Qualcomm, licenziato proprio per aver bollato in malo modo l’A7 di Apple, adesso abbiamo altre dichiarazioni di un altro impiegato, questa volta anonimo, forse per tutelarsi dalla sorte toccata al primo:

Il chip di Apple a 64-bit è stato un pugno nello stomaco. Non solo per noi, ma per chiunque, davvero. Siamo rimasti a bocca aperta, pietrificati, e non preparati. Non è che ci siano grandi differenze di performance ora come ora, dato che la maggior parte dei software correnti non ne beneficeranno. Ma per dirla come gli Spinal Tap, sono 32 di più, e ora tutti li vogliono.

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Il concetto non è molto diverso da quello già espresso a suo tempo dall’ex dipendente che citavamo prima, cioè che l’A7 sarebbe solo “marketing gimmick“, e se è vero che Qualcomm ha recentemente presentato il suo primo chip a 64-bit, questo non sarà disponibile in commercio prima della seconda metà del 2014, più o meno un anno dopo il chip di Apple.

Via: PocketNow
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