Motorola Moto G 02

Editoriale: Moto G e la sua fotocamera – Less is more

Francesco Fumelli -

Motorola Moto G
Ci sono dei terminali che stupiscono e che da subito si dimostrano destinati a lasciare il segno. Ho ordinato un Motorola Moto G appena è stato possibile e credo che il mio esemplare sia tra i primi giunti in Italia. Preordinato da tempo su Amazon.de è ormai da più di 2 settimane il mio terminale principale.

Molte cose stupiscono del Moto G nell’uso quotidiano: è un terminale le cui caratteristiche tecniche sono ormai note a tutti, non da top di gamma ma molto avanzate e ciò che stupisce di più è la volontà di Google-Motorola di “spostare verso il basso” (parlando di prezzo) il paradigma stesso dei device Android completi. LG Nexus 4 e Moto G possono – in questo – essere accomunati. Sono due device Android di riferimento.

WP_20131207_14_55_15_ProDiciamocelo: I terminali Android a prezzo contenuto sono appena passabili. I vari “mini” e simili hanno  sempre dimostrato la loro natura di versioni ridotte di fratelli più grandi. Oggetti fatti per essere economici e percepiti come tali dall’utenza (non in senso positivo). La gran parte dei terminali Android di fascia bassa del resto ha sempre imposto molte rinunce e mostrato caratteristiche tali da non permettere di consigliarne l’acquisto a tutti. Personalmente li ho sempre ritenuti un male e il vero motivo per cui – ancora oggi – la maggior critica ad Android (da parte degli utenti meno smaliziati) è che sia un sistema “lento e scattoso”. Per gli stessi prezzi altre piattaforme (penso a Windows Phone 8 ad esempio) hanno saputo  offrire terminali  piacevoli nell’uso e privi di lag e impuntamenti.

E’ in questo contesto che il lavoro di Google-Motorola si rivela particolarmente apprezzabile. Questo Moto G è per se un caso di scuola. L’oggetto dove la nuova Motorola completa il “downshift” dei device di gamma medio alta (tendenza accennata con l’ottimo Moto X purtroppo non disponibile da noi) spostando difatto l’asticella del prezzo e delle soddisfazioni che si possono trarre da un device Android.

 Moto G è nato per dimostrare che si può trarre meglio da Android e provare la piena Google Experience non solo spendendo 400 euro come minimo. Budget ragionevole e performance adeguate per il normale utilizzatore. Un ottimo terminale privo di lag performante e ben costruito.  Il parallelo con il Nexus 4 – pur se sbagliato in teoria – risulta quindi sostanzialmente corretto nella sostanza. Moto G è l’esperienza Google pura (Andorid 4.4 dal mese prossimo) ed  il nuovo “reference model” per un Android sotto 200 dollari.

Cosa mi è piaciuto:

Queste sono considerazioni aggiuntive personali oltre a quello che trovate nella recensione completa di AndroidWorld.

  • Android 4.3 puro e a gennaio arriverà la 4.4.
  • Design minimalista ed elegante. Costruito bene con buoni materiali, sembra un device più caro. Belle le cover colorate intercambiabili (Lumia docet). La consiglio la rossa e/o turchese.
  • Batteria con buona autonomia
  • 8GB per me non sono un problema (ma esiste anche la versione da 16 poco sopra 200 dollari). Tutte le mie applicazioni occupano circa 3 GB, compreso qualche giochino semplice. Tengo localmente poca musica e non installo comunque giochi importanti, per cui 8 GB mi bastano (ma potrebbero non bastare a molti altri). 50 GB su Google Drive sono in omaggio (per due anni) da Motorola.
  • Peso, forma e dimensione sono ottimi.
  • Qualità audio Motorola, direi eccellente.
  • Display ottimo. Luminoso, colori perfetti (tanto che non ti spieghi come non sia un AMOLED). Il Gorilla Glass 3 è immune totalmente da ditate e sporcature varie.

Cosa non mi è piaciuto:

  • Antenna WIFI piuttosto debole. Tende a perdere facilmente il segnale
  • Il tasto di blocco laterale è scomodo. Sono abituato ad averlo sopra.

Si noti che non ho messo tra i difetti la fotocamera. Il fatto è che su questo tendo ad avere un palato raffinato. Le recensioni di questo telefono la hanno quasi sempre dipinta come non sufficiente. Ma lo scopo di questo focus è proprio scoprirne di più a riguardo.

Se dovessi esprimermi con rapidità, potrei definire la fotocamera di Moto G con un sincero “pensavo peggio”. Se vi basta una fotocamera che scatti immagini normali magari a scopo “Instagram” o “condivisione social” ci siamo pienamente, per il resto dipende.

Per questo ho deciso di metterla a confronto con quella di un device come detto  “filosoficamente” simile. Il Nexus 4. In ogni caso eccovi una serie di immagini, dopo ogni serie proporrò qualche riflessione e commento.

Come sempre tutti gli scatti a valori di default che – attenzione – per il Moto G significa avere attiva  una funzione di auto HDR che è stata evidentemente pensata per compensare (spesso con successo) le carenze hardware.

Si noti anche che (sempre tenendo i valori a default) il Moto G scatta immediatamente, senza chiedere all’utente di fare clic nel punto di messa a fuoco. Lo scatto è rapidissimo e il calcolo dell’esposizione effettuato (si presume) nell’area centrale del fotogramma o sulla media. Nel Moto G tenendo premuto  si possono effettuare anche una serie di scatti (burst) semplicemente tenendo il dito premuto sullo schermo. Per chi lo ricorda, il Nexus 4 con il suo primo firmware, mostrava anche lui queste cratteristiche.

Scatti ravvicinati: foglie, chiavi e iMac

Emerge la differenza nella focale e nelle proprorzioni dello scatto, che sono  molto diverse tra i due terminali. Moto G scatta di default immagini in formato 16:9 (ma è possibile passare a 4:3) e la focale più “raccolta” avvicina maggiormente gli oggetti. Si noti che il software del moto G ha attivato per due volte la modalità HDR (presumo sia un vero HDR, con almeno 3 immagini perchè il tempo di scatto tende a allungarsi quando la modalità è in uso). L’unico scatto dove Moto G non ha attivato auto HDR è quello con il mazzo di chiavi. Il dettaglio è buono, il Moto G mostra più rumore (specialmente nelle parti periferiche dell’immagine) ma in ogni caso direi che regge il confronto con un terminale che costa ancora quasi il doppio.

Ritratto

Anche in questo caso Moto G attiva lo scatto HDR che tuttavia influsce molto (in negativo) sul volto. Le zone chiare ne escono esaltate tanto da far sembrare il viso quello di un manichino. Per questo (e per riferimento) di questo scatto (del Moto G) ho inserito anche uno scatto eseguito disattivando manualmente HDR. Nei due scatti “al naturale” i dettagli del volto e il muro sono di poco migliori nel Moto G. Il Nexus 4 vince invece nella zona a sinistra, dove la pianta diventa quasi nera per il Motorola che ne perde il dettaglio.

Non sempre HDR risolve quindi tutti i mali, occorre tenerne conto perchè può dare una luce innaturale alle immagini. 

Esterno: fontana, chiesa, panorami e piante

In generale la fotocamera di Moto G sembra soffrire della quantità di luce presente, si vede bene nello scatto della fontana e della chiesa, catturate presto in una mattina di sole. Le immagini di Nexus sono più piacevoli e bilanciate. Superiori anche nel dettaglio. La vista della strada dall’alto riequilibra il confronto. In condizioni di luce forte – forse a causa della focale più raccolta – Moto G si lascia ingannare meno dalla luce esterna (qui diretta quasi contro il terminale in una sorta di moderato controluce). La foto esterna con la casa e il prato verde, è l’unica di questo set dove Moto G ha attivato la modalità HDR. Giornata piovosa con nuvole basse e cupe e la foto assume in HDR un tono piacevolmente surreale quasi “pittorico”. Dipende dai gusti ma è certo che Nexus 4 “brucia” sia il cielo che il vialetto davanti, non sembra onestamente neppure la medesima foto, nel medesimo momento. Infine i due alberi. Si tratta di due soggetti dove nessuno dei terminali convince. Difficile davvero dire quale sia il migliore. Al limite potremo discutere su come trovare il meno peggio.

Questo il risultato della fotocamera del Moto G “out of the box”. Devo dire che tra questo e Nexus 4 – se vi è differenza –  non è evidente come si potrebbe  supporre. Certo, non siamo di fronte a terminali dedicati alle foto, e giusto per avere un metro di paragone, potremmo dare una occhiata all’immagine sotto scattata con un Lumia 1020.
WP_20131208_09_46_18_ProConclusioni
Esiste spazio per ottenere foto migliori di queste. Basta non scattare con i settaggi a default. In generale:

  1. Sperimentare con HDR. Io lo tengo sempre in modo auto (ed entra spesso) ma a volte – specie nei ritratti – conviene disattivarlo.
  2. Le prestazioni con poca luce del Moto G sono buone. Non sarà OIS e non avrà altri accorgimenti spaziali, ma cattura molto bene la luce. E si comporta decentemente anche con il flash attivato.

Attivare il “tocca per la messa a fuoco” nelle impostazioni. In questo modo potremo controllare molto meglio dove il terminale dovrà mettere e fuoco e regolare l’esposizione.

Screenshot_2013-12-08-17-56-34Nelle 3 immagini sotto vediamo un esempio di come la stessa immagine può variare (anche sensibilmente) semplicemente spostando il punto di messa a fuoco.

Moto G –  a mio avviso –  passa la prova generale e trovo che abbia una fotocamera con prestazioni non inferiori ad alcuni concorrenti anche più blasonati. Non solo Nexus, penso anche a molti LG e tanti altri. È comunque una fotocamera principalmente adatta allo scatto “casuale” e che per ottenere il meglio richiede un utilizzo fatto con cognizione di causa.

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