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Dragon Quest arriva per Android in Giappone, 3 milioni di download in poche ore

Lorenzo Delli -

Fa sempre un certo effetto provare con mano sulla nostra piattaforma una delle pietre miliari del mondo videoludico, specialmente se si tratta di un gioco che ha fatto da apripista al genere dei JRPG (del quale abbiamo anche un esponente tutto italiano, Doom & Destiny).  La stessa sensazione molti di noi l’avranno provata nella giornata di ieri provando la trilogia di Double Dragon. Come avrete intuito dall’immagine di apertura stiamo parlando di Dragon Quest, che non risulta essere il primo gioco di ruolo “alla giapponese” ma bensì il titolo che ha gettato le basi per le successive saghe di successo, Final Fantasy compresa.

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Come vi abbiamo annunciato qualche settimana fa, la software house Square Enix aveva espresso l’intenzione di portare i primi otto Dragon Quest (più un nuovo e inedito titolo) su iOS e Android. Nei giorni scorsi vi abbiamo mostrato il trailer ufficiale dell’ottavo capitolo, che verrà pubblicato da Square Enix, al momento solo in Giappone, il 12 dicembre. Avevamo espresso in tali occasioni il nostro stupore a riguardo della scelta di lanciare prima Dragon Quest VIII rispetto ai precedenti titoli.

In realtà Square Enix ha optato per lanciare (come era logico) il primo capitolo con qualche giorno di anticipo rispetto alla data prevista per l’ottavo e, udite udite, lo ha rilasciato anche sul Play Store (rilasciando nel frattempo anche Final Fantasy VIII su Steam)! Peccato che l’applicativo, intitolato Dragon Quest Portal Application, sia disponibile solo in Giappone e sia ovviamente localizzato nella sola lingua del Sol Levante. Ciò non ci ha impedito però di testarlo con mano, ma prima vogliamo raccontarvi ciò che è successo in Giappone per il lancio di questo titolo.

Con Dragon Quest Portal Application, Square Enix aveva l’intenzione di lanciare un applicativo con il quale offrire l’accesso al primo capitolo della serie di Dragon Quest, ma anche quello di permettere agli utenti di acquistare i successivi capitoli al loro lancio tramite acquisti in-app. La software house ha deciso di lanciare l’applicazione pochi giorni fa, con l’idea di offrire gratuitamente il primo capitolo al primo milione di utenti che lo avrebbe scaricato. Peccato per Square Enix che nel giro di poche ore il titolo abbia collezionato qualcosa come tre milioni di download, che per un gioco “confinato” ad una sola nazione sono davvero tanti. È stato quindi deciso di prorogare l’offerta fino al 10 dicembre, data nel quale il prezzo del gioco verrà portato a circa 5 dollari (3,70€).

Arriverà mai sul suolo europeo? Difficile a dirsi, ma visto il grande successo in patria sarebbe una scelta di mercato alquanto sbagliata precludersi gli altri mercati. Inutile comunque fare previsioni: di solito Square Enix lancia i suoi titoli anche tradotti in inglese (e talvolta in italiano) e non ci rimane che attendere.

dragon quest gameplay (3)Tramite Dragon Quest Portal Application abbiamo inoltre scoperto che un altro dei giochi a marchio Dragon Quest di quelli annunciati è arrivato effettivamente sul Play Store, titolo comunque sempre disponibile solo per il mercato nipponico. Si tratta di Dragon Quest Monster: Wanted, ovvero il nono titolo inedito che era stato annunciato insieme ai primi otto Dragon Quest. Ci siamo comunque limitati a provare con mano il primo Dragon Quest, facendoci anche un’idea di quella che sarà l’interfaccia di gioco dell’ottavo capitolo.

Ovviamente la nostra prova non si è dilungata più di tanto per ovvi motivi (il giapponese stranamente ci risulta un po’ ostico), ma per quanto riguarda controlli e grafica di gioco possiamo rivelarvi alcuni dettagli. Il motore grafico è stato restaurato rispetto alla versione del 1986, ma non si tratta comunque di cambiamenti così drastici (come successo ad esempio per Final Fantasy IV: After Years). I controlli sono regolati unicamente dal pad virtuale che vedete nell’immagine qui a fianco. Premendo al centro eseguirete le azioni (aprire porte o bauli, dialoghi e altro) e muovendolo sposterete il personaggio. Lo stesso funzionamento quindi dell’ottavo capitolo: interfaccia verticale e unico pad per controllare tutto. Gli altri pulsanti che vedete su schermo servono per aggiustare l’interfaccia di gioco (è possibile spostare il pad a destra, sinistra o al centro) e per accedere al menu.

Il sistema di combattimento è rudimentale e ripreso ovviamente da quello previsto nel primo capitolo. Imbattendoci ad esempio nel classico Slime di Dragon Quest, si è aperta una finestrella sull’interfaccia della mappa che mostrava l’avversario, con effetti alquanto semplici per gli attacchi portati e quelli subiti.

Dragon Quest Portal Application è un vero e proprio tuffo nel passato, non adatto magari al casual gamer ma all’appassionato, o anche a chi vuole farsi un po’ di cultura videoludica. La domanda sorge nuovamente spontanea: arriverà in Europa? Il suo arrivo su Play Store fa ben sperare, visto che di solito i titoli confinati al solo suolo giapponese vengono pubblicati da Square Enix sul loro store virtuale e non su quello di Google. Nel frattempo vi lasciamo con la nostra galleria di screenshot e con la promessa di ulteriori aggiornamenti. Nel caso in cui voleste curiosare eccovi anche il link alla scheda dell’app su Play Store e al sito ufficiale.

Dragon Quest Portal Application - Play Store

Dragon Quest - Sito ufficiale (giapponese)

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