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Il riconoscimento facciale a breve sui Glass, ma Google ancora non approva

Nicola Ligas

Google ha già escluso lo sviluppo di applicazioni ufficiali per i Glass che supportino il riconoscimento facciale, ma questo non impedisce che qualche sviluppatore di terze parti si cimenti nell’impresa: starà poi agli Explorer decidere se caricare o meno, via sideload, l’apk dell’app in questione, dato che di certo non la troveranno tra il Glassware ufficiale. È questo il caso della startup Lambda Labs, fondata da tale Stephen Balaban.

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L’app immagazzina un’immagine di tutte le persone che incontriamo quando abbiamo addosso i Glass (ogni 10 secondi viene catturata un’immagine), e starà poi a noi taggare le varie foto per dare un nome al volto, anche se finora l’app non è in grado di identificarli in real-time. Nulla toglie di importare dati da Facebook o altri servizi, ma dovranno essere gli utenti a provvedere autonomamente, perché le regole del social nework lo vietano.

Siamo insomma ancora lontani dal momento in cui, incontrando qualcuno per strada, sapremo come si chiama, quanti anni ha e se ha mai contratto lo scorbuto, semplicemente inquadrandolo con i Glass, e i facili allarmismi lasciano ora il tempo che trovano (così come i facili “festeggiamenti”).

Nel corso del tempo comunque l’umanità ha dimostrato di essere stranamente prona a novità che prima avrebbero fatto inorridire gli amanti della privacy (vedi le 1.000 foto su Facebook che ora la gente pubblica in libertà ma 10 anni fa non si sarebbe sognata di mostrare neanche sotto tortura), e se le cose con i Glass non dovessero andare bene a FaceRec (questo il nome dell’app), Lambda ha già in mente di realizzare uno suo dispositivo indossabile, chiamato “Lambda Hat” che sarà a breve disponibile per il pre-ordine

Via: Tech Crunch
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