5.0

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Sonic Dash: un porcospino blu stanco in partenza [Recensione]

Giorgio Palmieri

sonic dash iconIl porcospino blu ne ha passate tante, forse troppe; di certo non quante il suo caro rivale, l’idraulico baffuto, ma il mitico Sonic s’è immischiato in affari enormi, in strutture che non erano fatte per lui, in strade piene di buchi e di ostacoli che di sicuro gli avrebbero fatto male, ma che i suoi sviluppatori hanno voluto comunque sperimentare nonostante le evidenti mancanze. Sia chiaro, non è poi andata sempre male, ma la maggior parte delle volte il porcospino blu s’è trovato di faccia a terra e con il naso fasciato. Un discorso allegorico per evidenziare il trascorso di SEGA e della sua IP più famosa, che l’hanno vista protagonista di titoli a tratti imbarazzanti come Sonic The Hedgehog targato 2006 per console HD, o lo scadente, almeno su mobile, Sonic The Hedgehog 4 Episode I. L’azienda giapponese, però, vuoi per richiesta dei fan, vuoi che ormai è giunto il tempo di mettere la testa apposto, ha deciso di rendere giustizia al porcospino blu, donandogli un ottimo Sonic Generations per console HD e un simpaticissimo spin-off in salsa racing game intitolato Sonic & SEGA All Star Racing sia per le piattaforme in alta risoluzione che per i dispositivi mobile, di cui abbiamo dedicato un’ampia recensione, e di cui è in dirittura d’arrivo il secondo episodio. Sembra tutto rose e fiori, ma ultimamente SEGA (in collaborazione con Hardlight Studio) ha rilasciato per i device del nostro amato robottino verde Sonic Dash che, cari lettori in ascolto (ops, in lettura), vede il porcospino blu nel bel mezzo di un endless running, un genere che ormai conoscete bene (vero, si?). Prima di inziare a imprecare verso SEGA ci siamo soffermati dinanzi allo schermo, con la finestra aperta raffigurante la descrizione di Sonic Dash sul Play Store, e ci siamo chiesti: “Eppure Sonic è nato per correre! Praticamente fa solo quello, e lo fa alla grande! Quindi questo gioco è stato pensato per lui!” In teoria, ma non in pratica. Di seguito, la nostra recensione.

5.0

Giocabilità

classico gioco di corsa automatica in stile endless con percorso a tre corsie

Sonic Dash è un classico gioco di corsa automatica in stile endless con percorso a tre corsie come in Minion Rush. L’ambientazione è quella di Seaside Hill, lo stage più famoso del porcospino blu, e questa verrà randomizzata a dovere ogni qual volta inizieremo una partita. L’algoritmo offre trappole basilari, come ostacoli da schivare tramite salto o dash, rispettivamente effettuabili tramite swipe in alto e in basso; oltre a ciò, sono presenti i nemici meccanici prodotti dal Dr. Eggman, che è possibile schivare o sconfiggere con il dash, a vostro rischio e pericolo.

Talvolta i Red Ring compariranno sul percorso, ma è un evento piuttosto raro.

Per cambiare corsia è sufficiente uno swipe sinistro o destro, ma questo lo davamo per scontato. Il marchio di fabbrica per le abilità di Sonic, ossia l’homing attack, è eseguibile solo e soltanto in sezioni ben determinate e non liberamente, come è lecito aspettarsi: infatti, ogni tanto comparirà un pulsante che ci inviterà a tappare lo schermo al fine di effettuare il suddetto attacco per sconfiggere un nemico, e per superare il dirupo.

L’aspetto one-hit-to-die del genere endless è stato eliminato a favore del tipico sistema di Sonic degli anelli: un colpo contro i nemici ci farà cadere tutti i Ring in nostro possesso e, se ne subiremo un altro senza averne raccolti altri, saremo spacciati. Le due uniche novità, anche se non lo sono nel mero senso del termine, vertono su l’inserimento dell’indicatore turbo, attivabile tappando, che vi renderà immortali per un piccolo lasso di tempo, e i quick time event: questi si avvieranno quando si imboccherà una delle tre rampe presenti a fine percorso, e saremo chiamati ad effetture swipe a tempo per ottenere ricompense in punteggio e in monete. L’evento, in verità, funge da escamotage poco elegante per nascondere le schermate di caricamento tra una sezione e l’altra, ed in termini di gameplay spezza l’azione bruscamente senza offrire un divertimento concreto.

il sistema di controllo non è sempre reattivo

La formula, anche se funziona nel complesso, non innova nulla e assapora di già visto, ed inoltre a peggiorare le cose ci si mette la telecamera. L’angolo di visione predilige la spettacolarità piuttosto che l’aspetto meramente ludico della corsa, ed infatti non permette una visione generale dell’insieme: talvolta alcune trappole copriranno quasi totalmente altri ostacoli. Questo porta inevitabilmente a game over prematuri che, uniti al sistema di controllo non sempre reattivo quando si tratta di concatenare swipe uno dopo l’altro, confluiscono in un’onda di negatività consistente che limita il gameplay del titolo. Tirando le somme, la giocabilità di Sonic Dash è pressoché identica ad altri giochi che condividono lo stesso genere, ma con sostanziali difetti che minano il divertimento: la struttura ormai è stanca, e lo si sente dopo poche partite.

5.0

Contenuti

Sonic Jump è nettamente più godibile di questo Sonic Dash.

I contenuti sono legati al genere, quindi la longevità si plasmerà in base alle vostre esigenze e alla vostra voglia di migliorare il punteggio. Il percorso è sempre lo stesso, l’algoritmo di generazione delle trappole non garantisce molta varietà, e in termini stilistici il tutto sembra fin troppo riciclato da altri prodotti, che siano del porcospino blu o meno.

È presente un piccolo boss, Zazz, il diavoletto di Sonic Lost World, e questa avviene in maniera del tutto identica ai combattimenti in Despicable Me: Minion Rush, ossia con swipe per evitare le trappole e tap (quando richiesti dal gioco) per colpire il nemico. La promessa degli sviluppatori è quella di aggiornamenti e contenuti continui, ovviamente in forma del tutto gratuita, quindi sta a loro tenere fresca l’offerta contenutistica. Per ora, non abbiamo avuto stimoli a riprendere il gioco durante la giornata a causa dei difetti che abbiamo elencato precedentemente. In poche parole, c’è di meglio in giro.

7.0

Comparto Audiovisivo

I potenziamenti consumabili possono essere attivati prima di iniziare una partita.

Abbiamo testato il gioco su Nexus 7 2013.

Dal punto di vista grafico, il titolo di SEGA si difende bene. I colori sgargianti, la discreta modellazione poligonale e la fluidità più che accettabile definiscono un quadro abbastanza buono, garantendo una resa visiva fresca e appagante.

Non stiamo parlando di nuovi standard, e nemmeno di miracoli grafici, ma nel complesso il lavoro svolto ci è piaciuto. Peccato per la poca varietà stilistica dei livelli, ma a quanto pare questo elemento verrà espanso in futuro con gli aggiornamenti.

Per quanto riguarda il lato sonoro ci siamo, sono pur sempre suoni e musiche riciclate ma il lavoro di remixaggio è stato svolto come si deve, seppur misero in termini di campionatura.

6.0

Prezzo

Acquisti in-app di Sonic Dash.

Sonic: Dash è disponibile sul Play Store gratuitamente.

Gli in-app purchase però prendono parte all’offerta, e vertono sull’acquisto di valuta Premium. Infatti, in Sonic Dash sono presenti sia i soliti Ring, gli anelli necessari per acquistare potenziamenti, che i Red Ring (denominati Ring Stella Rossa), la valuta Premium ottenibile in quantità molto basse in-game, chiaramente pensate per promuovere gli acquisti in-app. I Red Ring possono essere spesi per acquistare personaggi e vite extra: queste ultime distruggono (come molti esponenti del genere) quasi del tutto il concetto su cui si basa il genere, ossia l’abilità del giocatore, non offrendo dunque un gameplay ben bilanciato e stimolante.

Il gioco propone missioni giornaliere e la ruota della fortuna che garantiscono un po’ di ricompense, ma queste fungono praticamente da contentino. Abbastanza invasiva, invece, la pubblicità tra una partita e l’altra.

5.0

Giudizio Finale

Sonic Dash è chiaramente ciò che ci si aspetta da un titolo mobile, e questo non è un bene. Questa nuova incarnazione del porcospino blu offre la stessa offerta videoludica di un altro qualsiasi esponente dello stesso genere, ma peggiorata a causa dei problemi dati dalla telecamera, dalla concatenazione delle trappole e dal sistema di controllo. Il comparto visivo è abbastanza fresco e di sicuro saprà appagare i vostri occhi, ma questo non basta per risollevare la sorte dell’ultima fatica mobile dell’azienda giapponese, che raggiunge livelli mediocri. Il mobile gaming può offrire di più, Sonic può offrire di più, e questo prodotto è già stanco in partenza: divertimento breve ed un po’ astratto, nulla più.

 

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